Gli Stati Uniti lanciano un nuovo attacco contro l’Iran. Ancora nell’area di Hormuz. Una serie di esplosioni sono state segnalate a Jask, Qeshm, Bandar Abbas e Sirik: il bilancio sarebbe di un morto, secondo fonti locali. “Questi raid vanificano gli sforzi diplomatici”, dice Teheran che rivendica raid sulle basi Usa in Giordania, Bahrein e Kuwait.
Teheran chiude il traffico navale. Trump nega: “Lo controllo io”
Milshtein: “Crisi studiata dall’Iran per non trattare sul nucleare”
L’azzardo di Mojtaba per imporre al Golfo il dominio dei pasdaran
Trump: “Non sempre vado d'accordo con Netanyahu, ma ha fatto un buon lavoro”
Donald Trump ha ribadito di avere "un buon rapporto" con Benjamin Netanyahu. "Vado molto d'accordo con lui. A volte non sono d'accordo con lui. È un primo ministro in tempo di guerra. Ha fatto un buon lavoro" ha detto il tycoon in un'intervista radiofonica con il conduttore Hugh Hewitt.
Trump: “Presto bombarderemo in Iran l'impianto nucleare di Pickaxe Mountain”
Donald Trump, durante il programma radiofonico "Hugh Hewitt Show", ha avvertito l'Iran che gli Stati Uniti bombarderanno Pickaxe Mountain, un complesso sotterraneo di tunnel di un sito nucleare segreto vicino a Natanz, fra le montagne a 300 km a sud di Teheran.
Trump ha notificato al Congresso il 10 luglio la ripresa delle operazioni militari
Il presidente Donald Trump ha formalmente notificato al Congresso la ripresa delle operazioni militari statunitensi contro l'Iran, adempiendo agli obblighi di comunicazione previsti dalla War Powers Resolution. La notifica fa seguito alla ripresa degli attacchi statunitensi contro obiettivi militari iraniani e al ripristino del blocco navale nei confronti dell'Iran. Ai sensi della War Powers Resolution del 1973, il presidente è tenuto a notificare il Congresso entro 48 ore dall'impiego delle Forze Armate statunitensi in ostilità o in situazioni in cui le ostilità siano imminenti. La notifica è avvenuta venerdì 10 luglio.
Trump: “Sono pazzi, per loro gli accordi sono fatti per essere violati”
"Queste persone sono pazze. Per loro gli accordi sono fatti per essere violati". Lo ha dichiarato il presidente americano, Donald Trump, tornando ad attaccare duramente la leadership iraniana. "Sono persone estremamente inaffidabili e, francamente, se mai avessero un'arma nucleare la userebbero nel giro di un giorno", ha aggiunto Trump durante un'intervista radiofonica con Hugh Hewitt.
Trump: “Gli Stati Uniti colpiranno l'Iran stasera e domani”
Gli Stati Uniti colpiranno duramente l'Iran lunedì sera e martedì. Lo ha detto Donald Trump al conduttore radiofonico conservatore Hugh Hewitt. Interrogato sul memorandum d'intesa, Trump ha affermato che si trattava di una prova per l'Iran, che quest'ultimo non ha rispettato
Tasnim conferma, attaccate diverse navi a Hormuz
L'agenzia di stampa iraniana Tasnim ha riferito che l'Iran ha attaccato diverse imbarcazioni nello Stretto di Hormuz. Il rapporto afferma che "diverse navi che violavano le normative sono state prese di mira nello stretto
Nuove esplosioni a Bandar Abbas, difesa aerea attiva
L'agenzia di stampa statale iraniana Irna segnala nuove esplosioni nella parte orientale di Bandar Abbas. La causa delle esplosioni rimane sconosciuta. Ieri, una nuova serie di attacchi statunitensi aveva preso di mira Bandar Abbas, l'isola di Qeshm e Hajjiabad, nella provincia meridionale di Hormozgan, vicino allo Stretto di Hormuz. Il Comando Centrale degli Stati Uniti (CENTCOM) aveva dichiarato di aver colpito un impianto di manutenzione di sottomarini e navi presso la base navale iraniana di Bandar Abbas, lungo lo stretto. Anche l'agenzia di stampa iraniana Tasnim riferisce che le difese aeree sono state attivate a Bandar Abbas, dove sono stati uditi rumori di esplosioni.
