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E alla parata di Washington per il 4 luglio marciano anche i suprematisti

(reuters)

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Volti mascherati e simboli fascisti, il Patriot Front ha marciato di fronte alla polizia: “Nessuna legge è stata violata”
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WASHINGTON – Mostrano anche simboli che richiamano quello usati dai fascisti italiani negli anni Trenta, i membri del Patriot Front che sabato mattina hanno manifestato a Washington, poche ore prima del discorso del presidente Trump per il duecentocinquantesimo anniversario dell’indipendenza degli Stati Uniti. Anche senza voler fare collegamenti o paragoni col passato seppellito dalla storia, e’ comunque un richiamo ai pericoli che la democrazia ancora corre in America.

Il Patriot Front è un gruppo suprematista bianco che si riconosce nello slogan “Reclaim America!”. Significa riprendere il controllo del Paese, con una distinta componente razzista. Non a caso il loro stemma ha 13 stelle, per ricordare il numero originale delle prime colonie americane, da cui erano nati gli Stati Uniti. Reclaim significa tornare a quella fase storica, in cui la Guerra Civile non era ancora accaduta e i neri lavoravano ovunque come schiavi. Il Fronte era nato nel 2017, durante il primo mandato presidenz…

WASHINGTON – Mostrano anche simboli che richiamano quello usati dai fascisti italiani negli anni Trenta, i membri del Patriot Front che sabato mattina hanno manifestato a Washington, poche ore prima del discorso del presidente Trump per il duecentocinquantesimo anniversario dell’indipendenza degli Stati Uniti. Anche senza voler fare collegamenti o paragoni col passato seppellito dalla storia, e’ comunque un richiamo ai pericoli che la democrazia ancora corre in America.

Il Patriot Front è un gruppo suprematista bianco che si riconosce nello slogan “Reclaim America!”. Significa riprendere il controllo del Paese, con una distinta componente razzista. Non a caso il loro stemma ha 13 stelle, per ricordare il numero originale delle prime colonie americane, da cui erano nati gli Stati Uniti. Reclaim significa tornare a quella fase storica, in cui la Guerra Civile non era ancora accaduta e i neri lavoravano ovunque come schiavi. Il Fronte era nato nel 2017, durante il primo mandato presidenziale di Trump, con la scissione dall’organizzazione nazionalista bianca Vanguard America, seguita alla grande manifestazione suprematista di Charlottesville finita nella violenza, con una donna uccisa. Due estati fa, come ha ricordato il New York Times, il gruppo era calato su Nashville, marciando con le bandiere capovolte, segno di emergenza e crisi per la nazione.

Sabato mattina sono comparsi nella metropolitana di Washington con l’abituale divisa: cappelli da baseball marroni, maschere bianche a coprire il volto e occhiali da sole. In genere poi vestono con le camice brune, i pantaloni khaki e gli stivali. Non hanno parlato, a parte ripetere lo slogan “Reclaim America”, perché in genere le loro marce si basano soprattutto sulla presenza, che basta a lanciare un messaggio chiaro e intimidatorio a chi si trova intorno. Con loro avevano le bandiere confederate, simbolo della repressione razzista, oltre che degli stati protagonisti della secessione da cui era scoppiata la Guerra Civile.

Il dipartimento di Polizia di Washington ha detto che li ha notati e seguiti, nel rispetto del diritto di tutti i cittadini di manifestare, esprimendo pacificamente le loro opinioni, allo scopo di mantenere l’ordine pubblico e la sicurezza degli abitanti della capitale e i turisti. Non sono state violate leggi, dunque la polizia non è intervenuta.

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