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Provenza, cinque corpi di neonati in casa di una coppia: la moglie li teneva dentro delle scatole

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I cadaveri sono stati trovati dalla polizia dopo la denuncia del marito. La donna soffre di negazione della gravidanza e aveva appena partorito in segreto un altro bambino, che sta bene
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PARIGI — Il primo corpo era nascosto dentro un sacco, a sua volta conservato in una scatola nell’abitazione di famiglia. A scoprirlo è stato il marito mentre la moglie si trovava in ospedale, dove poche ore dopo avrebbe dato alla luce una bambina in buona salute. Quando il marito ha dato l’allarme, la perquisizione della polizia ha portato a un ritrovamento ancora più sconvolgente. Nella casa della coppia, a Orange in Provenza, erano custoditi i corpi o i resti di altri quattro neonati.

Lunedì scorso la donna, nata nel 1994, aveva lasciato l’abitazione lamentando forti dolori addominali. Il marito era assente e non sapeva che fosse incinta. Secondo le prime informazioni raccolte dagli investigatori, la trentaduenne viveva in una condizione di negazione della gravidanza, fenomeno psichico conosciuto in Francia come déni de grossesse. La coppia ha infatti già due figli, di otto e dodici anni. Mentre la moglie era in ospedale, l’uomo ha deciso di controllare alcune scatole conservate in …

PARIGI — Il primo corpo era nascosto dentro un sacco, a sua volta conservato in una scatola nell’abitazione di famiglia. A scoprirlo è stato il marito mentre la moglie si trovava in ospedale, dove poche ore dopo avrebbe dato alla luce una bambina in buona salute. Quando il marito ha dato l’allarme, la perquisizione della polizia ha portato a un ritrovamento ancora più sconvolgente. Nella casa della coppia, a Orange in Provenza, erano custoditi i corpi o i resti di altri quattro neonati.

Lunedì scorso la donna, nata nel 1994, aveva lasciato l’abitazione lamentando forti dolori addominali. Il marito era assente e non sapeva che fosse incinta. Secondo le prime informazioni raccolte dagli investigatori, la trentaduenne viveva in una condizione di negazione della gravidanza, fenomeno psichico conosciuto in Francia come déni de grossesse. La coppia ha infatti già due figli, di otto e dodici anni. Mentre la moglie era in ospedale, l’uomo ha deciso di controllare alcune scatole conservate in casa che la moglie non aveva mai voluto che lui toccasse. Aprendo uno dei scatoloni, il marito ha così trovato il corpicino di un neonato in avanzato stato di decomposizione.

L’uomo ha portato il sacco in ospedale che ha sporto denuncia. La polizia giudiziaria ha poi rintracciato nella casa di Orange altri sacchi di plastica con resti di neonati, sistemati a loro volta nelle scatole. Secondo fonti investigative sarebbe stati rinvenuti in tutto cinque corpi di bebè, ma soltanto le autopsie potranno stabilire l’età gestazionale, la data e le circostanze dei decessi e soprattutto accertare se si trattasse di bambini nati vivi oppure di feti.

La famiglia viene descritta nel quartiere come apparentemente priva di particolari problemi. L’uomo lavora, mentre la moglie si occupa della casa e dei due figli. La donna si trova ancora in ospedale e finora non è stata ancora arrestata. Il neonato partorito lunedì sta invece bene. Gli investigatori dovranno adesso ricostruire cosa sia successo in quella casa, quando siano avvenute le gravidanze e gli eventuali parti, se la donna fosse sola e se il marito fosse realmente all’oscuro di tutto.

Nel febbraio scorso una cinquantenne era stata arrestata dopo il ritrovamento di due neonati nel congelatore della sua abitazione nell’Alta Saona. La donna, madre di nove figli, è stata incriminata per omicidio di minori e posta in custodia cautelare. Il precedente più grave resta quello di Dominique Cottrez, l’ex assistente sanitaria accusata di avere ucciso otto neonati partoriti tra il 1994 e il 2007. I primi corpi erano stati scoperti nel 2010 nel giardino della sua vecchia abitazione, gli altri nascosti nel garage e nella soffitta. Nel 2015 la Corte d’assise del Nord l’ha condannata a nove anni di carcere, riconoscendo un’alterazione della capacità di discernimento al momento dei fatti.

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