Blocco navale di nuovo in vigore da domani sera
Riprenderà alle 22 di domani, ora italiana, il blocco navale degli Stati Uniti contro il traffico marittimo in entrata e in uscita dai porti iraniani. Lo ha annunciato il Comando centrale americano (Centcom), precisando che l'operazione scatterà su ordine del presidente Donald Trump. "Le forze del Centcom applicheranno il blocco contro le navi in transito da o verso i porti iraniani e le aree costiere", si legge nella nota diffusa dal comando americano. Le forze armate statunitensi continueranno invece a "sostenere il flusso del traffico attraverso le acque regionali per tutte le navi che non violano il blocco".
Trump: “Stiamo comandando l'Iran a bacchetta dopo che loro l’hanno fatto per 47 anni”
"Stiamo comandando l'Iran a bacchetta dopo che loro lo hanno fatto per 47 anni". Lo ha detto Donald Trump alla Casa Bianca durante la presentazione del Gran premio Indycar che si terrà a Washington in agosto. "Abbiamo l'esercito più forte del mondo, lo avete visto in Venezuela e lo state vedendo ora in Iran", ha aggiunto.
Araghchi replica a Trump: “Siamo noi i custodi di Hormuz ma il 20% è troppo, saremo equi”
Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, "ha assolutamente ragione. Chiunque garantisca un passaggio sicuro e protetto delle navi mercantili attraverso lo Stretto di Hormuz dovrebbe ricevere un compenso per questo servizio. L'Iran è sempre stato il custode dello Stretto e lo rimarrà per sempre. Il 20% è ovviamente troppo. Saremo equi". Così il ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi, ha replicato a Trump.
Oman conferma l’impegno per la libertà di navigazione nello Stretto
Il Sultanato dell'Oman ha riaffermato il suo "impegno" per la libertà di navigazione nello Stretto di Hormuz, nel "rispetto del diritto internazionale". Lo ha dichiarato a Bruxelles l'ambasciatore Ahmed bin Hashal Al-Maskari, capo della direzione per il Consiglio di Cooperazione del Golfo (Ccg) ed il vicinato del ministero degli Esteri omanita, intervenendo al Forum Ue-Ccg sulla sicurezza e la cooperazione.
Arabia Saudita: “Intercettati missili degli Houthi”
"I sistemi di difesa aerea hanno intercettato i missili balistici lanciati dagli Houthi" riferisce il Ministero della Difesa dell’Arabia Saudita
Houthi: “Prenderemo di mira le infrastrutture vitali dell'Arabia Saudita”
Ali al-Bukhaiti, membro dell'ufficio politico degli Houthi, ha dichiarato che il gruppo prenderà di mira le "infrastrutture vitali" dell'Arabia Saudita in risposta all'attacco contro l'aeroporto di Sana’a. Lo riferisce Al Jazeera citando i media vicini agli Houthi.
Axios, blocco navale Usa non ancora in vigore, servono 24 ore di preavviso
Il rinnovato blocco navale dei porti iraniani da parte della US Navy non è ancora entrato in vigore, a causa dell'obbligo legale di avvisare gli armatori con 24 ore di anticipo. Lo riferisce Axios. Un funzionario statunitense ha riferito alla testata che il Comando centrale delle forze armate Usa comunicherà le tempistiche precise nel corso della giornata di oggi.
Media iraniani, lanciati sei missili dallo Yemen contro l’Arabia Saudita
Sei missili sono stati lanciati dallo Yemen contro l'Arabia Saudita. Lo ha riferito la tv iraniana Press Tv, precisando che tra gli obiettivi dell'attacco sferrato dagli Houthi ci sono l'aeroporto internazionale di Abha e la base militare Re Khalid.
Media, blocco navale Usa a Hormuz comincia in giornata
Il New York Times ha citato un portavoce del Comando Centrale degli Stati Uniti (CENTCOM) secondo il quale si sta lavorando ai dettagli e al coordinamento per reintrodurre il blocco navale contro l'Iran. Il portavoce ha aggiunto al giornale che avrebbero iniziato ad attuare il blocco navale contro l'Iran nel corso della giornata. Anche secondo un funzionario statunitense, citato da Axios, il CENTCOM annuncerà in giornata l'orario preciso per l'imposizione del blocco.
