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Guerra in Iran, le news. Katz: “Attaccheremo una terza volta se necessario”

Guerra in Iran, le news. Katz: “Attaccheremo una terza volta se necessario”
Media: “Dopo i raid Usa traffico navale in Stretto Hormuz è quasi fermo”. Nuovi raid Usa, Teheran attacca basi americane in Kuwait e Bahrein. Trump: “Rappresaglia per le navi colpite dai pasdaran”. Iran: “Almeno 14 morti e 78 feriti, 170 obiettivi militari colpiti”. Oggi la sepoltura di Khamenei
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Torna alta la tensione in Medio Oriente. Dopo gli attacchi della notte scorsa, gli Usa hanno nuovamente colpito il sud dell’Iran, che ha risposto con il lancio di droni e missili sulle basi americane in Kuwait e Bahrein. Tra le località interessate dalle esplosioni Bandar Abbas e a Sirik, nei pressi dello Stretto di Hormuz, e la costa occidentale di Sirik.

Intanto l'aereo con a bordo la bara del leader supremo iraniano Ali Khamenei è atterrato nella città santa di Mashhad, in vista della sua sepoltura. Il feretro è stato trasferito dall'Iraq, dove si sono svolte cerimonie nelle città sante di Najaf e Karbala con la partecipazione di milioni di persone

Media, attaccata dai caccia area militare navale a Konarak nel sud dell'Iran

Il governatore della città di Konarak, nella provincia sud-orientale iraniana del Sistan e Baluchistan, ha dichiarato che un'area militare navale nella città è stata colpita da due ondate di raid aerei condotti da caccia. Lo riporta Iran International, senza aggiungere altro.

A Bushehr, in Iran, colpito quartier generale militare

Il suono dell'esplosione udito a Bushehr è stato causato dalla risposta della difesa aerea iraniana. Lo ha dichiarato all'agenzia di stampa statale IRNA, Ehsan Jahanian, vice governatore di Bushehr per gli affari politici e di sicurezza. Jahanian ha aggiunto che un quartier generale militare alla periferia di Bushehr è stato colpito da quello che ha descritto come un proiettile.

Media iraniani: “Proiettile Usa-israeliano ha colpito sito militare in Iran”

Un sito militare alla periferia della città portuale iraniana di Bushehr è stato colpito da un "proiettile Usa-israeliano". Lo ha riferito l'agenzia di stampa statale iraniana Irna, citando un funzionario locale. Secondo la stessa fonte, il forte boato udito in città sarebbe stato causato dalla risposta dei sistemi di difesa aerea iraniani.

Tv di Stato Iran smentisce i report sulle esplosioni nel sud

L'emittente statale iraniana ha smentito le notizie diffuse dall'agenzia di stampa statale Mehr riguardo a esplosioni nel sud dell'Iran, affermando che "finora non è stata segnalata alcuna esplosione a Bandar Abbas, Qeshm, Sirik o Jask". Le città di Konarak e Bushehr però non sono state incluse nella smentita della televisione di stato. Lo scrive Iran International.

Esplosioni a Bushehr, Usa: "Non siamo stati noi"

Secondo l'agenzia di stampa iraniana Mehr, due esplosioni sono state udite nelle zone circostanti Bushehr, dove si trova una centrale nucleare iraniana, e nella vicina città di Choghadak. Un funzionario statunitense ha dichiarato alla CNN che al momento l'esercito americano non sta conducendo attacchi. La dichiarazione è giunta in concomitanza con notizie provenienti dall'Iran di esplosioni e dell'attivazione di sistemi di difesa aerea nel Paese. Secondo l'agenzia di stampa Mehr, i residenti locali avrebbero udito delle esplosioni anche nella città di Bandar Abbas. Secondo l'agenzia di stampa IRNA, il governatore di Bushehr ha confermato che si sono udite delle esplosioni a Bushehr e Choghadak. "Non è ancora chiaro se il suono udito provenisse dalla difesa delle forze armate, da un proiettile nemico che ha colpito la zona o da un drone nemico preso di mira, e la loro causa definitiva non è stata ancora determinata", ha dichiarato all'IRNA.

