LONDRA – Pure la porta nera e lucida ha copiato, col Numero 10 che spicca. Perché il re del Nord, ovvero il nuovo primo ministro britannico Andy Burnham, con selfie e sorrisi ha inaugurato a Manchester la succursale del Nord di Downing Street. «Forse è il giorno più felice della mia vita», ha confessato ieri il premier, battezzando la nuova sede. Tanto che Dan Jackson, celebre studioso inglese, ci risponde: «Probabilmente è la prima volta dai tempi di Riccardo III che un sovrano inglese tiene corte nel Nord...».
Ma questo è il nuovo regno di Burnham, che vuole redistribuire potere, ricchezze e risorse da Londra al resto del Paese. «Decenni fa me ne sono dovuto andare da Manchester per trovare un lavoro, oggi non è più così», ha dichiarato ieri da Heron House, nuovo centro nevralgico che g…
LONDRA – Pure la porta nera e lucida ha copiato, col Numero 10 che spicca. Perché il re del Nord, ovvero il nuovo primo ministro britannico Andy Burnham, con selfie e sorrisi ha inaugurato a Manchester la succursale del Nord di Downing Street. «Forse è il giorno più felice della mia vita», ha confessato ieri il premier, battezzando la nuova sede. Tanto che Dan Jackson, celebre studioso inglese, ci risponde: «Probabilmente è la prima volta dai tempi di Riccardo III che un sovrano inglese tiene corte nel Nord...».
Ma questo è il nuovo regno di Burnham, che vuole redistribuire potere, ricchezze e risorse da Londra al resto del Paese. «Decenni fa me ne sono dovuto andare da Manchester per trovare un lavoro, oggi non è più così», ha dichiarato ieri da Heron House, nuovo centro nevralgico che già ospita una sede dei servizi segreti Ghcq. «Oggi invece a No 10 North», come si chiama ora la nuova Downing Street, «c’è un governo ai massimi livelli, con premier e ministro delle Finanze».
Burnham ha promesso che lavorerà a Manchester, dove è stato sindaco per nove anni, almeno un giorno a settimana. È una rivoluzione epocale, che vuole ribaltare il potere in Gran Bretagna. Perché per il nuovo premier, anche il Nord inglese ha dignità e diritto alla crescita. E in serata, apre a tutti le porte della nuova Downing Street: «Ecco, vedete, questa è la cartella rossa del primo ministro, questo invece il disco d’oro di “The Queen is Dead” degli Smiths», la celebre band di Manchester di cui lui è grande fan, «a proposito devo ancora riconsegnarlo al chitarrista Johnny Marr… e guardate questa vignetta: “Burnham (tifosissimo dell’Everton, ndr) che segna la tripletta contro il Liverpool», l’altra squadra della città. E poi, in serata, il bagno di folla, che lo acclama all’esterno: «Andy, Andy!».
La leader tory Kemi Badenoch la bolla come «una pagliacciata». Molti si chiedono quanto la Downing Street del nord costerà ai contribuenti. Burnham non ci sta. Le decisioni strategiche in materia di devoluzione dei poteri e di crescita economica locale saranno trasferite dal Tesoro a “No 10 North”. E Andy, come ama farsi chiamare, risponde così: «Oh, si leveranno molte critiche, mi sembra già di sentirle, da Londra.. ma quanto costa far andare tutti fino alla capitale ogni volta che c’è una riunione e bisogna sostenere le proprie ragioni su una determinata questione? Non è forse meglio, allora, avere un Polo Nord che faccia da contrappeso al Polo Sud del nostro Paese, dove il potere sarà sempre concentrato?». Auguri.