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Guerra in Iran, le news. Nuovi attacchi Usa vicino Hormuz, Trump: “Rappresaglia per le bombe sui mercantili”

Guerra in Iran, le news. Nuovi attacchi Usa vicino Hormuz, Trump: “Rappresaglia per le bombe sui mercantili”
Esplosioni a Bandar Abbas e Sirik. L’Iran: “A ogni nuovo raid chiuderemo Hormuz”. Il tycoon: “Vogliono fare un’intesa ma non sanno come, sono un po’ pazzi”. Araghchi parla con Al Thani: “Evitare escalation”. Ondata di attacchi degli Stati Uniti: “Più di 80 bersagli colpiti”. Rutte: “Azioni necessarie”. E il regime risponde con missili e droni contro le basi statunitensi in Kuwait e Bahrein
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Il Comando centrale degli Stati Uniti ha annunciato di aver lanciato "potenti" attacchi contro l'Iran in risposta alle azioni di Teheran contro le navi commerciali nello stretto di Hormuz. Trump è tornato a parlare di negoziati prima del vertice Nato ad Ankara: “possono andare avanti, ma è una perdita di tempo perché gli iraniani sono dei bugiardi”. Poi rassicura: “Non voglio che ricominci la guerra, il petrolio tornerà presto a scorrere”.

Punti chiave

Trump posta immagini bombardamenti: “La prossima volta sarà peggio”

Donald Trump ha postato su Truth una serie di immagini cge sembrano ritrarre i bombardamenti effettuati dagli Stati Uniti contro l'Iran. "Questa è una rappresaglia per il bombardamento di navi da parte dell'Iran avvenuto ieri. Se dovesse succedere di nuovo, la situazione peggiorerà notevolmente!", scrive in uno dei post il presidente Usa.

Media Iran, non ci sono danni alla centrale nucleare di Bushehr

La centrale nucleare iraniana di Bushehr "non ha subito alcun danno" nell'attacco lanciato dagli Usa stasera su vari obiettivi costieri dell'Iran: lo riferisce l'agenzia iraniana Nour, citata dalla Tass, facendo riferimento a un "funzionario informato" sulla situazione. La stessa fonte iraniana ha aggiunto che dunque "non c'è motivo di preoccuparsi".

Centcom Usa: “Teheran responsabile aggressioni a mercantili”

“Su direttiva del Comandante in Capo, le forze dell'US Central Command hanno iniziato a condurre ulteriori attacchi contro l'Iran per degradare ulteriormente la loro capacità di minacciare la libertà di navigazione nello Stretto di Hormuz. Gli Stati Uniti ritengono l'Iran responsabile per l'aggressione ingiustificata recente contro le navi commerciali e gli equipaggi civili che navigano liberamente in una vitale rotta marittima internazionale". Lo scrive su X Centcom, il comando centrale unificato delle forze militari Usa.

Axios, nel mirino degli Usa in Iran radar costieri e missili antinave

Gli attacchi americani di oggi hanno una portata più ampia rispetto a quelli di martedì. Fra gli obiettivi figurano, tra l'altro, i radar costieri delle Guardie Rivoluzionarie, le postazioni di missili antinave e i sistemi di difesa aerea. Lo riporta Axios.

Esplosioni nel sud dell’Iran, difese aeree attivate

Rumori di esplosioni sono stati segnalati in tarda serata a Bandar Abbas e a Sirik, località del sud dell'Iran situate nei pressi dello Stretto di Hormuz: lo ha riferito l'agenzia di stampa Fars. Altre esplosioni, aggiunge la stessa fonte, sono state udite "provenienti dal mare, nella zona della costa occidentale di Sirik". Da parte sua, l'agenzia Mehr segnala esplosioni a Bandar Abbas, Konarak e Chabahar, aggiungendo che "la difesa aerea è stata attivata per contrastare obiettivi ostili" a Bandar Abbas.

Araghchi parla con Al Thani: “Evitare l’escalation”

Il ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi, ha chiamato oggi il primo ministro del Qatar, Mohammed bin Abdulrahman Al Thani, e durante il colloquio è stato invocato uno sforzo per evitare l'escalation dopo la ripresa delle ostilità con gli Stati Uniti. "Le due parti hanno sottolineato l'importanza di usare mezzi diplomatici per risolvere le questioni regionali e sottolineato la necessità di mantenere contatti e coordinamento per evitare un'escalatione delle tensioni nella regione", si legge in un comunicato del ministero degli Esteri iraniano

Rubio: “Avviato iter per rimuovere la Siria dalla lista degli sponsor del terrorismo”

L'amministrazione Trump ha informato il Congresso di voler rescindere la designazione della Siria come stato sponsor del terrorismo. "E' un passo storico con cui Trump vuole dare una chance ai siriani. La rimozione delle sanzioni sbloccherà il commercio internazionale e gli investimenti e aprirà un nuovo capitolo", ha detto il segretario di Stato Marco Rubio

Guterres (Onu):” La ripresa della guerra avrebbe conseguenze catastrofiche”

Il segretario generale delle Nazioni Unite, Antonio Guterres, "è allarmato dal riacutizzarsi degli scontri militari nel Golfo" e avverte che il ritorno a una guerra su vasta scala fra Usa e Iran avrebbe "conseguenze catastrofiche". Lo ha riferito il suo portavoce, Stéphane Dujarric, sottolineando che "questi incidenti rischiano di far deragliare i progressi diplomatici raggiunti fra l'Iran e gli Stati Uniti". Il portavoce ha inoltre ribadito "l'obbligo di tutte le parti di rispettare pienamente il diritto internazionale, compresa la protezione dei civili e delle infrastrutture civili".

