I bersagli prioritari dei droni di Putin non sono le industrie belliche o le basi missilistiche ucraine: oggi vanno a caccia delle pompe di benzina. Dall’inizio di aprile sono state distrutte duecento stazioni di servizio e nell’ultima settimana il numero degli attacchi è aumentato, con un intento più propagandistico che militare. Si tratta della rappresaglia ordinata dal Cremlino per rispondere …