Onu: “Il pedaggio 20% non ha base giuridica”
L'agenzia marittima delle Nazioni Unite ha risposto alla dichiarazione del Presidente statunitense Donald Trump, il quale ha affermato che Washington sta reintroducendo il blocco dello Stretto di Hormuz e applicherà commissioni di circa il 20% su ogni carico che lo attraversa. Un portavoce dell'agenzia marittima delle Nazioni Unite ha dichiarato: "Siamo a conoscenza del post e attendiamo ulteriori dettagli. Siamo sempre stati coerenti nella nostra posizione riguardo ai pagamenti: l'IMO (Organizzazione Marittima Internazionale) si oppone fermamente all'imposizione di tariffe per il transito attraverso stretti utilizzati per la navigazione internazionale. Non esiste alcuna base giuridica per imporre tariffe obbligatorie unicamente per il transito attraverso uno stretto".
Yemen, riaperti gli aeroporti internazionali
L'autorità per l'aviazione civile dello Yemen ha annunciato la riapertura di tutti gli aeroporti, dopo averne ordinato la chiusura nel primo pomeriggio a seguito dei raid all'aerporto di Sanàa. Lo riporta Arab News.
Centcom: “Al lavoro per applicare blocco navale già da oggi”
L'esercito statunitense sta definendo i dettagli e il coordinamento per fare in modo che le navi da guerra possano inizare ad applicare il blocco navale iraniano già da nel corso della giornata. Lo ha riferito al New York Times Tim Hawkins, portavoce del Comando Centrale degli Stati Uniti, dopo l'annuncio del presidente Donald Trump sul ripristino del blocco a Hormuz per le navi iraniane e i loro "clienti".
Axios, il nuovo blocco navale Usa non è ancora entrato in vigore
Il nuovo blocco navale annunciato da Donald Trump contro l'Iran non è ancora entrato in vigore, a causa dell'obbligo legale di avvisare gli armatori con 24 ore di anticipo. Lo riferisce Axios citando un funzionario americano. Il Comando centrale Usa comunicherà le tempistiche precise nel corso della giornata.
Kallas: “Lo Stretto di Hormuz sia senza pedaggi, come prima della guerra”
"Gli attacchi dell'Iran alle navi commerciali costituiscono una violazione del diritto commerciale e del memorandum d'intesa. Prima della guerra lo Stretto di Hormuz era aperto senza pedaggi. Dopo la fine della guerra, deve essere aperto alla navigazione senza pedaggi." Lo ha detto l'Alto rappresentante Ue Kaja Kallas in conferenza stampa dopo il Cae.
Usa, contro Iran usati per la prima volta droni marini in combattimento
Gli Stati Uniti hanno usato per la prima volta droni marini in operazioni di combattimento durante gli ultimi attacchi all'Iran. Lo afferma lo Us Central Command, sottolineando che "ieri sono state colpite con successo una struttura iraniana per la manutenzione di sottomarini e navi. Tre droni 'Corsair' hanno colpito il porto della base navale di Bandar Abbas, segnando la prima volta in cui le forze statunitensi hanno utilizzato droni marini in operazioni di combattimento". Gli attacchi, ha aggiunto, hanno ridotto la capacità dell'Iran di continuare a colpire il traffico commerciale.
Yemen: “Aeroporti chiusi fino a nuove disposizioni”
Il governo yemenita riconosciuto dalla
comunità internazionale ha ordinato la chiusura degli aeroporti dello Yemen dopo le notizie arrivate dalla capitale Sanàa, dal 2014 in mano agli Houthi. "L'Autorità per l'aviazione civile e la meteorologia (Cama) informa tutte le compagnie aeree e le organizzazioni internazionali che operano voli da e per gli aeroporti della Repubblica dello Yemen che tutti gli scali sono chiusi, con effetto immediato, fino a nuove disposizioni", afferma una nota.
Lega araba: “Non lasceremo la regione in balia di chi non ne fa parte”
Alla luce delle sfide aperte nella regione, dalla Palestina all'Iran, dal Sudan alla Somalia, dalla Siria al Libano, dallo Yemen alla Libia, dalla Giordania al Golfo, e con Israele "che non sembra voler porre limiti ad espandere il suo potere", la Lega araba di Nabil Fahmy afferma di "non poter rimanere inerte" e giudica "urgente e imprescindibile un'azione araba proattiva e vigile che tuteli gli interessi arabi e non lasci le crisi e le risorse della regione in balia di chi non ne fa parte". Una dichiarazione di appartenenza che Fahmy ha ribadito più volte nel corso della sua prima conferenza stampa, indicando i pilastri del nuovo corso. "Il mondo sta attraversando un momento cruciale. Le norme del diritto internazionale sono messe a dura prova, i principi di sovranità e di protezione dei civili si stanno erodendo sotto i nostri occhi e l'ordine internazionale si sta ridefinendo".