Araghchi: “Non rispondiamo a volgarità con altra volgarità”

"Rivolgersi alla nazione civile e coraggiosa dell'Iran con un linguaggio dispregiativo non ne sminuisce la grandezza". Risponde su X il ministro degli Esteri iraniano, Seyed Abbas Araghchi alle nuove minacce del presidente statunitense Donald Trump."Gli iraniani sono noti per la loro civiltà e cultura. Ed i loro solidi valori morali. Non rispondiamo alla volgarità con altra volgarità, ma con azioni: senza timore", conclude Araghchi.

Pakistan: “Tutte le parti esercitino moderazione e rispettino memorandum intesa”

Il governo di Islamabad ha pubblicato un comunicato in cui dice di "esprimere profonda preoccupazione per l'escalation delle tensioni nella regione" e afferma di "invitare tutte le parti a esercitare moderazione", a "trattenersi da qualunque azione che possa ulteriormente minare la pace e la stabilità regionali" e a "sostenere i loro rispettivi impegni nel memorandum di intesa" tra Usa e Iran. Il Pakistan è stato tra i mediatori nel conflitto tra i due Paesi.

Trump: “Non sta ricominciando la guerra contro l'Iran”

Donald Trump ha smentito che la guerra contro l'Iran stia ricominciando. "Finirà presto ma se attaccano noi attacchiamo più forte", ha detto nella conferenza finale del vertice Nato.

Segretario Lega Araba: “Israele mi ha impedito di andare a Ramallah”

Il nuovo segreteario generale della Lega Araba, Nabil Fahmy, ha denunciato che Israele gli ha impedito di recarsi a Ramallah per quella che sarebbe stata la prima visita all'estero da quando ha assunto l'incarico questo mese. Secondo quanto si legge in un comunicato, l'ufficio di Fahmy è stato infatti informato dalle autorità palestinesi del fatto che "le autorità dell'occupazione israeliana ha bocciato la visita nei terroritori occupati palestinesi" che aveva l'obiettivo di un incontro con il presidente Mahmoud Abbas a Ramallah, in Cisgiordania.

Trump: “I leader potrebbero andarsene come i predecessori”

I leader che governavano l'Iran prima della guerra "sono andati", quelli che li hanno sostituiti "sono andati pure loro" e anche quelli attuali "potrebbero andarsene. Chi lo sa? Sono feccia". Lo dice il presidente degli Usa Donald Trump, in conferenza stampa ad Ankara. "Questo è il terzo livello: penso che siano razionali, ma a giudicare dalle loro azioni", non stanno facendo le scelte giuste, conclude.

Trump: “Gli iraniani vogliono fare un accordo ma sono pazzi”

Gli iraniani "vogliono fare un accordo, ma non sanno come farlo". Lo ha detto Donald Trump, aggiungendo che gli iraniani sono "un po' pazzi".

Trump: “La guerra in Iran è stata un enorme successo”

“La guerra in Iran è stato un enorme successo, non avranno l'arma nucleare. Questo è il motivo per cui siamo andati lì". Lo ha detto Donald Trump nella conferenza finale del vertice della Nato.

Otto militari iraniani morti nei raid Usa

Otto membri delle forze armate iraniane sono rimasti uccisi negli ultimi attacchi statunitensi contro l'Iran, ha annunciato la televisione di Stato di Teheran. "In seguito alla criminale aggressione perpetrata questa mattina dalle forze militari terroristiche statunitensi contro aree nel sud dell'Iran, otto valorosi membri dell'Aeronautica e della Marina delle forze armate della Repubblica Islamica dell'Iran a Bandar Abbas e Bushehr sono caduti da martiri colpiti da proiettili nemici mentre difendevano la patria islamica" ha dichiarato l'emittente, citando un comunicato dell'esercito.

Fonti Usa: “Nessun ferito né danni negli attacchi iraniani”

Gli ultimi attacchi lanciati dall'Iran non hanno provocato feriti tra i militari americani né provocato danni importanti alle infrastrutture militari. Lo riferisce una fonte militare americana. "Tutti i missili e droni sparati dall'Iran sono stati intercettati o non hanno provocato danni importanti", ha detto parlando con l'Afp.

Salma di Khamenei rientrata in patria, domani la tumulazione a Mashhad

La salma della Guida Suprema Ali Khamenei ha fatto ritorno in Iran, dove domani avverrà la tumulazione nella città natale dell'ayatollah, a Mashhad.

Oltre 20 navi da guerra Usa a pattugliare le acque in Medio Oriente

Oltre 20 navi da guerra della Marina degli Stati Uniti hanno pattugliato le acque del Medio Oriente mentre le forze armate Usa "continuano a promuovere la sicurezza e la stabilità nella regione". Lo scrive il Comando Centrale degli Stati Uniti in un post su X. Il mese scorso, navi da guerra e velivoli della Marina statunitense, sottolinea il Comando Centrale Usa, "hanno attraversato il Mar Arabico in stretta formazione, dimostrando l'ineguagliabile potenza militare e la potenza di fuoco degli Stati Uniti".

Cnn, Usa stanno ancora valutando prossime mosse militari

Dopo che Donald Trump ha dichiarato concluso il memorandum d'intesa tra le due parti gli Stati Uniti si trovano ad affrontare una "situazione estremamente dinamica" e stanno valutando le prossime mosse contro l'Iran. Lo ha riferito alla Cnn un funzionario statunitense a conoscenza delle deliberazioni militari in corso. Intervenendo al vertice della Nato a Ankara, il presidente ha lasciato intendere che gli Stati Uniti stanno valutando diverse opzioni, tra cui possibili attacchi a centrali elettriche o impianti di desalinizzazione, oppure l'occupazione dell'isola di Kharg.

