Siamo ormai all’escalation. O, per dirla con le parole del presidente del parlamento iraniano Mohammed Ghalibaf, alla «guerra esistenziale». Teheran non molla lo Stretto di Hormuz, avverte che rimarrà bloccato «fino a quando le aggressioni americane non si fermeranno». E nemmeno Trump molla, ordinando altri raid (quinto giorno consecutivo) e minacciando attacchi ancor più duri per la prossima set…