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Polonia, scissione nella destra: Kaczynski caccia dal Pis l’ex premier Morawiecki

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Ripercussioni anche per Meloni: il conservatore perde anche la presidenza dell'Ecr che passa all’italiano Carlo Fidanza, di Fratelli d’Italia
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BRUXELLES – Terremoto nel Pis, il partito della destra polacca dell’ex premier Morawiecki. Proprio quest’ultimo è stato espulso dando vita di fatto ad una vera e propria scissione per fronteggiare la svolta ancora più radicalmente reazionaria dell’attuale leader del partito Jaroslaw Kaczynski.

Scosse che rischiano di investire tutta la destra europea e che avranno ripercussioni anche sull’Ecr, partito e gruppo parlamentare europeo. Morawiecki perderà la presidenza dei Conservatori, detenuta da circa due anni dopo aver ricevuto il testimone da Giorgia Meloni, e che ora dovrebbe essere ricoperta dall’italiano Carlo Fidanza, di Fratelli d’Italia.

Il Pis, Diritto e Giustizia (Pis), è la principale forza di opposizione in Polonia dopo la vittoria del Popolare Tusk, e lo scontro è nato con la decisione di Kaczynski di cacciare l’ex premier insieme ad una quarantina di parlamentari. Il motivo: il sospetto che Morawiecki stesse per dar vita ad un altro partito. Ma il vero motivo è la visione …

BRUXELLES – Terremoto nel Pis, il partito della destra polacca dell’ex premier Morawiecki. Proprio quest’ultimo è stato espulso dando vita di fatto ad una vera e propria scissione per fronteggiare la svolta ancora più radicalmente reazionaria dell’attuale leader del partito Jaroslaw Kaczynski.

Scosse che rischiano di investire tutta la destra europea e che avranno ripercussioni anche sull’Ecr, partito e gruppo parlamentare europeo. Morawiecki perderà la presidenza dei Conservatori, detenuta da circa due anni dopo aver ricevuto il testimone da Giorgia Meloni, e che ora dovrebbe essere ricoperta dall’italiano Carlo Fidanza, di Fratelli d’Italia.

Il Pis, Diritto e Giustizia (Pis), è la principale forza di opposizione in Polonia dopo la vittoria del Popolare Tusk, e lo scontro è nato con la decisione di Kaczynski di cacciare l’ex premier insieme ad una quarantina di parlamentari. Il motivo: il sospetto che Morawiecki stesse per dar vita ad un altro partito. Ma il vero motivo è la visione politica diversa. Con Kaczynski pronto ad allearsi con formazioni di ultra-destra come Konfederacja. Fino ad ora la speranza è stata quella di sfruttare la vittoria del conservatore Nawrocki alle presidenziali dello scorso anno. Le vicende della politica interna polacca non gli stavano però dando ragione.

La lite dunque con l’attuale leader del Pis riguarda la linea di avvicinamento alle forze più antieuropeiste e più vicine ai Patrioti di Orbán e Salvini. Un progetto che per Morawiecki offre una ricetta “obsoleta”. “Fino all'ultimo momento – ha sottolineato l’ex premier di Varsavia - ho lottato per l'unità di Diritto e Giustizia. Non per le cariche. Purtroppo ha prevalso la logica dell'ultimatum invece del dialogo. Delle purghe invece della collaborazione”. Soprattutto ha voluto specificare che il suo gruppo “Associazione Sviluppo Plus” non si sarebbe mai trasformato in un partito.

Nel gruppo Ecr al Parlamento europeo il Pis conta 20 eurodeputati sui complessivi 84 e rappresenta la seconda delegazione nazionale dopo Fratelli d'Italia, che conta 24 seggi. Al momento i quattro eurodeputati fedeli a Morawiecki dovrebbero rimanere nel gruppo Ecr, che quindi non dovrebbe subire ridimensionamenti. Se ci fosse delle uscite anche gli equilibri nell’Europarlamento potrebbero cambiare.

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