Media: “Gli Usa sono pronti a riprendere il blocco dei porti in Iran”

Gli Stati Uniti sono pronti a riprendere il blocco delle navi dirette e provenienti dai porti dell'Iran. Lo riferisce un funzionario americano a Fox news. Donald Trump ha detto da Ankara che sta pensando all'ipotesi di imporre il blocco dello stretto di Hormuz solo per Teheran.

Media Iran, dopo ogni attacco Usa chiuderemo Hormuz

L'Iran chiuderà lo Stretto di Hormuz in caso di nuovi attacchi statunitensi: lo ha dichiarato una fonte della sicurezza a Press Tv, come riporta Sky News. "La nuova strategia dell'Iran è: dopo ogni attacco, lo Stretto di Hormuz verrà completamente chiuso". Inoltre, la fonte ha promesso che l'Iran avrebbe anche effettuato attacchi contro "almeno il doppio degli obiettivi colpiti" dopo qualsiasi attacco statunitense.

Rutte: “Giusta la decisione di attaccare”

Attaccare l'Iran è stata una decisione "giusta" per gli Usa. Lo dice il segretario generale della Nato Mark Rutte, ad Ankara al termine del summit. "Parlando dell'Iran - afferma - indebolire la capacità nucleare, indebolire la capacità missilistica balistica dell'Iran è cruciale per il Medio Oriente, cruciale per l'Europa, cruciale per il mondo intero. E poi, naturalmente, la decisione del presidente americano di effettuare questi attacchi era la cosa assolutamente giusta da fare, perché si trattava dell'Iran che violava l'accordo".

Trump: “Nessuno è in grado di ottenere l’uranio iraniano, tranne noi”

"Nessuno è in grado di ottenere l'uranio iraniano, tranne noi". Lo ha detto Donald Trump. A chi gli chiedeva della possibilità di inviare truppe di terra, il presidente ha risposto: "perché dovrei farlo?".

Erdogan: “L’accordo di Islamabad porti alla pace, si evitino provocazioni”

Il presidente turco, Recep Tayyip Erdogan, ha chiesto che si evitino "provocazioni" nel conflitto tra Iran e Stati Uniti, augurandosi che il memorandum d'intesa siglato tra Teheran e Washington possa portare alla pace regionale. "Il presidente Erdogan ha dichiarato che la Turchia spera che l'accordo di Islamabad sull'Iran porti la pace nella regione, che è ottimista ma cauta e che bisogna stare attenti a evitare provocazioni", si legge in una nota della presidenza della Repubblica di Ankara che fa riferimento a un colloquio che Erdogan ha avuto con l'omologo francese Emmanuel Macron, a margine del vertice Nato nella capitale turca.

Media di Stato iraniani diffondono nuove immagini del raid che ha ucciso Khamenei

I media di Stato iraniani hanno diffuso nuove immagini che, secondo Teheran, mostrerebbero le conseguenze dei raid condotti da Stati Uniti e Israele lo scorso 28 febbraio, in cui è stata uccisa la Guida Suprema Ali Khamenei. Il video è stato pubblicato dalla Fars. Secondo le autorità, Khamenei è stato ucciso nella sua residenza ufficiale a Teheran insieme a quattro membri della sua famiglia e diversi alti funzionari.

Macron: “Le discussioni tra Washington e Teheran proseguiranno nonostante i raid”

Le discussioni fra Stati Uniti e Iran "proseguiranno" malgrado la ripresa delle ostilità in queste ultime ore, ha reso noto il Presidente francese Emmanuel Macron nella conferenza stampa che ha tenuto al termine del vertice della Nato ad Ankara. E' necessario "continuare ad avanzare con molta calma, sangue freddo e pazienza", ha aggiunto. "C'è stata una violazione dell'accordo, per i raid dell'Iran che hanno provocato una risposta americana. Gli iraniani sono nel torto, i raid sono contrari a quanto essi stessi hanno firmato", ha sottolineato.

Rutte: “Nato disposta a svolgere un ruolo, vediamo cosa accade”

Il segretario generale della Nato Mark Rutte si è rifiutato di dire se l'Alleanza potrebbe svolgere un ruolo nella guerra tra Stati Uniti e Israele contro l'Iran. "Ovviamente l'Iran si trova al di fuori del territorio della Nato", ha detto in conferenza stampa da Ankara, aggiungendo però che "ciò non significa che la Nato non possa mai intervenire". Ha poi precisato che "se utile, la Nato è sempre disposta a svolgere un ruolo. Ma per ora vediamo cosa accadrà nei prossimi giorni e nelle prossime settimane".

Trump: “Potremmo fare a meno di un accordo, è più facile”

"Non so se avremo un accordo con l'Iran. Potremmo farne a meno, è più facile così. Queste persone mentono e imbrogliano". Lo ha detto il presidente americano Donald Trump parlando alla stampa durante il bilaterale ad Ankara con Volodymyr Zelensky.

Trump: “Potremmo ripristinare il blocco navale solo per l’Iran”

"Potremmo ripristinare il blocco navale. E sarà solo per l'Iran, gli altri possono avere quello che vogliono". Lo ha affermato il presidente americano Donald Trump nel corso del bilaterale ad Ankara con l'omologo ucraino Volodymyr Zelensky.

Trump: “Probabile che colpiremo con forza anche questa notte”

"È probabile che colpiremo l'Iran con forza anche questa notte". Lo ha detto Donald Trump, spiegando "li avverto un po’".