Guardia rivoluzionaria: “Gli Usa mettono in pericolo le forniture di petrolio”
"Gli Stati Uniti hanno seriamente messo in pericolo la sicurezza del petrolio mondiale e fornitura di gas interferendo nello Stretto di Hormuz e devono essere ritenuti responsabili". Lo ha affermato il portavoce della Guardia rivoluzionaria iraniana Hossein Mohebi. "Continueremo a esercitare con forza la sovranità e il controllo sullo Stretto di Hormuz e costringeremo gli stranieri e i loro alleati ad arrendersi alla volontà del popolo iraniano" ha aggiunto Mohebi in un post su X.
Trump: “Ripristiniamo il blocco alle navi di Teheran e ai suoi clienti”
"Lo Stretto di Hormuz è aperto e rimarrà aperto, con o senza l'Iran. Stiamo ripristinando il blocco iraniano, così denominato perché impedisce solo alle navi o ai clienti dell'Iran di entrare o uscire". Lo ha affermato il presidente americano Donald Trump in un post su Truth Social. "Tutti gli altri paesi potranno usufruire dello Stretto in modo equo e libero", ha assicurato.
Esercito Iran: “Supporto agli Usa sarà considerato atto di guerra”
"Qualsiasi cooperazione con gli Stati Uniti e qualsiasi supporto logistico all'esercito aggressivo di quel Paese saranno considerati un atto di guerra contro la sovranità e la sicurezza nazionale dell'Iran e che, nel caso in cui la guerra si estendesse alla regione, le fiamme della guerra travolgerebbero tutti i Paesi della regione". E' l'avvertimento del comando militare di Khatamolanbia, riportato da Tasnim sul suo account X in persiano.
Iran: “Gli Usa non gestiranno mai Hormuz”
L'Iran non consentirà mai agli Stati Uniti di gestire lo stretto di Hormuz. A ribadirlo è stato il portavoce del Comando Centrale Khatam al-Anbiya, Ebrahim Zolfaqari.
"Le ripetute provocazioni e azioni ostili degli Stati Uniti volte a intervenire nella gestione dello Stretto di Hormuz hanno seriamente messo a rischio la sicurezza della regione, il commercio internazionale e il transito delle petroliere e delle navi commerciali. Purtroppo, la cooperazione di alcuni Paesi della regione ha inoltre aumentato il rischio di un'estensione del conflitto a tutta l'area", ha avvertito.
Ma "non permetteremo in alcun modo agli Stati Uniti di intervenire nella gestione dello Stretto di Hormuz e non lo permetteremo in futuro", ha assicurato, le forze armate iraniane "reagiranno con fermezza a qualsiasi azione che provochi disordini o comprometta la sicurezza del passaggio delle navi commerciali e delle petroliere". E "ai leader dei Paesi della regione mandiamo un avvertimento: qualsiasi collaborazione con gli Stati Uniti e qualsiasi sostegno logistico al loro esercito aggressore sarà considerato un atto di guerra", ha ammonito, e "in caso di espansione del conflitto nella regione, le fiamme della guerra coinvolgeranno tutti i Paesi dell'area".
Trump: “Stiamo prendendo il controllo di Hormuz”
Gli Stati Uniti stanno prendendo il controllo di Hormuz. Ad assicurarlo è stato il presidente americano, Donald Trump, intervistato da Fox News. "Stiamo prendendo il controllo dello Stretto. Non hanno niente", ha detto. "Ieri c'è stata una riunione di 11 ore", ha poi raccontato, "tutto era stato concordato ieri e poi sono usciti dalla stanza e hanno richiamato per dire 'dobbiamo fare un paio di modifiche". Ma questo accade "da 47 anni, hanno continuato a tergiversare".
Trump: "Controlleremo noi lo stretto di Hormuz e ci faremo i un sacco di soldi"
Esercito iraniano: “Abbattuto un drone ostile a Bandar Abbas”
"Un drone del nemico ostile, gli Stati Uniti, è stato abbattuto dalle forze aeree dell'esercito a Bandar Abbas, nella provincia di Hormozgan". Lo ha dichiarato l'esercito iraniano in un comunicato, citato da Tasnim. L'esercito aveva precedentemente annunciato di aver abbattuto un drone kamikaze Lucas del "nemico" a Bandar Abbas.
