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Trump vuole Infantino a capo dell’Onu

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Un’autorevole fonte del Palazzo di Vetro ha commentato che la candidatura di Infantino è uno scherzo. Non perché lui non sia una persona capace, anche se estranea al mondo dove dovrebbe esercitare un ruolo di leadership, ma per le condizioni geopolitiche in cui viviamo
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NEW YORK – Soddisfatto del Mondiale appena concluso, il presidente Trump vorrebbe nominare Gianni Infantino segretario generale dell’Onu, dove il mandato di Antonio Guterres scade alla fine dell’anno. Lo scrive il New York Post, dopo aver sentito persone vicino al Capo della Casa Bianca, incluso Paolo Zampolli, che ha servito a lungo come ambasciatore al Palazzo di Vetro. Il giornale aggiunge che non è chiaro se il capo della Fifa, già candidato alla rielezione, voglia questo incarico, che comunque non dipende solo dalla volontà degli Stati Uniti.

Trump stima Infantino, che lo ha sedotto con l’organizzazione del Mondiale, dandogli fra l’altro il premio della Fifa per la pace, per compensarlo del mancato Nobel. Poi lo ha ascoltato quando gli ha chiesto di annullare la squalifica del centravanti degli Usa Folarin Balogun, scatenando una polemica sportiva globale. Il capo della Casa Bianca pensa che Infantino sia un nome più pesante e popolare degli attuali candidati, fra cui il capo arg…

NEW YORK – Soddisfatto del Mondiale appena concluso, il presidente Trump vorrebbe nominare Gianni Infantino segretario generale dell’Onu, dove il mandato di Antonio Guterres scade alla fine dell’anno. Lo scrive il New York Post, dopo aver sentito persone vicino al Capo della Casa Bianca, incluso Paolo Zampolli, che ha servito a lungo come ambasciatore al Palazzo di Vetro. Il giornale aggiunge che non è chiaro se il capo della Fifa, già candidato alla rielezione, voglia questo incarico, che comunque non dipende solo dalla volontà degli Stati Uniti.

Trump stima Infantino, che lo ha sedotto con l’organizzazione del Mondiale, dandogli fra l’altro il premio della Fifa per la pace, per compensarlo del mancato Nobel. Poi lo ha ascoltato quando gli ha chiesto di annullare la squalifica del centravanti degli Usa Folarin Balogun, scatenando una polemica sportiva globale. Il capo della Casa Bianca pensa che Infantino sia un nome più pesante e popolare degli attuali candidati, fra cui il capo argentino dell’Aiea Grossi e l’ex premier cilena Bachelet.

Un ostacolo sta nel fatto che questa volta il posto di segretario generale toccherebbe all’America Latina. Infantino è europeo come l’attuale leader Guterres, e sarebbe molto inusuale per un continente avere due mandati pieni consecutivi. Era successo con l’Africa tra Ghali e Annan, ma proprio perché gli Usa avevano impedito la conferma dell’egiziano. Il capo dell’Onu poi deve essere approvato dal Consiglio di Sicurezza, dove Trump dovrebbe convincere Cina e Russia ad assecondarlo, e votato dall’Assemblea Generale, dove il capo della Casa Bianca non è molto popolare.

Un’autorevole fonte del Palazzo di Vetro ha commentato che la candidatura di Infantino è uno scherzo. Non perché lui non sia una persona capace, anche se estranea al mondo dove dovrebbe esercitare un ruolo di leadership, ma per le condizioni geopolitiche in cui viviamo. Il problema chiave, in questo momento di divisione senza precedenti fra i membri del Consiglio di Sicurezza, è individuare un candidato che non venga bruciato dai veti incrociati, e quello avanzato così da Trump non ha molte possibilità di riuscire ad evitarli.

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