Israele: “Pronti a qualsiasi sviluppo, l’escalation non sorprende”

"Le Idf sono pronte a qualsiasi sviluppo in Iran. Abbiamo lo stesso livello allerta di ieri e del giorno precedente". Lo ha dichiarato una fonte militare israeliana a Maariv, sottolineando di non essere sorpresa dall'escalation in quanto ritiene che l'Iran non sia in grado di soddisfare le richieste americane. "Se ci sarà chiesto di intervenire, in offesa o in difesa, siamo pronti", ha aggiunto la fonte. "In questo momento sono gli americani che stanno conducendo i negoziati e sono anche coloro che hanno agito in Iran la notte scorsa".

Funerali di Khamenei in Iraq, corteo raggiunge il santuario dell’Imam Ali

I funerali di Ali Khamenei fanno tappa nella città santa sciita di Najaf, in Iraq. Il governo iracheno ha proclamato una giornata di festa nazionale per consentire lo svolgimento delle celebrazioni, che hanno richiamato centinaia di miglia di fedeli nel Paese a maggioranza sciita. La bara di Khamenei - riporta Al Jazeera - è stata trasportata in corteo per le strade di Najaf fino al santuario dell'Imam Ali, genero del profeta Maometto e primo imam per gli sciiti, dopo essere arrivata la sera precedente all'aeroporto della città.

Onu: “Ancora seimila marinai bloccati ad Hormuz”

Sono ancora circa 6 mila i marinai bloccati nel golfo e nello Stretto di Hormuz. Lo sottolinea l'Imo, l'Organizzazione marittima internazionale dell'Onu. "Condanno gli attacchi avvenuti negli ultimi due giorni contro diverse navi in transito nello Stretto di Hormuz. Questi attacchi sconsiderati - sottolinea in una nota il segretario Generale dell'Imo, Arsenio Dominguez - hanno nuovamente messo in grave pericolo marinai innocenti. Nessun marinaio dovrebbe essere costretto a rischiare la vita semplicemente per svolgere il proprio lavoro. Fino a quando non sarà possibile garantire la sicurezza e l'incolumità degli equipaggi, esorto gli Stati di bandiera, gli armatori, gli operatori e tutte le autorità competenti a evitare di esporre i marinai a pericoli inutili facendo transitare le navi attraverso lo Stretto. La situazione nella regione rimane instabile".

Ue: “Solo la diplomazia può portare a una soluzione duratura”

"È chiaro che solo la diplomazia può portare a una soluzione duratura di tutte le questioni in sospeso" che riguardano l'Iran. Lo ha dichiarato il portavoce della Commissione europea per gli Affari esteri, Anouar El Anouni, nel briefing quotidiano con la stampa a Bruxelles. "È fondamentale che tutti gli attori rispettino pienamente il cessate il fuoco, attuino la Risoluzione 2817 del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite e si astengano da azioni che mettono in pericolo il processo diplomatico in corso", ha concluso El Anouni.

Teheran: “Nessun danno all’aeroporto di Bandar Abbas”

Nonostante gli attacchi statunitensi nella notte tra martedì e mercoledì non sono stati registrati danni alle infrastrutture o alle attrezzature dell'aeroporto internazionale di Bandar Abbas. È quanto annuncia l'amministrazione aeroportuale della provincia di Hormozgan secondo quanto riferisce Al Jazeera. Bandar Abbas, città portuale situata sullo Stretto di Hormuz, è il capoluogo della provincia di Hormozgan e sede di un'importante base navale iraniana.

Teheran: “Riconoscere regime iraniano nello stretto di Hormuz unica via”

Il capo della Commissione per la Sicurezza Nazionale e la Politica Estera del parlamento iraniano ha commentato lo scambio di fuoco con gli Stati Uniti nello Stretto di Hormuz, affermando su X che "riconoscere il nuovo regime iraniano nello Stretto di Hormuz è l'unica via".

Kuwait, interrotte diverse linee elettriche dopo i raid iraniani

Secondo quanto dichiarato dal governo kuwaitiano, diverse linee elettriche sono state interrotte in seguito agli attacchi sferrati in precedenza contro il Kuwait. Le schegge generate dal respingimento degli attacchi hanno reso le linee elettriche fuori servizio, ha comunicato il ministero dell'elettricità, dell'acqua e delle energie rinnovabili su X. Le squadre di emergenza stanno collaborando con le autorità di sicurezza per valutare i danni ed effettuare i lavori di riparazione.

Teheran: “Non ci lasciamo intimidire dalle minacce di Trump”

Ebrahim Rezaei, portavoce della Commissione per la Sicurezza nazionale e la Politica estera del Parlamento iraniano, ha dichiarato che l'Iran non si lascia intimidire da quelle che ha definito le minacce del presidente degli Stati Uniti Donald Trump. "Siamo pronti a combattere qualsiasi male" ha scritto Rezaei in un messaggio pubblicato su X.

Teheran: “Se invasa, la nostra costa sud sarebbe un inferno per il nemico”

"Le forze armate iraniane sono pronte, con una forza tale che se il nemico schierasse forze di terra nelle zone costiere meridionali dell'Iran, le loro truppe non avrebbero modo di uscirne, poiché trasformeremo quelle aree in un inferno per loro". Lo ha affermato il capo del quartier generale dell'esercito Habibollah Sayyari, citato dall'agenzia di stampa Irna.

Pezeshkian: “Usa ai Mondiali come in politica estera, intimidiscono e barano”

"Il comportamento del governo statunitense in qualità di Paese ospitante dei Mondiali di calcio ricalca la sua consueta politica estera: aggirare le regole, intimidire gli avversari, creare ostacoli e barare. È il loro manuale 'MAGA'. L'Iran rifiuta questi giochi. Difendiamo con fermezza i nostri diritti". È quanto scrive in un post sul social X il presidente iraniano Masoud Pezeshkian dopo i nuovi attacchi lanciati dagli Stati Uniti nella notte.