Pasdaran ucciso in un attacco Usa a base militare sull'isola di Farur
Mohammad Nasser Dalirvar, membro della Marina delle Guardie Rivoluzionarie, è rimasto ucciso e altri due membri sono rimasti feriti durante gli attacchi statunitensi contro una base militare sull'isola di Farur, nella provincia di Hormozgan, avvenuti la scorsa notte; lo hanno reso noto oggi le Guardie in un comunicato. Nel frattempo, l'agenzia di stampa Fars ha pubblicato oggi un video che mostra il lancio di un missile balistico iraniano Ghadr da parte delle forze del Paese; sul missile era dipinta la scritta "Game over Usa".
Iran, due morti in attacchi Usa ad Abadan
Due persone sono rimaste uccise in seguito ad attacchi statunitensi nel sud-ovest dell'Iran - in una regione petrolifera vicino al Kuwait e all'Iraq - secondo quanto riferito dalle agenzie di stampa iraniane Fars e Tasnim.
"Finora si contano due morti e tre feriti", hanno riportato le agenzie, citando un funzionario della provincia del Khuzestan che ha segnalato attacchi in "tre diverse località" alla periferia di Abadan.
Yemen, Houthi: “Raid saudita ad aeroporto Sanaa”
Gli Houthi hanno accusato l'Arabia Saudita di avere attaccato l'aeroporto di Sanaa e minacciato una risposta. Secondo il ministero della Difesa yemenita, citato dai media locali, il bombardamento aveva lo scopo di impedire l'atterraggio di un aereo iraniano.
"L'Arabia Saudita ha posto fine alla fase di riduzione delle tensioni", ha dichiarato un portavoce militare a quanto riporta l'agenzia Fars, "l'attacco all'aeroporto di Sanaa non resterà senza risposta e senza punizione".
Tv iraniana: “Colpi di avvertimento dei pasdaran contro due navi a Hormuz”
“Colpi di avvertimento” dei Pasdaran iraniani contro due navi che "tentavano di transitare illegalmente nello Stretto di Hormuz". A riferirne è la tv di Stato iraniana nel mezzo della nuova escalation tra Usa e Iran. "Stamani due navi che tentavano di transitare illegalmente nello Stretto di Hormuz sono state prese di mira e fermate con colpi di avvertimento dalla Marina dei Guardiani della Rivoluzione", ha riferito un corrispondente della tv.
Dimezzato il traffico navale a Hormuz nell’ultima settimana
Il passaggio di navi nello Stretto di Hormuz è diminuito bruscamente nei giorni 10-12 luglio, con un calo di circa il 52% rispetto alla settimana precedente. Lo ha riferito il sito di monitoraggio Marine Traffic. Gli attraversamenti non solo sono calati, ma si sono spostati in aree ritenute più sicure. L'uso delle rotte ombra iraniane è aumentato, mentre l'attività sui corridoi Imo e omanita è scesa a livelli minimi.
Bahrein: “Da Teheran ostilità contro i civili”
Il Bahrein ha accusato l'Iran di azioni ostili contro i civili. "L'Iran continua il proprio approccio ostile attraverso le sue aggressioni, utilizzando missili e droni che colpiscono i civili nel Regno del Bahrein", si legge in una nota del comando generale della Forza di Difesa.
"I sistemi di difesa aerea della Forza di Difesa del Bahrein hanno intercettato e contrastato numerosi attacchi aerei iraniani ostili e hanno distrutto diversi obiettivi durante le aggressioni aeree iraniane lanciate nella mattinata di oggi", sostiene la nota.
"Tutte le forze armate sono al massimo livello di prontezza e di preparazione difensiva", si assicura. "Il comando generale ha invitato tutti a esercitare la massima cautela", si spiega.
L'Ue lancia Team Gaza, Italia tra i Paesi aderenti: 884 milioni per la ricostruzione
Durante la riunione del Palestine Donor Group (Pdg), la Commissione Ue ha lanciato la "Team Gaza Initiative", una piattaforma per coordinare gli interventi a sostegno della ricostruzione della Striscia di Gaza. All'iniziativa partecipano tredici Stati, tra cui l'Italia, insieme alla Commissione, alla Banca europea per gli investimenti e alla Banca mondiale, con un sostegno finanziario di 883,6 milioni di euro per le prime azioni previste. Annunciati anche nuovi impegni finanziari per un importo di 41.7 milioni a favore dell'Autorità palestinese.
