Adesso è davvero finita. Il Cartello di Sinaloa, quello del Chapo Guzmán, l’umile mezzadro diventato il re mondiale della cocaina, non esiste più. Segna il passaggio di una generazione che ha fatto la storia del narcotraffico. L’ultimo a reggere le fila di un gruppo che ha tenuto in scacco lo Stato messicano per oltre vent’anni, con quasi 30 mila morti sulle spalle, è stato condannato all’ergasto…