Media, esplosioni in diverse regioni del sud dell’Iran

Udite diverse esplosioni nel sud dell'Iran. Lo riferisce l'agenzia Mehr, secondo cui sono stati registrati boati nella città portuale di Bandar Abbas, nella provincia di Hormozgan. La stessa agenzia ha riferito di tre esplosioni a Konarak, nella provincia sudorientale del Sistan e Baluchestan, e di altre esplosioni udite nei pressi della provincia di Bushehr.

Media Iran, 'i sistemi di difesa aerea sono stati attivati nel sud-est del Paese

I media iraniani hanno riferito che i sistemi di difesa aerea sono stati attivati nella città sud-orientale di Chabahar. Un altro rapporto ha indicato che si sono udite tre esplosioni a Chabahar e due a Bushehr, nel sud del Paese. Lo scrive Ynet.

Axios, 'prima zona pilota per ritiro di Israele dal sud del Libano lanciata a giorni

La prima "zona pilota" nel sud del Libano dalla quale le forze israeliane dovrebbero ritirarsi "sarà lanciata" tra pochi giorni. Lo riferisce un funzionario americano ad Axios precisando che "ulteriori zone pilota sono in fase di mappatura e pianificazione". L'operazione è coordinata dal Comando centrale americano in collaborazione con Israele e Libano. "Presto inizieremo a contattare partner internazionali per aiutare il governo libanese a ripristinare efficacemente la sovranità in queste zone e in tutto il paese in modo più ampio", ha aggiunto il funzionario.

Media, ministri Esteri saudita e iraniano discutono degli attacchi Usa

Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi ha avuto un colloquio oggi con il suo omologo saudita Faisal bin Farhan sugli ultimi sviluppi regionali successivi agli attacchi aerei statunitensi, ha riferito il ministero degli Esteri iraniano. Lo riporta Iran International.

Merz a Netanyahu: “No annessione parziale Cisgiordania”

Il cancelliere tedesco, Friedrich Merz, ha avuto una conversazione telefonica con il primo ministro israeliano, Benjamin Netanyahu, sulla situazione in Medio Oriente e gli ha sottolineato che non deve esserci un'"annessione parziale in Cisgiordania". "Entrambi hanno parlato in particolare della situazione in Libano e nei territori palestinesi. Il cancelliere ha sottolineato che non ci devono essere passi verso un'annessione de facto parziale della Cisgiordania", ha spiegato in una dichiarazione il portavoce del capo dell'esecutivo tedesco, Stefan Kornelius. Merz ha trasmesso questo messaggio a Netanyahu dopo che due ONG israeliane, Peace Now e Kerem Navot, hanno presentato martedì un rapporto in cui denunciano che negli ultimi tre anni e mezzo il governo israeliano ha intrapreso un'espansione senza precedenti in Cisgiordania. Secondo entrambe le organizzazioni, nel periodo Israele ha permesso la costruzione di 40.000 abitazioni negli insediamenti illegali. Merz e Netanyahu hanno affrontato anche la situazione in Iran. Merz "ha sottolineato l'importanza dell'accordo quadro tra gli Stati Uniti e l'Iran come la migliore opportunità per la stabilità nella regione".

Katz: “Pronti ad attaccare una terza volta se necessario”

"Siamo pronti a riprendere la campagna in Iran anche per la terza volta", "se dovremo tornare, torneremo con forza ancora maggiore". Lo ha dichiarato il ministro della Difesa israeliano, Israel Katz, intervenendo a una cerimonia di consegna di diplomi ai piloti. L'esercito è pronto a "riconquistare la superiorità aerea e a sferrare attacchi in Iran per eliminare le minacce, anche per la terza volta", ha dichiarato.

Usa, nessun danno significativo e nessuno ferito dagli attacchi dell'Iran

I missili e i droni lanciati dall'Iran non hanno causato danni significativi né feriti tra il personale americano. Lo ha detto un funzionario statunitense, spiegando che i missili e i droni iraniani "sono stati intercettati o non hanno provocato danni ingenti. Non si registrano feriti statunitensi".

Netanyahu: “Bilancio della difesa sarà incrementato di 116 miliardi di dollari”

Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha annunciato che il bilancio della difesa di Israele sarà incrementato di circa 350 miliardi di shekel (116 miliardi di dollari) nel prossimo decennio. Parlando alla cerimonia di consegna dei diplomi ai piloti presso la base aerea di Hatzerim, nel sud del Paese, riferisce 'Haaretz', Netanyahu ha sottolineato che la decisione è stata presa da lui e dal ministro della Difesa Israel Katz, con l'obiettivo di sviluppare l'autosufficienza militare e la produzione locale di munizioni.