Tajani: “I negoziati a Roma sul Libano sono molto importanti”
"Ho appena parlato con i negoziatori israeliani e libanesi per incoraggiarli a raggiungere un accordo. Il fatto che i negoziati si svolgano a Roma è un fatto molto importante che dimostra quanto l'Italia sia protagonista nelle azioni di pace in Medio oriente" e "siamo molto contenti di poter avere Roma come luogo di incontro. Così la nostra capitale diventa capitale di pace". Lo ha detto il ministro degli Esteri Antonio Tajani arrivando al Consiglio Esteri a Bruxelles commentando i negoziati che si svolgeranno in Italia il prossimo 15-16 luglio. "Incoraggiamo Israele, Libano e gli Stati Uniti a far sì che si possa avere un accordo la pace in questo paese martoriato e dove l'Italia intende svolgere un ruolo importante anche dopo, sia con la presenza, una volta conclusa la missione UNIFIL, sia per quanto riguarda la formazione dell'esercito regolare libanese al fine di rinforzare le attuali istituzioni"
Tajani: “Sulle sanzioni ai coloni non abbiamo pregiudizi ma serve unanimità”
Sulle sanzioni ai prodotti degli insediamenti israeliani "esaminiamo la proposta, e vediamo quale sarà. Credo che debba essere approvata all'unanimità visto che si tratta di una scelta politica e non commerciale. Esamineremo nel dettaglio le proposte, le valuteremo. Non siamo pregiudizialmente contrari ma non so se si potrà decidere prima delle elezioni in Israele". Lo ha detto il ministro degli Esteri Antonio Tajani a margine del Cae ribadendo che l'Italia comunque sostiene le sanzioni al ministro Ben-Gvir e che è "contraria gli insediamenti dei coloni in Cisgiordania. Siamo per infliggere anche delle sanzioni, ma vediamo quali"
Pechino chiede il ripristino della navigazione nello Stretto di Hormuz
Pechino ha chiesto il ripristino "il prima possibile" di una navigazione sicura e libera nello Stretto di Hormuz, dopo che l'Iran ne ha annunciato la chiusura in seguito alla ripresa degli attacchi con gli Stati Uniti. Lo riporta il China Daily. "Lo Stretto di Hormuz è una via di navigazione internazionale. Ripristinare quanto prima un passaggio sicuro e libero serve gli interessi di tutte le parti", ha dichiarato il portavoce del ministero degli Esteri cinese, Lin Jian, nel corso del briefing quotidiano. Lin ha ribadito la posizione di Pechino a favore della stabilità delle rotte marittime internazionali, senza attribuire responsabilità dirette per la chiusura del passaggio strategico, attraverso cui transita una quota rilevante del commercio mondiale di petrolio e gas
Bbc: “I transiti attraverso Hormuz di fatto azzerati da ieri sera”
Transiti di navi commerciali azzerati da ieri sera attraverso lo Stretto di Hormuz, sullo sfondo della nuova escalation fra Usa e Iran. Lo riporta la Bbc citando il sito di monitoraggio della navigazione MarineTraffic. L'emittente britannica segnala peraltro come alcuni singoli cargo siano passati nelle scorse ore 'al buio', ossia con i trasponder spenti. Domenica il governo di Teheran aveva parlato di passaggio "al momento" non più possibile a causa dei "movimenti illegali delle forze armate americane nella regione"
Funzionario Onu accusa Hamas: “Ostacola gli aiuti a Gaza”
Un alto funzionario delle Nazioni Unite ha accusato Hamas di ostacolare la consegna degli aiuti umanitari, avvertendo che le azioni del movimento islamista palestinese stanno rendendo le operazioni delle Ong sempre più pericolose. Hamas continua a controllare parti della Striscia di Gaza, nonostante l'espansione della presenza israeliana nel territorio. In una dichiarazione, il vice coordinatore speciale delle Nazioni Unite per il processo di pace in Medio Oriente, Ramiz Alakbarov, ha condannato "con la massima fermezza" l'ostruzione delle operazioni umanitarie attribuita alle autorità de facto di Gaza, riferendosi ad Hamas. Secondo Alakbarov, tali azioni hanno "messo in pericolo il personale umanitario, intimidito gli operatori incaricati della distribuzione di aiuti alimentari vitali e interrotto operazioni essenziali"
Iran: “Non attacchiamo i paesi della regione ma ci difenderemo”
