Il giallo della visita di Harry a Buckingham Palace: “Ha risposto troppo tardi all’invito”
dal nostro corrispondente Antonello GuerreraLONDRA - La visita di domani del principe Harry a Londra, che doveva riappacificare lui e la famiglia, è diventata un giallo e un imbarazzo istituzionale, con i consiglieri del duca del Sussex e quelli del padre re Carlo III che si smentiscono e contraddicono ripetutamente da stamattina. La trasferta di Harry in Inghilterra non è nata sotto una buona stella e sembra essere finita nel caos.
A far partire gli equivoci è stato stamattina il team di Harry, che ha comunicato ai giornalisti che il principe, “dopo aver accettato l’invito”, avrebbe “soggiornato a Buckingham Palace per la sua visita inglese”, la quale inizierà domani per una serie di eventi di beneficenza e legati ai suoi Giochi Invictus per veterani e mutilati di guerra.
Dopo qualche minuto, però, è arrivata la clamorosa smentita dello stesso palazzo. Fonti di Buckingham Palace replicano infatti che era sì stato formalizzato un invito per Harry, ma questi non ha lo accettato formalmente entro la fine della scorsa settimana, c…
LONDRA - La visita di domani del principe Harry a Londra, che doveva riappacificare lui e la famiglia, è diventata un giallo e un imbarazzo istituzionale, con i consiglieri del duca del Sussex e quelli del padre re Carlo III che si smentiscono e contraddicono ripetutamente da stamattina. La trasferta di Harry in Inghilterra non è nata sotto una buona stella e sembra essere finita nel caos.
A far partire gli equivoci è stato stamattina il team di Harry, che ha comunicato ai giornalisti che il principe, “dopo aver accettato l’invito”, avrebbe “soggiornato a Buckingham Palace per la sua visita inglese”, la quale inizierà domani per una serie di eventi di beneficenza e legati ai suoi Giochi Invictus per veterani e mutilati di guerra.
Dopo qualche minuto, però, è arrivata la clamorosa smentita dello stesso palazzo. Fonti di Buckingham Palace replicano infatti che era sì stato formalizzato un invito per Harry, ma questi non ha lo accettato formalmente entro la fine della scorsa settimana, come richiesto. Dunque, l’offerta è automaticamente decaduta, in quanto ora non ci sarebbe il tempo materiale per organizzare il soggiorno del duca del Sussex e reclutare lo staff necessario.
Ma davvero Harry non ha risposto in tempo all’offerta? I suoi portavoce non si esprimono sulle tempistiche, ma definiscono “deludente” quello che considerano un dietrofront di Buckingham Palace, che a sua volta conferma di aver comunicato direttamente la decisione ad Harry. Non solo: il palazzo sostiene di aver fatto tutto il possibile per accomodare il duca del Sussex, ma sabato mattina gli assistenti di quest’ultimo avrebbero declinato l’offerta di soggiorno a Buckingham Palace in quanto considerata “inadeguata”. Poi però, Harry e i suoi avrebbero cambiato idea, sempre nel weekend. Ma allora sarebbe stato troppo tardi per mobilitare in tempo tutto lo staff necessario ad accoglierlo. Almeno questa è versione che apprendiamo di Buckingham Palace.
Ma c’è un altro giallo. Domani Harry presenzierà in tribunale alla lettura della sentenza sulla causa intentata contro il Daily Mail e altri tabloid per invasione della privacy. Apprendiamo che, a palazzo, qualcuno ha considerato inappropriato accogliere il principe ribelle proprio in quei giorni, per paura di apparire imparziali e porre pressione sui giudici. Secondo fonti reali, anche lo stesso padre re Carlo sarebbe stato informato di questa criticità. Così, alla fine il palazzo ha deciso che non fosse il caso di ospitare Harry per questa volta, ma si apprende che in futuro il duca potrà soggiornare a Buckingham Palace, se lo vorrà.
Ma il team di Harry non ci sta. Ribatte come la data della sentenza del processo di Harry fosse nota già da tempo. “Per questo”, ribadisce un portavoce del secondogenito di re Carlo e Lady Diana, “sono davvero poco chiari i motivi per cui l’offerta di pernottamento a Buckingham Palace, da noi formalmente accettata, sia stata ritirata all’ultimo momento”. L’ennesima dimostrazione di come la comunicazione tra gli assistenti del re e quelli di Harry sia molto complicata, nonostante un incontro di persona l’anno scorso sul balcone di club del centro di Londra. Un chiaro messaggio, al mondo esterno, di ricongiungimento. Che però ora sembra essere smentito.
Questa infatti doveva essere l’occasione per riavvicinare, anche se solo per pochi giorni, Harry al padre e al resto della Royal Family, e magari anche a William, nonostante il duca non si parli da più di un anno con il fratello ed erede al trono. Non solo: in teoria, sarebbe anche l’opportunità per re Carlo di vedere i suoi nipoti Archie e Lilibet, figli di Harry e Meghan Markle, dopo tanto tempo.
Ma non è chiaro nemmeno se moglie e prole seguiranno Harry. Perché a quest’ultimo e alla sua famiglia è stata negata ancora una volta la scorta di Stato, che il duca pretende per la propria sicurezza, anche se ha detto addio alla Royal Family sei anni fa e dunque, secondo le autorità, non gli spetta più. Per questo motivo, Meghan, Archie e Lilibet non saranno a Londra. Potrebbero aggiungersi in un secondo momento per la seconda parte del viaggio di Harry di quattro giorni, magari per andare tutti insieme a pregare sulla tomba di Diana Spencer, nella tenuta di Althorpe, e sarebbe una prima volta per i due bambini di fronte alla lapide della nonna. Ma anche questa possibilità ora è precipitata nel dubbio.