Beirut, a breve team Usa per supervisionare ritiro Idf

Una delegazione Usa arriverà presto in Libano per supervisionare l'attuazione del ritiro di Israele dalle 'zone pilota' nel sud del Paese. Lo ha riferito la presidenza libanese, citando l'ambasciatore americano Michel Issa. Il ritiro dell'Idf da due zone pilota sarebbe la precondizione di Beirut per partecipare al nuovo round di colloqui diretti, previsti a Roma il 15 e 16 luglio, secondo quanto sostenuto ieri da una fonte diplomatica. Libano e Israele hanno raggiunto un accordo quadro il 26 giugno che prevede il disarmo di Hezbollah e un graduale ritiro israeliano dai territori libanesi occupati, mentre le truppe libanese si schierano nelle 'zone pilota'. Non è prevista una tempistica per il ritiro di Israele, e Tel Aviv ha avvertito che l'Idf rimarrà nella 'zona di sicurezza' profonda 10 chilometri dal confine finchè Hezbollah - che ha respinto l'intesa - rimarrà armato. "Una delegazione militare americana arriverà a Beirut nei prossimi giorni per... definire il meccanismo di attuazione sul campo" dell'accordo, ha affermato Issa, secondo quanto reso noto dal presidente libanese Joseph Aoun. Per l'ambasciatore americano, "è essenziale evitare qualsiasi vuoto quando le forze israeliane si ritireranno dall'area designata". Aoun volerà negli Usa per incontrare il presidente Usa Donald Trump il 21 luglio.

Media Gaza, tentativo fallito dell’Idf di uccidere il portavoce di Hamas

Israele ha tentato di assassinare il portavoce di Hamas, Hazem Qassem, con un attacco a un veicolo a Gaza City, ma non ci è riuscito. Lo hanno riferito i siti d'informazione israeliani, citando media affiliati al gruppo militante palestinese nella Striscia. Non è ancora chiaro se Qassem si trovasse all'interno del veicolo o nelle sue immediate vicinanze al momento del raid. Yedioth Ahronoth, citando il canale saudita Al-Hadath, ha precisato che le condizioni di Qassem non sono chiare ma, secondo fonti palestinesi, la sua guardia del corpo, Mohammed al-Fayoumi, sarebbe rimasta uccisa.

Idf, uccisi comandante jihad islamica e cecchino Hamas

Un comandante della Jihad islamica, Rashid Al-Qadhi e un cecchino di Hamas Abdullah Baha al-Din Razak Al-Souti sono stati uccisi ieri dall'Idf in due attacchi uno nel sud e l'altro nel nord della Striscia di Gaza. Lo riferiscono le Forze di difesa israeliane in una nota diffusa su Telegram. Prima dell'attacco, sottolinea l'Idf, "sono state adottate misure per ridurre al minimo i danni ai civili, tra cui l'uso di munizioni di precisione e la sorveglianza aerea".

Araghchi mette in guardia gli Usa da “avventurismo” militare

L'Iran mette in guardia gli Stati Uniti da nuovo "avventurismo" militare nella regione. Nel corso di un colloquio telefonico con il capo dell'esercito pakistano, Asim Munir, il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi ha condannato gli attacchi "aggressivi" condotti dagli Stati Uniti contro diverse aree dell'Iran, sostenendo che costituiscono "una chiara violazione della Carta delle Nazioni Unite" e del Memorandum d'intesa che aveva posto fine al conflitto.

Idf demolisce altri due tunnel di Hezbollah nel sud del Libano

Le Forze di Difesa Israeliane annunciano la demolizione di altri due tunnel di Hezbollah contenenti armi, nella città di Majdal Zoun, nel sud del Libano. Lo riporta il Times Of Israel. Secondo l'esercito, i tunnel si estendevano per circa 200 metri e raggiungevano una profondità di circa 20 metri. All'interno dei tunnel, le truppe hanno trovato alloggi, tre pozzi di lancio e decine di armi.
Questi tunnel si aggiungono a un importante impianto sotterraneo per droni che le Idf hanno scoperto e demolito il mese scorso.