L'Iran non attacca i paesi del Golfo ma è pronto a difendersi. Ad assicurarlo è stato il portavoce del ministero degli Esteri, Esmaeil Baqei. "Non abbiamo attaccato e non attaccheremo alcun Paese della regione. Gli attacchi difensivi dell'Iran sono diretti esclusivamente contro basi, strutture e postazioni statunitensi", ha detto durante una conferenza stampa, a quanto riportato dai media iraniani. "Abbiamo ripetutamente chiesto ai Paesi della regione, in linea con i loro obblighi ai sensi del diritto internazionale, di non consentire agli Stati Uniti e al regime sionista di utilizzare il loro territorio, le loro strutture o il loro suolo per pianificare, preparare e compiere azioni aggressive contro l'Iran. Si tratta di una richiesta costante, basata sia sul principio di buon vicinato sia sui principi riconosciuti del diritto internazionale", ha sottolineato. Dunque "non esiteremo a difenderci. Qualsiasi regione o parte di qualsiasi paese utilizzata per sferrare un'aggressione contro l'Iran sarà, ovviamente, soggetta alle misure difensive dell'Iran", ha avvertito
Iran: “Europei infantili. Non tolleriamo prepotenze”
L'Iran ha accusato gli europei di "infantilismo" e ribadito che non accetterà prepotenze. "Abbiamo superato da un pezzo l'era dell'asilo. Spetta agli europei decidere se vogliono rimanere in quell'era e rispondere alle prepotenze americane allo stesso modo", ha dichiarato il portavoce del ministero degli Esteri, Esameil Baqaei. "Gli europei non hanno alcun diritto di estendere il proprio approccio da asilo ad altri paesi, in particolare nel caso dell'Iran", ha insistito, "non tollereremo alcuna forma di prepotenza o coercizione, poichè è contrario alla pace e alla sicurezza internazionali". L'Iran, ha assicurato, non ha "semplicemente una reazione emotiva; opporsi alla prepotenza e alla coercizione è ciò che garantisce la pace e la sicurezza internazionali e tutela la sovranità nazionale delle nazioni. Se i paesi europei desiderano attenersi ai propri principi vale a dire lo Stato di diritto, il rispetto del diritto internazionale e delle Nazioni Unite devono riconsiderare la loro posizione sugli sviluppi nella nostra regione"
Teheran: “Non piangeremo per il malevolo senatore Graham”
L'Iran ha definito "malevolo" il senatore statunitense Lindsey Graham, noto per il suo sostegno alla guerra contro la Repubblica Islamica, il giorno dopo la sua improvvisa scomparsa. "Il nostro popolo non piangerà un uomo la cui filosofia di vita era l'aggressione e l'intimidazione. Tutta la sua essenza era malevola", ha dichiarato il portavoce del Ministero degli Esteri Esmail Baghai, mentre diversi presentatori della televisione di stato hanno celebrato la morte dell'influente senatore ieri in diretta
Iran: “Se gli Usa non rispettano gli impegni abbandoneremo il memorandum d'intesa”
Il portavoce del Ministero degli Esteri, Esmaeil Baghaei, ha dichiarato che, qualora gli Stati Uniti non rispettassero gli impegni assunti nel recente memorandum d'intesa siglato tra i due Paesi, l'Iran smetterà di attenervisi, ha riferito l'agenzia Irna
La Giordania: “Abbattuti 4 missili iraniani”
L'esercito giordano ha annunciato di aver abbattuto quattro missili iraniani che sarebbero stati lanciati da Teheran come rappresaglia per gli attacchi statunitensi. "All'alba di oggi, i sistemi di difesa aerea hanno intercettato e abbattuto quattro missili che erano entrati nello spazio aereo giordano provenendo dal territorio iraniano", ha dichiarato una fonte ufficiale dello Stato Maggiore giordano, aggiungendo che al momento non si contano né feriti né danni.
Kuwait: “Stiamo affrontando bersagli aerei ostili”
Con un post su X, le Forze Armate del Kuwait fanno sapere che "stanno attualmente affrontando bersagli aerei ostili". Lo Stato Maggiore dell'Esercito precisa che “eventuali rumori di esplosione, se uditi, sono il risultato dell'intercettazione di attacchi ostili da parte dei sistemi di difesa aerea. Si richiede a tutti di attenersi alle istruzioni di sicurezza impartite dalle autorità competenti”.
Teheran: colpiti obiettivi Usa in Giordania, Bahrein e Kuwait
Le Guardie rivoluzionarie iraniane affermano di aver colpito obiettivi e basi militari statunitensi in Giordania, Bahrein e Kuwait. A riferirlo sono i media statali. L'agenzia di stampa ufficiale Irna cita diverse dichiarazioni rilasciate dalle Guardie, secondo le quali sarebbero stati attaccati la base aerea Prince Hassan in Giordania, un centro di comando per droni militari statunitensi in Bahrein e basi aeree, tra cui Ali Al Salem in Kuwait.
