Israele, torna la musica del Nova Festival a quasi tre anni dal massacro del 7 ottobre
di Natasha CaragnanoIn Israele torna la musica del Nova Festival a quasi tre anni dal massacro del 7 ottobre, quando 370 persone furono uccise al rave Supernova durante l’attacco di Hamas nel sud del Paese. Quella mattina i miliziani fecero irruzione nel festival: le immagini dei corpi dei giovani ammassati dietro i banconi e dei rapimenti, come quello di Noa Argamani trascinata via su una motocicletta mentre tendeva la mano verso il suo ragazzo, fecero il giro del mondo e sconvolsero il Paese, contribuendo ad aumentare la ferocia nella successiva risposta militare israeliana.
Per la prima volta dal quel giorno dj e musicisti presenti quella mattina torneranno sul palco insieme ad alcuni degli ex ostaggi rapiti durante il festival e poi liberati. L'evento, in programma il 10 settembre al complesso TOX di Rishon LeZion, a Tel Aviv, riunirà anche sopravvissuti, familiari delle vittime e membri della comunità di Nova. Il 7 ottobre 2023, durante l'attacco lanciato da Hamas contro il sud di Israele, circa mig…
In Israele torna la musica del Nova Festival a quasi tre anni dal massacro del 7 ottobre, quando 370 persone furono uccise al rave Supernova durante l’attacco di Hamas nel sud del Paese. Quella mattina i miliziani fecero irruzione nel festival: le immagini dei corpi dei giovani ammassati dietro i banconi e dei rapimenti, come quello di Noa Argamani trascinata via su una motocicletta mentre tendeva la mano verso il suo ragazzo, fecero il giro del mondo e sconvolsero il Paese, contribuendo ad aumentare la ferocia nella successiva risposta militare israeliana.
Per la prima volta dal quel giorno dj e musicisti presenti quella mattina torneranno sul palco insieme ad alcuni degli ex ostaggi rapiti durante il festival e poi liberati. L'evento, in programma il 10 settembre al complesso TOX di Rishon LeZion, a Tel Aviv, riunirà anche sopravvissuti, familiari delle vittime e membri della comunità di Nova. Il 7 ottobre 2023, durante l'attacco lanciato da Hamas contro il sud di Israele, circa migliaia di persone furono uccise nel sud del Paese e 250 furono trascinate nella Striscia di Gaza come ostaggi. Quell'attacco segnò l’intensificarsi della lunga guerra tra Israele e Hamas e l’inizio dell’offensiva militare israeliana su larga scala nella Striscia, con conseguenze devastanti per la popolazione palestinese.
“Tutti i sopravvissuti al sequestro, rapiti durante il Festival Nova, sono tornati a casa e saranno invitati a riunirsi sulla pista da ballo in occasione dell'evento di lancio del Nova Live Concert. Questo è un momento di chiusura del cerchio, di trionfo dello spirito, di speranza e di guarigione attraverso la musica e la comunità", hanno dichiarato gli organizzatori.
A gennaio, con la restituzione del corpo di Ran Gvili, l'ultimo ostaggio israeliano ancora a Gaza, è stato completato il trasferimento di tutti i 251 ostaggi catturati da Hamas quel giorno. La loro liberazione avrebbe dovuto aprire una nuova fase nell'attuazione del piano per Gaza sostenuto dagli Stati Uniti. Ma il percorso resta bloccato. Dopo mesi di stallo, il 26 luglio il gabinetto di sicurezza israeliano ha approvato l'ingresso nella Striscia della Forza di stabilizzazione e del Board of Peace, l'organismo incaricato di supervisionare l'attuazione del piano, alla vigilia dell'incontro tra Donald Trump e Benjamin Netanyahu. Restano però numerose limitazioni e interrogativi sull'effettiva applicazione dell'accordo, soprattutto sul disarmo di Hamas e sul futuro controllo della Striscia. Oggi al Cairo i mediatori di Egitto, Qatar e Turchia hanno ripreso i colloqui con Hamas sull'attuazione della prossima fase del piano sostenuto dagli Stati Uniti.
Per la comunità di Nova, il ritorno della musica rappresenta un ulteriore passaggio nel percorso di elaborazione del trauma. Molti sopravvissuti continuano a fare i conti con le conseguenze psicologiche dell'attacco. Tra i partecipanti annunciati c'è Omri Sassi, uno dei fondatori della Nova Tribe e il dj che si stava esibendo la mattina del 7 ottobre, quando uomini armati fecero irruzione nell'area del festival. Con lui artisti della scena elettronica, trance, rock e della musica israeliana, con esibizioni pensate come momenti di memoria e condivisione. La nuova rassegna arriva dopo gli eventi commemorativi "We Will Dance Again", organizzati negli ultimi due anni al Parco Hayarkon di Tel Aviv.
Il ritorno del festival avviene però mentre il conflitto tra Israele e Hamas continua a provocare un pesante bilancio umano. Secondo le autorità sanitarie di Gaza, gli attacchi israeliani hanno causato decine di migliaia di vittime palestinesi e una grave crisi umanitaria nella Striscia. Giovedì, secondo i soccorritori locali, nuovi raid israeliani hanno ucciso almeno quattro persone, tra cui due bambini. Quasi tutti i circa due milioni di abitanti di Gaza vivono oggi in una porzione ristretta della Striscia lungo la costa, spesso in tende improvvisate o edifici danneggiati, in condizioni umanitarie estremamente difficili.