Media, raid Usa su ferrovia che collega Iran a Cina e Russia

Gli Stati Uniti hanno bombardato un ponte ferroviario strategico nel nord dell'Iran che collega la Repubblica islamica a Cina, Asia Centrale e Russia. Lo ha riferito l'agenzia di stampa iraniana Fars, precisando che il ponte ferroviario di Ogtay Khan, nella provincia di Golestan, è stato preso di mira da missili da crociera Usa stamane. Il ponte è un punto strategico nel corridoio ferroviario che collega la Repubblica islamica a Cina e Turkmenistan.

Araghchi parla con Oman e Turchia su sviluppi e Hormuz

Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi ha avuto colloqui telefonici separati con i suoi omologhi di Oman, Badr al-Busaidi, e Turchia, Hakan Fidan, discutendo degli ultimi sviluppi nella regione, in particolare nello Stretto di Hormuz. Lo riferisce il sito di notizie Iran International, citando una nota del ministero degli Esteri di Teheran. "Le parti hanno sottolineato l'importanza della diplomazia e del coordinamento continuo per prevenire un'escalation", si legge.

Oggi lanciati 10 missili iraniani contro una base statunitense in Giordania

Oggi sono stati lanciati dieci missili balistici contro una base statunitense in Giordania. Lo afferma il Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche (Irgc) citato dalla Cnn. L'Irgc ha dichiarato che l'obiettivo era la base militare di Azraq, nel nord della Giordania, nota anche come base aerea di Muwaffaq Salti. L'esercito statunitense ha rafforzato la sua presenza in quest'area durante il conflitto con l'Iran. Non si segnalano danni o vittime. Tutti i missili sono stati "intercettati e neutralizzati", ha dichiarato il portavoce del governo giordano Mohammad Al-Momani su X.

Usa: “Escalation finché Teheran non smetterà di attaccare le navi”

L'attuale escalation tra Usa e Iran "potrebbe durare un giorno o due, una settimana o un mese". Tutto dipenderà di sapere se l'Iran continuerà o meno ad attaccare le navi nello Stretto di Hormuz. Lo riferisce ad Axios un funzionario Usa che aggiunge: "Daremo una piccola lezione" a Teheran. "Così capiranno che non stiamo scherzando".

Dombrovskis: “Il blocco di Hormuz ha implicazioni ma l’economia Ue è resiliente”

Nell'ambito della guerra in Iran "notiamo ancora un'elevata incertezza e volatilità. Vediamo che il cessate il fuoco non sta effettivamente reggendo". Lo ha affermato il commissario europeo all'Economia Valdis Dombrovskis arrivando all'Eurogruppo. "Ci sono stati nello stretto di Hormuz nuovi blocchi, il che ovviamente ha delle implicazioni - ha aggiunto - ma l'economia europea sta dimostrando resilienza di fronte a questo shock che riguarda l'approvvigionamento di petrolio e gas".

Pasdaran: “Gli attacchi Usa ostacolano la riapertura di Hormuz”

Gli attacchi Usa contro l'Iran e l'intervento per reindirizzare il traffico marittimo attraverso lo Stretto di Hormuz ostacolano la graduale riapertura del cruciale passaggio marittimo. Lo ha denunciato la Marina dei Guardiani della Rivoluzione islamica iraniani, avvertendo Washington che qualsiasi ulteriore intervento americano provocherebbe una "reazione schiacciante". Per i Pasdaran, la capacità di transito a Hormuz, sotto la supervisione di Teheran, è tornata a circa il 50% dei livelli prebellici nelle ultime due settimane.

Pasdaran: “Tre nostri uomini uccisi nei raid Usa”

"Tre dei nostri uomini sono stati uccisi negli attacchi americani di questa mattina nella provincia del Khuzestan, nel sud-ovest dell'Iran". Lo hanno riferito le Guardie Rivoluzionarie iraniane, come riportato da Ynet News

Giordania: “Intercettati otto missili lanciati da Teheran”

Fonti del comando delle forze armate giordane hanno affermato all'emittente pubblica Al-Mamlaka che i sistemi di difesa hanno intercettato e abbattuto, 8 missili lanciati dall'Iran. La fonte ha spiegato che le operazioni di intercettazione "hanno provocato la caduta di alcuni frammenti di schegge senza tuttavia causare vittime né danni materiali" sottolineando che le forze armate "non permetteranno alcuna violazione dello spazio aereo giordano da parte di terzi"

Abu Mazen: “Il 28 novembre elezioni legislative palestinesi”