Usa: completati nuovi attacchi, colpite decine obiettivi
Il Comando centrale degli Stati Uniti afferma di aver "completato una nuova ondata di attacchi offensivi contro l'Iran", colpendo "decine di obiettivi in diverse località con munizioni di precisione per indebolire la capacità dell'Iran di continuare ad attaccare il traffico marittimo internazionale che attraversa lo Stretto di Hormuz". Le forze del CentCom rivendicano di aver colpito "sistemi di difesa aerea militari iraniani, siti radar costieri, capacità missilistiche e di droni, piccole imbarcazioni utilizzando per la prima volta aerei da combattimento, navi militari, droni aerei ad attacco unidirezionale e droni marittimi ad attacco unidirezionale".
Sirene antiaeree attivate in Bahrein
Sirene antiaeree attivate in Bahrein. A renderlo noto è il ministero dell'Interno locale.
Teheran: “Un morto e quattro feriti nei raid Usa”
Un morto e quattro feriti è il bilancio degli attacchi statunitensi sulla città di Mahshahr, nell'Iran sud-occidentale, secondo quanto riferito da un funzionario locale citato dall'agenzia di stampa ufficiale Irna. "In seguito all'attacco del nemico americano di lunedì mattina, che ha colpito la stazione di pompaggio dell'acqua per uso agricolo nella città di Mahshahr, una persona è morta e altre quattro sono rimaste ferite", ha dichiarato all'Irna Valiullah Hayati, vicegovernatore per la sicurezza della provincia del Khuzestan (sud-ovest).
Usa: 20 navi da Hormuz in 24 ore con il nostro coordinamento
Nelle ultime 24 ore circa 20 navi commerciali hanno transitato per lo Stretto di Hormuz in coordinamento con le forze americane. Lo riporta Axios citando alcune fonti, secondo le quali altre navi sono invece transitate senza il coordinamento americano.
Cnn, attacchi Usa in Iran ancora in corso
Gli attacchi americani contro l'Iran sono ancora in corso, a oltre tre ore dal loro inizio. Lo riporta Cnn, citando un funzionario Usa. Diversi media hanno riferito che i raid delle ultime ore starebbero stati ben maggiori di quelli visti di recente.
Usa: “L’Iran ha sparato a Hormuz, abbiamo abbattuto un missile e un drone”
"Nell'ultima ora le forze delle Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica hanno sparato contro il traffico mercantile in transito nello Stretto di Hormuz. Un aereo americano ha abbattuto un missile da crociera iraniano e un drone". Lo ha detto il protavoce del Us Central Command, il capitano Tim Hawkins, a Axios.
Teheran: “Attacchi Usa vanificano sforzi diplomatici”
L'Iran ha condannato "fermamente" gli attacchi aerei statunitensi portati sul suo territorio nella tarda serata di domenica e ha accusato Washington di aver "vanificato tutti gli sforzi compiuti negli ultimi mesi" per ristabilire la pace nella regione. Teheran ha inoltre accusato gli Usa di aver "violato apertamente praticamente tutti i termini" del memorandum d'intesa concluso a giugno e di aver causato il "ritorno dell'insicurezza" nello Stretto di Hormuz, secondo quanto riferisce una dichiarazione del ministero degli Esteri.
Segnalate esplosioni nella provincia di Hormozgan
I media ufficiali iraniani hanno riportato una serie di esplosioni avvenute nella tarda serata di domenica in diverse località della provincia di Hormozgan, nel sud dell'Iran, dopo che gli Stati Uniti hanno annunciato di aver lanciato ulteriori attacchi contro l'Iran. Le esplosioni sono state segnalate a Jask, Qeshm, Bandar Abbas e Sirik. “A seguito dei recenti attacchi statunitensi in diverse località della provincia, finora non si sono registrate vittime civili né danni a infrastrutture residenziali o commerciali”, ha dichiarato il governatorato di Hormozgan citato dall'emittente statale Irib e rilanciato dalla Cnn. “Secondo le prime informazioni, l'attacco di questa sera ha preso di mira la torre di telecomunicazioni” nella contea di Sirik, ha affermato Irib in un comunicato separato, aggiungendo che si tratta “della stessa località già colpita in precedenti attacchi”.
Nuovi attacchi Usa contro l’Iran
Gli Stati Uniti hanno lanciato ulteriori attacchi contro l'Iran per indebolire la sua capacità di attaccare le navi commerciali e civili nello Stretto di Hormuz. Lo afferma il Us Central Command, sottolineando che gli attacchi sono stati lanciati alle 23 ora italiana.