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Astroturismo in Nuova Zelanda, hotel sold out per un’eclissi solare totale che avverrà tra due anni

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Nel luglio del 2028 il fenomeno sarà visibile dal sud del Paese per la prima volta da quando l’isola è abitata dall’uomo. Gli alberghi ne hanno già approfittato
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Se c’è un esatto opposto degli amanti delle vacanze last minute sono certamente gli astroturisti, ovvero gli appassionati di astronomia che viaggiano per seguire particolari fenomeni. Questa volta, però si sono superati: la città di Dunedin, nel sud della Nuova Zelanda, sarà il centro di un’eclissi totale di Sole il 22 luglio del 2028 e per quella data gli hotel della regione hanno già fatto il tutto esaurito. L’albergo Dunedin Leisure Lodge, ad esempio, ha esaurito giovedì scorso i “pacchetti eclissi solare”: un’offerta che includeva l’agognata camera nei giorni del fenomeno astronomico e persino gli speciali occhialini per osservare l’evento. Secondo le prime stime a Dunedin arriveranno circa 35.000 turisti, più di un quarto della popolazione della città, che ha 130.000 abitanti.

Il fenomeno

Per due minuti e cinquantuno secondi, dalle 16.17 alle 16.20 circa, un’ombra larga circa cento chilometri si staglierà sulla regione di Otago, di cui Dunedin è capoluogo. Nella Nuova Zelanda me…

Se c’è un esatto opposto degli amanti delle vacanze last minute sono certamente gli astroturisti, ovvero gli appassionati di astronomia che viaggiano per seguire particolari fenomeni. Questa volta, però si sono superati: la città di Dunedin, nel sud della Nuova Zelanda, sarà il centro di un’eclissi totale di Sole il 22 luglio del 2028 e per quella data gli hotel della regione hanno già fatto il tutto esaurito. L’albergo Dunedin Leisure Lodge, ad esempio, ha esaurito giovedì scorso i “pacchetti eclissi solare”: un’offerta che includeva l’agognata camera nei giorni del fenomeno astronomico e persino gli speciali occhialini per osservare l’evento. Secondo le prime stime a Dunedin arriveranno circa 35.000 turisti, più di un quarto della popolazione della città, che ha 130.000 abitanti.

Il fenomeno

Per due minuti e cinquantuno secondi, dalle 16.17 alle 16.20 circa, un’ombra larga circa cento chilometri si staglierà sulla regione di Otago, di cui Dunedin è capoluogo. Nella Nuova Zelanda meridionale non succede dal 1163. E se i Māori sono arrivati nell’isola dalla Polinesia all’inizio del quattordicesimo secolo, significa che nessun essere umano ha mai osservato un eclissi da lì, l’estremo sud del mondo. L’evento fa parte di quella che è stata definita la “Grande eclissi australasiatica”: durerà in tutto 310 secondi e il suo cammino andrà dall’Australia occidentale fino proprio a Dunedin, ma sarà parzialmente visibile anche nel resto dell’Oceania e nel sud-est asiatico.

Cos’è un’eclissi solare totale

Un’eclissi solare si verifica quando la Luna passa tra la Terra e il Sole oscurandone la vista da una parte del nostro pianeta. Quando l’allineamento tra i tre corpi celesti è perfetto si parla di eclissi totale e per qualche minuto in una fascia della superficie terrestre il cielo si oscura completamente, come al crepuscolo. Ma si tratta di un evento piuttosto raro: l’ultima volta che è stata visibile dall’Italia era il 15 febbraio del 1961 e per la prossima bisogna aspettare ancora 55 anni e 41 giorni, sarà nel 2081. Tuttavia chi vive nelle regioni del nord-ovest o nella costa occidentale della Sardegna potrà consolarsi il prossimo 12 agosto con un’eclissi quasi totale, da osservare rigorosamente attraverso gli appositi occhialini appositi per evitare danni alla vista. A Torino e Milano il disco solare sarà coperto rispettivamente per il 93% e il 92%. L’eclissi sarà invece totale per chi guarderà dalla Spagna settentrionale, dalla Groenlandia e da buona parte dell’Islanda, dove sono attesi numerosi turisti, specialmente a Látrabjarg, il promonotorio più a ovest dell’isola dove il fenomeno sarà maggiormente visibile.

La festa di Dunedin

Per Dunedin, l’evento storico del 2028 si sovrapporrà a una delle feste più importanti per il popolo māori, Matariki, ovvero il capodanno. Per la popolazione indigena il nuovo anno inizia quando riappare nel cielo la costellazione Matariki, quelle che noi chiamiamo Pleiadi. Per un mese in inverno (che in Nuova Zelanda va da giugno ad agosto) Matariki scompaiono e la festa omonima festeggia la prima luna dopo la loro ricomparsa. Il nome significa “gli occhi del dio Tāwhirimātea”, ovvero la divinità māori degli agenti atmosferici. La città sta preparando un festival che andrà dal capodanno fino al giorno dell’eclissi agognata da più di un millennio. Ma oltre agli abitanti locali, potranno godersela solo gli astroturisti più previdenti, quelli che hanno scelto la propria camera d’albergo con almeno due anni d’anticipo.

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