Le attese elezioni legislative palestinesi si terranno il prossimo 28 novembre. E' quanto si legge nel decreto firmato dal presidente dell'Autorità nazionale palestinese Abu Mazen. Si tratta delle prime elezioni di questo tipo in vent'anni. "Il decreto presidenziale invita il popolo palestinese di Gerusalemme, della Cisgiordania e della Striscia di Gaza a partecipare a elezioni legislative libere e dirette per eleggere i membri del Consiglio legislativo palestinese nella data specificata", ha riportato l'agenzia di stampa ufficiale Wafa, citando il decreto

Sirene risuonano in Giordania

Sirene sono risuonate in Giordania a causa del lancio di un missile dall'Iran. Lo riporta la stampa israeliana

La Ue presenta le opzioni contro i prodotti degli insediamenti israeliani

La Commissione europea ha inviato ai 27 la proposta per le sanzioni sui prodotti degli insediamenti israeliani. Nel testo la Commissione presenta delle opzioni per il divieto o la riduzione, attraverso dazi o limitazioni regolamentari ad hoc, dei rapporti commerciali con gli insediamenti in Cisgiordania. Un portavoce della Commissione Ue, interpellato nel punto stampa quotidiano, ha confermato l'invio del documento "in linea con quanto indicato dal Consiglio europeo". Il documento sarà lunedì sul tavolo del Consiglio Affari Esteri

Media: “Esplosioni a Bushehr, sede di una centrale nucleare”

Alcune esplosioni sono state udite nella provincia iraniana di Bushehr, sede di una centrale nucleare. Lo riferisce l'agenzia Mehr

Iran: “I raid Usa sono una risposta infondata ai presunti incidenti, violano l'intesa”

"Gli attacchi statunitensi contro l'Iran, con il pretesto di una risposta infondata a presunti incidenti che coinvolgono diverse navi nello Stretto di Hormuz, costituiscono una flagrante violazione degli articoli uno e cinque del Memorandum d'intesa; Teheran non permetterà in alcun modo che la violazione del patto e le intimidazioni di Washington pregiudichino i suoi interessi nazionali". Lo ha affermato il ministero degli Esteri iraniano, come riferisce Isna, dopo che la Repubblica islamica ha denunciato la morte di 14 persone e il ferimento di altre 78 durante gli attacchi statunitensi negli ultimi due giorni

Teheran: “Attacchi Usa alle ferrovie sono un crimine di guerra”

L'Iran ha definito gli attacchi aerei statunitensi contro i ponti ferroviari "un flagrante crimine di guerra". Il Ministero degli Esteri iraniano ha affermato di "condannare con la massima fermezza" gli attacchi statunitensi che hanno preso di mira "le province costiere meridionali in diverse località", nonché "due ponti nelle province orientali sulla linea ferroviaria per la città santa di Mashhad", dove oggi sarà sepolto l'Ayatollah Ali Khamenei. Questi attacchi "costituiscono indubbiamente un flagrante crimine di guerra", ha aggiunto il ministero, esprimendo la "determinazione" dell'Iran a "difendere la propria integrità territoriale, la sovranità e la sicurezza nazionale". I raid hanno portato alla sospensione della linea ferroviaria Teheran-Mashhad

Bloomberg: “Dopo i raid Usa traffico navale in Stretto Hormuz è quasi fermo”

Il traffico marittimo attraverso lo Stretto di Hormuz si è quasi completamente fermato dopo due giorni di raid degli Stati Uniti contro l'Iran: lo scrive l'agenzia Bloomberg. Il transito in questa cruciale via d'acqua è ora in gran parte limitato a una rotta settentrionale approvata dall'Iran, mentre un corridoio più a sud, protetto da Oman e Stati Uniti, ha registrato scarsa attività

Sirene di allarme suonano nuovamente in Bahrein

Le sirene di allarme sono suonate nuovamente in Bahrein. Il ministero degli Interni in un post su X ha scritto che "si invitano i cittadini e i residenti a mantenere la calma e a dirigersi verso il luogo sicuro più vicino"

L’aereo con il feretro di Khamenei è atterrato a Mashhad

L'aereo con a bordo il feretro di Ali Khamenei, la defunta Guida Suprema iraniana, è atterrato a Mashhad, città natale dell'ayatollah, che vi sarà sepolto nelle prossime ore. Lo riferisce l'agenzia Irna

