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Svizzera, cercano di guidare un aereo da ubriachi: due piloti di linea fermati dai colleghi

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È successo a Ginevra, nella hall di un hotel. I due sono stati sospesi dalla compagnia Swiss per cui lavorano
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Presi per i capelli, grazie alla prontezza di alcuni colleghi, mentre erano sul punto di imbarcarsi su di un volo ubriachi. È successo nel maggio scorso in un albergo di Ginevra, frequentato dai piloti della compagnia aerea Swiss, appartenente al gruppo Lufthansa.

Nella hall dell’hotel un gruppo di piloti ha, letteralmente, impedito che due di loro, reduci da una nottata ad alto tenore alcolico, con ancora evidenti i sintomi di un’ubriachezza non in sintonia con la presenza nel cockpit di un aereo, salissero su di un Airbus A220, in procinto di decollare per una destinazione europea. Che il quotidiano ginevrino Le Matin, venuto a conoscenza dell’episodio, tramite il sito AeroTelegraph, non ha specificato. Informazioni che, …

Presi per i capelli, grazie alla prontezza di alcuni colleghi, mentre erano sul punto di imbarcarsi su di un volo ubriachi. È successo nel maggio scorso in un albergo di Ginevra, frequentato dai piloti della compagnia aerea Swiss, appartenente al gruppo Lufthansa.

Nella hall dell’hotel un gruppo di piloti ha, letteralmente, impedito che due di loro, reduci da una nottata ad alto tenore alcolico, con ancora evidenti i sintomi di un’ubriachezza non in sintonia con la presenza nel cockpit di un aereo, salissero su di un Airbus A220, in procinto di decollare per una destinazione europea. Che il quotidiano ginevrino Le Matin, venuto a conoscenza dell’episodio, tramite il sito AeroTelegraph, non ha specificato. Informazioni che, peraltro, Swiss non ha inteso dare, come si è astenuta nel comunicare la nazionalità dei 2 piloti, in preda ai fumi dell’alcool. Che si sarebbero messi ai comandi come se nulla fosse, anche se il regolamento delle compagnie aeree prevede l’astensione dal consumo di bevande alcoliche almeno 12 ore prima di un decollo. In sostanza ci si deve presentare nella cabina di pilotaggio con un’alcolemia dello 0,0 per mille. Che è più che comprensibile, se si considera la lucidità richiesta dalle complesse procedure che comportano il mettersi ai comandi di un aereo di linea, con la responsabilità di trasportare, il caso di un Airbus A220, fino a un massimo di 160 passeggeri.

Il vettore elvetico, a quanto ha reso noto, ha subito sospeso dal servizio i piloti ubriachi che, almeno per il momento, non risulta siano ritornati a volare. Purtroppo non è la prima volta che l’aviazione civile registra episodi del genere. Il 5 agosto 2025, in un albergo a 5 stelle di Capo Verde, venne sorpreso a vagare nudo e in preda ai fumi dell’alcool, il comandante di un volo EasyJet, che sarebbe dovuto decollare, di lì a poco, per l’aeroporto londinese di Gatwick. Un’indagine accertò che aveva iniziato a bere non appena atterrato, già il giorno precedente. Anche in quel caso scattò la sospensione e il divieto di volare.

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