Egitto condanna attacco a petroliera saudita a Hormuz e invita alla calma

L'Egitto condanna "fermamente" l'attacco iraniano contro una petroliera saudita durante il transito nello Stretto di Hormuz e gli attacchi che hanno preso di mira Kuwait e Bahrein, "fraterni Stati arabi del Golfo", esortando a una de-escalation e alla moderazione. In una nota del ministero degli Esteri del Cairo si afferma che l'attacco alla petroliera "costituisce una violazione del diritto internazionale e una minaccia alla sicurezza della navigazione internazionale".

Kuwait intercetta due missili balistici e 13 droni nel suo spazio aereo

Il Kuwait ha intercettato due missili balistici "ostili" e 13 droni nel suo spazio aereo. Lo ha dichiarato dal ministero della Difesa del Kuwait. I proiettili non hanno causato danni né feriti, ha dichiarato il portavoce del ministero, il maggiore generale Saud Abdulaziz Al-Otaibi. Il Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche iraniane, i Pasdsaran, ha dichiarato di aver preso di mira 85 siti militari statunitensi in Kuwait e Bahrein in risposta agli attacchi americani della notte.

Media iraniani, nei nuovi raid Usa in mattinata un morto e due feriti

Tre città del sudovest dell'Iran, nella provincia del Khuzestan, sono state colpite in mattinata dagli Usa: lo affermano, secondo quanto riporta Irna, le autorità locali, spiegando come a essere presi di mira sono stati la città di Hamidieh i due porti di Mahshahr ed Imam. Nel raid una persona è stata uccisa e due sono rimaste ferite. Colpite anche due aree della provincia di Bushehr, compresa una base militare della città di Dashti ed un'altra nella zona di Chaghadak.

Berlino: “Azioni militari comprensibili, Teheran deve impegnarsi su negoziati”

Il ministro degli Esteri tedesco, Johann Wadephul, ritiene che ulteriori azioni militari contro l'Iran possano essere giustificate se Teheran continuerà a non impegnarsi seriamente nei negoziati sul programma nucleare. In un'intervista a Ndr Info, il capo della diplomazia tedesca ha affermato che "l'Iran deve finalmente capire che è il momento di negoziare seriamente e che ulteriori azioni militari sono giustificate". Secondo Wadephul, Teheran non ha ancora compreso di dover rinunciare alle proprie ambizioni nucleari e ha ora l'opportunità di porre fine al conflitto dichiarando di voler rinunciare all'arma atomica, avviando negoziati seri e cessando le ostilità. Il ministro ha tuttavia sottolineato di ritenere che vi siano ancora margini per un dialogo tra Stati Uniti e Iran. "Credo che ci sia ancora una possibilità che questi negoziati si svolgano", ha dichiarato, aggiungendo che l'attuale escalation potrebbe rappresentare "una prova di forza prima dell'inizio delle vere trattative", pur definendola "deplorevole". Wadephul ha quindi ribadito che lo Stretto di Hormuz deve rimanere libero e accessibile alla navigazione commerciale internazionale, accusando l'Iran di ostacolare il traffico marittimo in violazione del diritto internazionale.

Trump: “Ieri li abbiamo colpiti duramente, dobbiamo estirpare questo cancro”

In merito all'Iran "ieri li abbiamo colpiti duramente. Non mi piacciono, sono persone cattive e pazze che non possono avere un'arma nucleare". Lo ha affermato il presidente americano, Donald Trump, nel corso di dichiarazioni alla stampa a margine di un incontro con il Segretario generale della Nato, Mark Rutte, ad Ankara. "Non credo che sappiano bene cosa stanno facendo ma sono persone cattive - ha aggiunto - dobbiamo estirpare questo cancro".

Trump: “I negoziati possono andare avanti ma è una perdita di tempo perché sono dei bugiardi”

Se l'Iran vuole negoziare "possono farlo con Steve Witkoff e Jared Kushner ma loro dopo devono riportare a me e, per quanto mi riguarda, è solo una perdita di tempo perché sono dei bugiardi. Avevamo fatto un accordo, c'è qualcosa che non va nelle loro menti". Lo ha affermato il presidente americano, Donald Trump, nel corso di dichiarazioni alla stampa a margine di un incontro con il Segretario generale della Nato, Mark Rutte, ad Ankara. "Se i negoziati possono riprendere? Sì, possono riprendere. Se vogliono parlare possono farlo ma lo reputo una perdita di tempo", ha aggiunto.

Cina: “Riprendere la guerra non è nell’interesse di nessuna delle parti”

"Riprendere la guerra non è nell'interesse di nessuna delle due parti e i mezzi militari non possono risolvere i problemi fondamentali". È quanto ha affermato Mao Ning, portavoce del ministero degli Esteri cinese, nella quotidiana conferenza stampa. "La Cina esorta sia gli Stati Uniti che l'Iran ad attuare il protocollo d'intesa già firmato, a risolvere i problemi attraverso il dialogo e i negoziati e a evitare il ricorso alla forza" ha aggiunto Mao, come riporta il Global Times.

Pasdaran, nostro soldato rimasto ucciso in attacchi Usa

L'ufficio stampa della marina delle Guardie Rivoluzionarie di Bandar Mahshahr ha annunciato che uno dei suoi soldati è rimasto ucciso in un attacco statunitense questa mattina. Il comunicato afferma che il membro delle Guardie Rivoluzionarie è stato ucciso "questa mattina mentre affrontava droni nemici". Lo riporta Bbc Persian.