Media Teheran: “La cerimonia di sepoltura di Khamenei posticipata alle 13 italiane”

La cerimonia di sepoltura dell'ex Guida suprema iraniana, Ali Khamenei, in programma questa mattina nella città di Mashhad, suo luogo natale, è stata posticipata di qualche ora. Lo riporta la televisione di stato iraniana spiegando che il ritardo è dovuto alla folla "più numerosa del previsto" che ha partecipato ai funerali nella città irachene di Najaf e Karbala. La cerimonia a Mashhad è ora prevista alle 14.30 ora locale le 13 in Italia

Teheran: “Almeno 14 morti e 78 feriti in due giorni di raid Usa”

Gli attacchi statunitensi hanno causato la morte di 14 persone e il ferimento di altre 78 in due giorni: lo afferma il ministero della Salute iraniano, citato da Al Jazeera. Teheran, scrive l'emittente qatarina, segnala esplosioni in diverse città iraniane lungo lo Stretto di Hormuz, tra cui Bushehr, Chabahar, Bandar Abbas e Sirik

Iran: sospeso il collegamento ferroviario Teheran-Mashhad dopo attacchi Usa

Sospesa la circolazione dei treni sulla linea Teheran-Mashhad dopo gli attacchi statunitensi della notte. Le autorità iraniane hanno interrotto il collegamento ferroviario.

Trump: “L’Iran vuole un accordo”

Il presidente degli Stati Uniti: “L’Iran ha chiamato poco fa, vogliono fare un accordo”

Guardie Rivoluzionarie: Usa colpiscono i ponti verso la città di sepoltura di Khamenei

Il Corpo delle Guardie rivoluzionarie islamiche afferma che gli attacchi statunitensi hanno colpito i ponti sulle strade che portano a Mashhad, la città in cui l'ex guida suprema Khamenei verrà sepolto nel corso della giornata. Secondo quanto riportato da Al Jazeera si tratterebbe di "due ponti nelle province orientali verso la città santa di Mashhad". L’accusa delle Guardie rivoluzionarie islamiche è che gli attacchi statunitensi miravano a oscurare la cerimonia funebre "storica".

Tre persone morte negli attacchi Usa

Tre persone sono rimaste uccise nell'Iran occidentale negli attacchi statunitensi

Traffico nello Stretto di Hormuz quasi completamente bloccato

Il traffico nello Stretto di Hormuz è quasi completamente bloccato. Lo riferisce Al Jazeera citando Bloomberg news. Il blocco è la conseguenza diretta del secondo giorno consecutivo di attacchi statunitensi all'Iran. Ieri soltanto 14 navi mercantili avrebbero attraversato lo Stretto di Hormuz in entrambe le direzioni; il numero più basso dall'accordo tra Stati Uniti e Iran del 16 giugno. La media di navi in passaggio per queste tre settimane è stata di 34 navi al giorno.

Usa: “Negli ultimi attacchi colpiti circa 90 obiettivi militari”

"L'8 luglio, le forze del Comando Centrale degli Stati Uniti hanno completato un'ulteriore serie di attacchi contro l'Iran, al fine di indebolire ulteriormente la capacità di Teheran di attaccare navi mercantili e marinai civili innocenti nello Stretto di Hormuz. Le forze statunitensi hanno colpito circa 90 obiettivi militari iraniani, tra cui sistemi di difesa aerea, infrastrutture di sorveglianza costiera, depositi di missili e droni, capacità navali e infrastrutture logistiche militari lungo la costa iraniana. Gli ultimi attacchi fanno seguito alla riuscita esecuzione di offensive in Iran la notte precedente". Lo scrive su X il Centcom statunitense.

Pasdaran, colpite basi militari Usa in Kuwait e Bahrein

Le Guardie Rivoluzionarie iraniane hanno dichiarato di aver colpito le basi militari statunitensi di Arifjan e Ali Al Salem in Kuwait, e di Juffair e Sheikh Isa in Bahrein. Hanno inoltre avvertito che la loro risposta si estenderà ad altre basi nella regione qualora gli attacchi statunitensi dovessero ripetersi.

