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Spinta Usa sull’Ucraina, attesi Witkoff e Kushner a Kiev

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Dopo l’incontro con Trump alla Casa Bianca, Zelensky ha incontrato i dirigenti della Lockheed Martin, l’azienda che produce i Patriot
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Steve Witkoff e Jared Kushner potrebbero arrivare a Kiev «entro due settimane», dice il presidente ucraino Zelensky commentando l’incontro di martedì alla Casa Bianca. Da quando Trump è presidente degli Stati Uniti per la seconda volta, i suoi due inviati speciali per risolvere la crisi erano stati rispettivamente sei e due volte a Mosca, mai nella capitale ucraina.

Sarà l’occasione, dice Zelensky ad Axios, per discutere le idee su come rilanciare i colloqui di pace. E potranno «constatare di persona la situazione» in Ucraina. La loro (mancata) visita è stata più volte un tema nei rapporti tra Kiev e Washington, e ne è diventata una cartina tornasole. L’8 maggio Zelensky aveva detto che l’Ucraina si aspettava una loro visita «tra primavera ed estate», e il segretario di Stato Rubio aveva poi confermato la disponibilità di Washington a proseguire la mediazione tra Russia e Ucraina.

Ma tentare di spezzare lo stallo nel processo diplomatico non cancella l’emergenza per Kiev: la manc…

Steve Witkoff e Jared Kushner potrebbero arrivare a Kiev «entro due settimane», dice il presidente ucraino Zelensky commentando l’incontro di martedì alla Casa Bianca. Da quando Trump è presidente degli Stati Uniti per la seconda volta, i suoi due inviati speciali per risolvere la crisi erano stati rispettivamente sei e due volte a Mosca, mai nella capitale ucraina.

Sarà l’occasione, dice Zelensky ad Axios, per discutere le idee su come rilanciare i colloqui di pace. E potranno «constatare di persona la situazione» in Ucraina. La loro (mancata) visita è stata più volte un tema nei rapporti tra Kiev e Washington, e ne è diventata una cartina tornasole. L’8 maggio Zelensky aveva detto che l’Ucraina si aspettava una loro visita «tra primavera ed estate», e il segretario di Stato Rubio aveva poi confermato la disponibilità di Washington a proseguire la mediazione tra Russia e Ucraina.

Ma tentare di spezzare lo stallo nel processo diplomatico non cancella l’emergenza per Kiev: la mancanza di sistemi antimissile per proteggere le città in vista del prossimo inverno. Dopo la Casa Bianca, Zelensky ha incontrato i dirigenti della Lockheed Martin, l’azienda che produce gli intercettori del sistema Patriot. Al vertice Nato di inizio luglio Trump aveva confermato la disponibilità a concedere a Kiev licenza per produrli in proprio, e ne ha riparlato martedì con Zelensky. Ma ci vorrebbero «fino a 5 anni» per avviare la produzione su licenza e «noi ne avevamo bisogno ieri», dice Zelensky. All’Ucraina servono con urgenza 300 missili Patriot, e ha chiesto a Trump un «pacchetto invernale» di emergenza: senza nuove forniture, sostiene, la Russia potrebbe distruggere il sistema energetico del paese e lasciare milioni di persone al gelo.

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