Trump: “Iran malato e bugiardo, il cessate il fuoco è finito”

Donald Trump attacca l'Iran definendolo "malato" e "bugiardo". Il cessate il fuoco "è finito". Il presidente degli Stati Uniti ha ricordato la repressione interna in Iran, con le migliaia di persone uccise, "e poi ci stupiamo di quello che fanno in politica estera. Sono persone pessime. Non voglio sprecare il mio tempo, se i negoziatori vogliono continuare a parlare... ma a me loro non piacciono".

Kallas: “Inaccettabili gli attacchi contro Bahrein e Kuwait”

Gli attacchi dell'Iran contro il Bahrein e il Kuwait "sono inaccettabili", e gli scambi di fuoco con gli Usa "complicano ulteriormente i colloqui già tesi per porre fine alla guerra". Lo dichiara via social l'Alta rappresentante Ue per gli Affari esteri, Kaja Kallas, aggiungendo che in base al memorandum Teheran si era impegnata a riaprire lo Stretto di Hormuz, e che i suoi recenti attacchi contro navi vicino allo Stretto "violano tale impegno e minacciano di interrompere la ripresa delle forniture energetiche. La libertà di navigazione non deve essere ostacolata". Lunedì prossimo i ministri degli Esteri dell'Ue si incontreranno con le loro controparti del Golfo "per discutere come possiamo lavorare insieme per sostenere l'attuazione dell'accordo e preservare la libertà di navigazione nello Stretto e nel Mar Rosso", conclude Kallas.

Teheran: “Ogni sito che consentirà agli Usa di attaccare sarà un bersaglio legittimo”

Le forze armate iraniane hanno avvertito che qualsiasi sito che consenta agli Stati Uniti di attaccare l'Iran costituirà un "bersaglio legittimo", dopo la ripresa delle ostilità tra i due Paesi nonostante un accordo volto a porre fine alla guerra. "Qualsiasi sostegno fornito all'aggressivo esercito statunitense per violare la sovranità e il territorio dell'Iran islamico costituirà un bersaglio legittimo delle forze armate", ha dichiarato in un comunicato lo Stato Maggiore iraniano.

Teheran: “Colpite due basi militari a Bushehr”

“Due basi militari nella provincia meridionale iraniana di Bushehr sono state colpite da proiettili nemici”. Lo ha dichiarato un vice responsabile della sicurezza del governatore provinciale, secondo quanto riportato dall'agenzia di stampa semi-ufficiale iraniana Fars. Il funzionario ha spiegato che una base è stata colpita nella contea di Dashti e un'altra vicino alla città di Chogadak, entrambe nella provincia di Bushehr. La Fars precisa che al momento non sono stati segnalati morti o feriti a seguito degli attacchi.

Sirene suonano in Bahrein per la quarta volta

Le sirene antiaeree hanno suonato in Bahrein per la quarta volta dall'alba. Lo ha dichiarato Nabil Al-Ahmar, consigliere per i media del re del Bahrein, su 'X'. Le difese aeree di Manama stanno contrastando gli attacchi iraniani nei cieli del Bahrein, ha scritto Al-Ahmar in un post, aggiungendo che le difese aeree avevano fermato le "aggressioni" iraniane.

Media, raid Israele contro auto a Gaza City, morti cooperante e 2 bimbi

Un attacco israeliano contro un veicolo nella parte meridionale di Gaza City ha causato la morte di quattro persone, tra cui un funzionario egiziano addetto alle organizzazioni umanitarie e due bambini. Lo riporta Haaretz.
L'attacco ha ucciso due uomini che si trovavano a bordo del veicolo, uno dei quali era Mohammed al-Wahidi, membro del Comitato egiziano di soccorso nella Striscia di Gaza, che fornisce aiuti umanitari nella Striscia. Secondo fonti mediche dell'ospedale Al-Shifa, il raid ha ucciso anche due bambini di 8 e 10 anni che giocavano nella zona.

Pasdaran: “Un membro della marina ucciso da droni nemici”

La Marina delle Guardie Rivoluzionarie iraniane ha dichiarato che uno dei suoi membri è stato ucciso questa mattina mattina da "droni nemici". Lo riportano media iraniani, tra cui Tasnim sul suo account X in persiano.

Kuwait: “Attacchi violano nostra sovranità”

Il Ministero degli Esteri del Kuwait ha condannato gli attacchi iraniani nel Paese, avvenuti in risposta dei raid militari statunitensi dopo che le Guardie Rivoluzionarie avevano attaccato delle petroliere nello Stretto di Hormuz. "Si tratta di una violazione della sovranità e della sicurezza dello Stato", ha dichiarato il ministero. "Ci riserviamo il diritto di adottare tutte le misure necessarie per preservare la nostra sovranità e difendere la nostra sicurezza".

Teheran: “Colpiremo le fonti di origine delle aggressioni”

"Come hanno ripetutamente dimostrato, le potenti forze armate iraniane non esiteranno a difendere l'integrità territoriale, la sovranità nazionale e la sicurezza nazionale del Paese dall'aggressione militare statunitense, in conformità con l'articolo 51 della Carta delle Nazioni Unite, e prenderanno di mira anche la fonte e l'origine dell'aggressione nella regione". Lo ha dichiarato il Ministero degli Esteri iraniano in un comunicato stampa.
"I nuovi attacchi statunitensi contro diversi centri di monitoraggio e sorveglianza sulla costa meridionale dell'Iran costituiscono una flagrante violazione del Memorandum d'intesa tra Iran e Stati Uniti", ha aggiunto.