Capo negoziatore iraniano agli Usa: 'Hormuz apre solo con gli accordi iraniani'

"L'America non ha ancora imparato che l'arroganza e la mancanza di lealtà non sono più gratuite. Per essere chiari: provate, e ne pagherete le conseguenze". Lo ha scritto in un post sul suo account X Mohammad Bagher Ghalibaf, presidente del parlamento iraniano e capo negoziatore per l'Iran nella trattativa con gli Stati Uniti. "Non sprecate energie, che affonderete ancora di più - aggiunge - lo Stretto di Hormuz si apre solo con gli accordi iraniani, non con le minacce americane".

Esplosioni nella capitale del Bahrein

A Manama, capitale del Bahrein, si sono udite delle esplosioni. Lo riporta la Afp. Poco prima le autorità avevano fatto suonare le sirene antiaeree per avvertire di un possibile attacco. Le esplosioni sono seguite alla promessa delle Guardie Rivoluzionarie iraniane di "dare una risposta devastante" ai nuovi attacchi americani sul territorio della Repubblica islamica.

Kuwait, l’esercito risponde all’attacco di droni e missili

Le difese aeree del Kuwait affrontano attacchi con razzi e droni, lo ha dichiarato il ministero della Difesa del paese.

Sirene antiaeree in Bahrein

Nella notte tra mercoledì e giovedì sono risuonate le sirene di allarme aereo in Bahrain, lo ha annunciato il Ministero dell'Interno, mentre le Guardie Rivoluzionarie iraniane minacciavano ritorsioni per gli attacchi statunitensi contro la Repubblica Islamica. "La sirena è stata attivata", ha dichiarato il ministero in un post su X, esortando cittadini e residenti dello Stato del Golfo "a mantenere la calma e a recarsi nel luogo sicuro più vicino".

Axios, Usa hanno colpito due ponti ferroviari in Iran

Gli Stati Uniti hanno attaccato due ponti ferroviari nel nord est dell'Iran. Lo riporta Axios citando un funzionario americano. È la prima volta che gli Stati Uniti colpiscono infrastrutture iraniane dal cessate il fuoco di aprile.

Trump, ritiro truppe Usa dall'Europa dipende da Groenlandia e Iran

Sul possibile ritiro delle truppe americane dall'Europa, Donald Trump non ha ancora preso una decisione definitiva. "Molto dipenderà dalla Groenlandia e dall'Iran", ha dichiarato, precisando che ora l'Europa vuole aiutare sull'Iran ma "non ne abbiamo bisogno".

Trump, 'Iran vuole l'accordo, il problema è se lo onorerà'

"Abbiamo colpito duramente l'Iran. Lo abbiamo fatto come rappresaglia perché hanno colpito tre navi". Lo ha detto Donald Trump a bordo dell'Air Force One, sottolineando che Teheran vuole "molto" un accordo, "il problema è che non so se onorerà l'intesa".

Trump: “Attacchi all’Iran sono una rappresaglia ai bombardamenti contro le navi”

"Questa è una rappresaglia per il bombardamento di navi da parte dell'Iran avvenuto ieri. Se dovesse succedere di nuovo, la situazione peggiorerà notevolmente!". Lo ha detto Donald Trump sul suo social Truth riferendosi ai nuovi attacchi in Iran. Il presidente ha postato anche video di quelli che sembrano essere gli attacchi americani.

Media Iran, non ci sono danni alla centrale nucleare di Bushehr

Il Comando centrale degli Stati Uniti ha annunciato di aver lanciato "potenti" attacchi contro l'Iran in risposta alle azioni di Teheran contro le navi commerciali nello stretto di Hormuz. Trump è tornato a parlare di negoziati prima del vertice Nato ad Ankara: “possono andare avanti, ma è una perdita di tempo perché gli iraniani sono dei bugiardi”. Poi rassicura: “Non voglio che ricominci la guerra, il petrolio tornerà presto a scorrere”.

Centcom Usa: “Teheran responsabile aggressioni a mercantili”

“Su direttiva del Comandante in Capo, le forze dell'US Central Command hanno iniziato a condurre ulteriori attacchi contro l'Iran per degradare ulteriormente la loro capacità di minacciare la libertà di navigazione nello Stretto di Hormuz. Gli Stati Uniti ritengono l'Iran responsabile per l'aggressione ingiustificata recente contro le navi commerciali e gli equipaggi civili che navigano liberamente in una vitale rotta marittima internazionale". Lo scrive su X Centcom, il comando centrale unificato delle forze militari Usa.

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