Bruciano ancora Spagna e Francia: circa 250mila le persone evacuate per gli incendi
dalla nostra corrispondente Anais GinoriPARIGI — Le fiamme sono ormai alle porte di Madrid. Due dei tre grandi incendi che avanzavano a ovest della capitale si sono uniti, formando un unico fronte di fuoco alimentato dal vento. Pedro Sánchez, in visita nelle zone colpite, ha annunciato che gli incendi nella regione di Madrid e Avila saranno trattati come un unico evento, con l'unificazione delle operazioni di comando dell'emergenza. "La nostra priorità, il nostro impegno e il nostro obiettivo sono salvaguardare la vita dei cittadini", ha affermato Sánchez, sottolineando che la situazione "resta complessa" a causa dell'incertezza sulla direzione e sull'intensità del vento. Intanto in città, a Madrid, il cielo si è oscurato per il fumo e i residenti hanno ripreso a indossare le mascherine, pur non esistendo ancora un rischio per la salute.
Mentre dall’altra parte dei Pirenei peggiora anche la situazione sulla costa atlantica francese. Intorno alla baia di Arcachon, il vento ha cambiato direzione e ha spinto le fiamme verso l…
PARIGI — Le fiamme sono ormai alle porte di Madrid. Due dei tre grandi incendi che avanzavano a ovest della capitale si sono uniti, formando un unico fronte di fuoco alimentato dal vento. Pedro Sánchez, in visita nelle zone colpite, ha annunciato che gli incendi nella regione di Madrid e Avila saranno trattati come un unico evento, con l'unificazione delle operazioni di comando dell'emergenza. "La nostra priorità, il nostro impegno e il nostro obiettivo sono salvaguardare la vita dei cittadini", ha affermato Sánchez, sottolineando che la situazione "resta complessa" a causa dell'incertezza sulla direzione e sull'intensità del vento. Intanto in città, a Madrid, il cielo si è oscurato per il fumo e i residenti hanno ripreso a indossare le mascherine, pur non esistendo ancora un rischio per la salute.
Mentre dall’altra parte dei Pirenei peggiora anche la situazione sulla costa atlantica francese. Intorno alla baia di Arcachon, il vento ha cambiato direzione e ha spinto le fiamme verso le zone abitate. Le autorità hanno ordinato l’evacuazione completa della penisola di Cap-Ferret, una delle località di villeggiatura più esclusive della Francia, stretta tra l’oceano e la baia, celebre per le spiagge, i villaggi di pescatori e le ville di attori, imprenditori e star. Gli allarmi sono arrivati sui cellulari nel cuore della notte. Migliaia di residenti e turisti sono stati svegliati con l’ordine di prepararsi e partire in pochi minuti. Nei campeggi le famiglie hanno raccolto in fretta documenti, valigie e bambini.
La penisola è collegata alla terraferma da un’unica strada. Nel giro di poco tempo l’arteria è stata invasa da una lunga colonna di automobili, con il rischio che l’esodo restasse bloccato davanti all’avanzata dell’incendio. Per questo le autorità hanno organizzato anche evacuazioni via mare. Imbarcazioni private, traghetti e mezzi di soccorso hanno cominciato a trasportare residenti e villeggianti verso Arcachon, sull’altra sponda della baia. Una fuga per terra e per acqua, mentre i Canadair passavano sopra i tetti.
Il bilancio degli sfollati continua ad aggravarsi. Nel complesso sono ormai più quasi 200mila le persone evacuate nel sud-ovest della Francia, tra la Gironda e il dipartimento delle Landes, dove due giganteschi incendi continuano a propagarsi, a cui si aggiungono 30.000 evacuati poco più a sud. Alla vigilia del fine settimana, i sindaci e le autorità chiedono ai turisti di non raggiungere la regione, di annullare o rinviare le vacanze. Alberghi, campeggi e seconde case vengono svuotati mentre le strade restano riservate ai soccorsi.
Le stesse scene si ripetono intorno a Madrid. Nella regione della capitale spagnola 80mila persone sono già state evacuate o costrette a rimanere confinate nelle proprie abitazioni. Oggi pomeriggio altre settemila hanno ricevuto l’ordine di lasciare le case. Il prefetto regionale Francisco Martín Aguirre ha descritto la situazione come «molto complicata» a causa del forte vento e ha avvertito che non si possono escludere nuove evacuazioni. «Per una regione come questa, con una forte concentrazione di abitazioni e di popolazione, è una catastrofe» ha dichiarato la presidente della Comunità di Madrid, Isabel Díaz Ayuso. A ovest della capitale, il fumo si avvicina ai quartieri più popolati, le strade vengono chiuse e gli abitanti aspettano nuove istruzioni in un'estate che si annuncia lunghissima.