Teheran, drone Usa abbattuto sopra Bushehr

Il portavoce del Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche (IRGC) ha dichiarato che un drone MQ-9 appartenente agli Stati Uniti è stato abbattuto sopra Khormoj, nella provincia iraniana di Bushehr. Secondo i media ufficiali, il generale di brigata Hossein Mohabi ha affermato che il drone è stato preso di mira da un sistema di difesa aerea delle Guardie Rivoluzionarie in seguito a quella che ha definito un'"aggressione aerea" statunitense che è stata lanciata nella notte.

Iniziato corteo funebre Khamenei in città irachena di Najaf

Nella città irachena di Najaf sono iniziati i cortei funebri per il defunto leader supremo iraniano, l'ayatollah Ali Khamenei, alla presenza di migliaia di persone in lutto. La salma di Khamenei è giunta ieri nella città irachena, considerata una delle più sacre per milioni di musulmani sciiti in tutto il mondo, insieme al presidente iraniano Masoud Pezeshkian, al ministro degli Esteri Abbas Araghchi e ad altri alti funzionari. Le preghiere funebri a Najaf si terranno presso il Santuario dell'Imam Ali, cugino e genero del Profeta Maometto, e saranno guidate da Muhammad Taqi al-Hakim, un eminente studioso del seminario di Najaf.

Media Iran, esplosioni udite nella città di Bushehr

Diverse esplosioni sono state udite nella città iraniana di Bushehr e nelle aree circostanti. Lo scrive l'agenzia iraniana Mehr, la quale smentisce inoltre notizie di esplosioni sull'isola di Kharg. Bushehr si trova nella parte settentrionale del Golfo Persico, non lontana dall'isola nota per gli impianti petroliferi.

Esercito iraniano: “Colpite postazioni truppe Usa in base Bahrein”


L'esercito iraniano ha dichiarato che i suoi droni d'attacco hanno colpito postazioni di truppe statunitensi presso la base aerea di Isa, in Bahrein. L'ufficio stampa dell'esercito ha affermato che gli attacchi sono iniziati nelle prime ore di oggi e hanno preso di mira quelli che ha definito "centri di raduno di forze statunitensi ostili" all'interno della base. "Tutte le basi degli Stati Uniti nella regione saranno obiettivi legittimi per i droni dell'esercito", si legge nel comunicato. Lo riporta Iran International.

Rutte: “I nuovi attacchi Usa all’Iran erano assolutamente necessari”

“In nuovi attacchi erano assolutamente necessari”. Così il segretario generale della Nato Mark Rutte, prima del summit dell'Alleanza ad Ankara. “L'Iran sta violando la tregua con l'attacco alle navi, gli Usa dovevano reagire con forza", ha dichiarato. Rutte ha poi aggiunto di aspettarsi che gli alleati oggi ribadiranno che Teheran non potrà mai avere le armi atomiche e che lo stretto di Hormuz deve essere riaperto.

Sirene di allarme aereo suonano di nuovo in Bahrein

In Bahrein risuonano per la seconda volta le sirene di allarme missilistico dopo che l'Iran ha già preso di mira il regno in risposta ai precedenti attacchi aerei degli Stati Uniti.

Iran, non permetteremo nessuna interferenza nella gestione di Hormuz

Il Comando Centrale delle Forze armate della Repubblica islamica ha dichiarato in un comunicato che "l'Iran non permetterà alcuna interferenza nella gestione e negli affari relativi allo Stretto di Hormuz, in nessuna circostanza". "Le cerimonie funebri del defunto leader Ali Khamenei e la partecipazione del popolo hanno rappresentato un'umiliante sconfitta per l'arroganza globale e i criminali Stati Uniti", ha aggiunto dopo gli attacchi reciproci tra Stati Uniti e Iran avvenuti la scorsa notte.

Il Kuwait sta rispondendo ad attacchi con droni e missili

I sistemi di difesa aerea del Kuwait sono impegnati in scontri con droni e missili ostili. Lo ha dichiarato lo Stato Maggiore dell'Esercito kuwaitiano. Le esplosioni, udite in alcune zone del Paese, sono state causate da intercettazioni in volo, secondo un comunicato dello Stato Maggiore.

Usa, tra gli obiettivi colpiti i sistemi di difesa

Il Comando centrale degli Stati Uniti ha dichiarato di aver colpito oltre 80 obiettivi durante i raid di questa notte in Iran condotti in risposta agli attacchi di Teheran contro navi nello Stretto di Hormuz. "Le forze statunitensi hanno colpito i sistemi di difesa iraniani, le reti di comando e controllo, le postazioni radar costiere, le capacità missilistiche antinave e oltre 60 piccole imbarcazioni del Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche nello stretto e nelle sue vicinanze", si legge nel comunicato pubblicato su X.

Ghalibaf, 'Da Usa violazione memorandum, finita era del bullismo non ci pieghiamo'

"Gravi violazioni del memorandum di intesa tra Usa e Iran da parte degli Stati Uniti. Violazione della regolamentazione nello Stretto. Minacce persistenti di ulteriori attacchi. Reintroduzione delle sanzioni sul petrolio. Attacchi al sud dell'Iran. Aggressione sionista continua sul Libano. L'era del bullismo e dell'estorsione è finita. Non porta da nessuna parte. Non ci pieghiamo". Lo ha scritto in un post sul suo profilo X, Mohammad Bagher Ghalibaf presidente del parlamento iraniano e capo negoziatore per l'Iran nella trattativa con gli Stati Uniti, in seguito agli attacchi delle forze armate americane sul Paese.

