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A Parigi la parata dei volenterosi, Macron: “Siamo con l’Ucraina”

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Il leader all’ultimo 14 luglio del suo mandato con un vertice alleato: esercitazioni con i partner e scudo antimissile per l’Europa
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PARIGI – Emmanuel Macron ha costruito il suo ultimo 14 luglio all’Eliseo intorno all’Ucraina e al “risveglio strategico europeo”, titolo della tradizionale parata militare che domani si aprirà con due caccia franco-ucraini in volo sopra Parigi e Volodymyr Zelensky nella tribuna presidenziale, insieme ad altri leader stranieri, tra cui il presidente Sergio Mattarella. Già oggi, però, il vertice dei Volenterosi deve dare il segno di un nuovo salto di qualità nel sostegno a Kiev, in una fase che l’Eliseo definisce di «riconvergenza» con gli Usa con il prestito europeo da 90 miliardi, l’impegno da 70 miliardi annunciato in ambito Nato, i pacchetti bilaterali che continueranno a essere presentati nei prossimi mesi e Washington che ha aperto alle licenze per la produzione dei Patriot.

Per questa nuova riunione dei Volenterosi, a cui per l’Italia parteciperà il ministro degli Esteri Antonio Tajani, i paesi attorno al tavolo agli Invalides saranno 37, con due nuovi ingressi nella coalizi…

PARIGI – Emmanuel Macron ha costruito il suo ultimo 14 luglio all’Eliseo intorno all’Ucraina e al “risveglio strategico europeo”, titolo della tradizionale parata militare che domani si aprirà con due caccia franco-ucraini in volo sopra Parigi e Volodymyr Zelensky nella tribuna presidenziale, insieme ad altri leader stranieri, tra cui il presidente Sergio Mattarella. Già oggi, però, il vertice dei Volenterosi deve dare il segno di un nuovo salto di qualità nel sostegno a Kiev, in una fase che l’Eliseo definisce di «riconvergenza» con gli Usa con il prestito europeo da 90 miliardi, l’impegno da 70 miliardi annunciato in ambito Nato, i pacchetti bilaterali che continueranno a essere presentati nei prossimi mesi e Washington che ha aperto alle licenze per la produzione dei Patriot.

Per questa nuova riunione dei Volenterosi, a cui per l’Italia parteciperà il ministro degli Esteri Antonio Tajani, i paesi attorno al tavolo agli Invalides saranno 37, con due nuovi ingressi nella coalizione, Moldova e Macedonia del Nord. Il dossier più urgente resta la difesa antiaerea. Dopo mesi di bombardamenti russi contro città, infrastrutture energetiche e siti industriali, Kiev chiede più sistemi, più intercettori, più capacità di proteggere il proprio cielo. Italia e Francia si sono impegnate a fornire altri sistemi Samp/T di nuova generazione, in corso di produzione. Ma a Parigi verrà presentato anche il progetto di un sistema antibalistico europeo fondato sulla cooperazione tra stati, industrie e competenze ucraine. «Proviamo a mettere in comune le nostre esperienze, i nostri know how e quelli dei nostri industriali», spiegano all’Eliseo. L’idea è sviluppare un sistema complementare, integrato tra le nazioni europee, con «un ruolo molto forte dell’Ucraina», che sul campo ha accumulato un’esperienza unica contro droni, missili da crociera e missili balistici russi.

L’obiettivo del vertice è anche approfondire le garanzie di sicurezza, a cominciare dalla forza multinazionale per l’Ucraina, in gergo diplomatico e militare Mnfu, che inizierà a essere messa alla prova attraverso esercitazioni e simulazioni congiunte. «Tutti i piani di dispiegamento sono ormai pronti — assicurano all’Eliseo — ma restano evolutivi e dovranno essere testati». Questo non significa, però, che soldati europei siano pronti a entrare sul territorio ucraino. «Non si tratta di fare esercitazioni in Ucraina», precisano dall’entourage di Macron, ricordando che la Mnfu potrà entrare in azione solo in caso di cessate il fuoco, lontano dalla linea del fronte. Intanto, i paesi della coalizione vogliono cominciare a testare i piani, attraverso verifiche operative e modalità di addestramento, sotto stretto riserbo. L’obiettivo è «mantenere le forze pronte» e dimostrare, agli ucraini ma anche alla Russia, che «l’insieme degli attori della Mnfu è pronto a impegnarsi per una pace giusta e duratura» sottolineano all’Eliseo.

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Zelensky e i Volenterosi saranno poi protagonisti domani nella parata sugli Champs-Élysées. Cinquecento soldati stranieri apriranno la sfilata militare. Oltre all’Ucraina, saranno rappresentati anche Regno Unito, Germania, Polonia, Romania, Austria, Svezia, Slovacchia, Australia e Canada. L’Italia sarà presente nel dispositivo militare con un gruppo bandiera, la formazione incaricata di custodire e trasportare le bandiere di guerra dei corpi istituzionali. Il cielo di Parigi sarà costruito come una dimostrazione di forza europea e alleata con due Mirage franco-ucraini che accompagneranno la Patrouille de France, uno pilotato da un aviatore francese e l’altro da un pilota ucraino. Sfileranno anche velivoli britannici, tedeschi, croati, polacchi, danesi, greci, svedesi, norvegesi e spagnoli.

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