Sirene in Bahrein, allerta del ministero dell’Interno

Il Bahrain ha attivato le sirene di allarme missilistico in seguito agli attacchi di rappresaglia lanciati dagli Stati Uniti contro l'Iran. Le autorità bahreinite hanno esortato la popolazione a cercare riparo, senza fornire ulteriori dettagli immediati. L'azione militare statunitense è scattata dopo che Teheran aveva colpito tre navi nello Stretto di Hormuz. "È suonata la sirena. Si invitano i cittadini e i residenti a mantenere la calma e a dirigersi verso il luogo sicuro più vicino", si legge in un post su X del ministero dell'Interno

Centcom, completato l'attacco Usa verso l'Iran colpiti oltre 80 obiettivi

Il Comando delle Forze armate degli Stati Uniti (Centcom) ha completato gli attacchi offensivi contro l'Iran, colpendo oltre 80 obiettivi, come risposta immediata all'ultima offensiva iraniana contro navi mercantili in transito nello Stretto di Hormuz. Lo comunica il Centcom in un post sul suo account X.
"Le forze statunitensi hanno colpito i sistemi di difesa aerea iraniani, le reti di comando e controllo, le postazioni radar costiere, le capacità missilistiche antinave e oltre 60 piccole imbarcazioni del Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche nello stretto e nelle sue vicinanze - prosegue il messaggio - al fine di indebolire la capacità dell'Iran di continuare ad attaccare il commercio internazionale che transita attraverso il corridoio commerciale internazionale".

Teheran, con ripristino sanzioni gli Usa violano il Memorandum d’Intesa

Il ministero degli Esteri iraniano ha accusato gli Stati Uniti di aver violato l'articolo 10 del Memorandum d'intesa annullando la deroga temporanea alle sanzioni che colpivano le vendite di petrolio iraniano. Lo riporta Al Jazeera. Il ministero ha condannato la mossa del Dipartimento del Tesoro statunitense, definendola una "chiara violazione" del memorandum. Secondo quanto affermato, la decisione, presa meno di 20 giorni dopo la firma del memorandum, dimostrava "malafede" e provava che non ci si poteva fidare dell'amministrazione statunitense.

Il petrolio in rialzo dopo gli attacchi Usa all'Iran

Il prezzo del petrolio di riferimento statunitense è aumentato di oltre il 2,5% all'apertura dei mercati, in seguito dell'escalation delle tensioni in Medio Oriente e dei nuovi attacchi statunitensi contro l'Iran.

Axios: Trump ha ordinato gli attacchi contro l’Iran dal vertice della Nato

Donald Trump ha approvato il piano di attacco contro l'Iran e ne ha ordinato l'esecuzione mentre si trovava in Turchia per il vertice della Nato. Lo riporta Axios citando un funzionario americano. Il presidente, spiega la fonte, ha tenuto una riunione ad Ankara con il segretario alla Difesa Pete Hegseth, quello di Stato Marco Rubio, quello al Tesoro Scott Bessent e il capo degli stati maggiori congiunti il generale Dan Caine. Secondo il funzionario "non è ancora chiaro per quanto tempo proseguiranno gli attacchi. Riceveremo una valutazione sui risultati dei raid e prenderemo decisioni in seguito".

Funzionario Usa: “I raid sono punizione, non finiranno presto”

"Questa è una punizione. Non finirà presto". Lo ha detto un funzionario statunitense alla Cnn a proposito degli attacchi statunitensi contro l'Iran in risposta agli attacchi contro navi mercantili nello Stretto di Hormuz. Gli Usa hanno anche reintrodoto le sanzioni sulle vendite di petrolio iraniano.

Media iraniani: diverse persone ferite dalle schegge nel molo commerciale di Sirik

I media statali iraniani riferiscono che diverse persone sono rimaste ferite dalle schegge di un "proiettile nemico" presso il molo commerciale di Sirik

Ministro degli esteri iraniano: “Gli attacchi Usa violano l’intesa, ci saranno conseguenze”

l Ministero degli Esteri iraniano ha dichiarato che gli Stati Uniti hanno ripetutamente violato il memorandum d'intesa e ha annunciato "ritorsioni" dopo l'attacco americano nei pressi dello stretto di Hormuz. "L'Iran - ha detto il ministro in un comunicato pubblicato su Telegram dalla televisione di Stato (Irib) - lancia un avvertimento sulle conseguenze della violazione del trattato da parte degli Stati Uniti e prenderà misure decisive per la tutela dei suoi interessi e della sicurezza nazionale".

Axios, ultimi attacchi Usa sonoi 4-5 volte superiori a quelli di fine giugno”

Gli attacchi Usa di poco fa contro l'Iran sono stati, per portata e potenza, quattro o cinque volte superiori a quelli avvenuti dieci giorni prima. Lo riporta Axios citando un funzionario americano.

Iran, esplosioni a Sirik e Qeshm

Diverse esplosioni sarebbero state udite nei pressi di Sirik e Qeshm, nel sud dell'Iran, nei pressi dello stretto di Hormuz. Lo riferiscono i media di Stato iraniani. L'emittente Irib ha riferito che sono state udite sei esplosioni sull'isola iraniana di Qeshm, sette nella città di Sirik e altre ancora nella grande città portuale di Bandar Abbas.

Qatar convoca vice ambasciatore Teheran dopo attacco a petroliera

Il ministero degli Affari Esteri del Qatar ha reso noto di aver convocato il vice ambasciatore dell'Iran a Doha al quale è stata consegnata una nota di protesta per l'attacco alla petroliera qatariana 'Al Rekayyat'. Il Qatar - si legge - ha espresso "la sua ferma condanna e denuncia per l'attacco alla petroliera qatariana Al Rekayyat, avvenuto mentre transitava vicino allo Stretto di Hormuz, sottolineando che tale attacco costituisce una grave violazione della sicurezza della navigazione internazionale, una minaccia diretta alla sicurezza globale dell'approvvigionamento energetico e una chiara e flagrante violazione del diritto internazionale".

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