Offensiva russa sull’Ucraina, missile colpisce la Polonia. La Nato: “Pronti a difenderci”
dal nostro corrispondente Claudio TitoBRUXELLES – Un missile russo è caduto ieri in Polonia violando quindi i confini Nato. La guerra in Ucraina sconfina dunque nell’Ue e nello spazio dell’Alleanza Atlantica. Ennesima prova che l’incidente è sempre dietro l’angolo.
La tensione è salita in un attimo. Un caccia F16 è decollato per controllare la traiettoria del missile, Kh101, diretto – secondo i primi rilievi – proprio in Ucraina e che fortunatamente è caduto in una zona disabitata, a 75 chilometri dal confine ucraino, nella provincia di Lubelskie, nei pressi del villaggio Tarnawa-Kolonia e non lontano da Lublino, provocando un cratere di una decina di metri di diametro. E forse non è un caso che proprio a Lublino ieri l’altro ieri si sia svolto un incontro tra il premier polacco Tusk e il presidente Ucraino Zelensky.
Del resto nella notte di ieri l’artiglieria di Mosca aveva lanciato almeno una ventina di razzi contro Kiev e un paio hanno superato i confini polacchi. Sebbene Ue e Nato abbiano immediatamente attivato …
BRUXELLES – Un missile russo è caduto ieri in Polonia violando quindi i confini Nato. La guerra in Ucraina sconfina dunque nell’Ue e nello spazio dell’Alleanza Atlantica. Ennesima prova che l’incidente è sempre dietro l’angolo.
La tensione è salita in un attimo. Un caccia F16 è decollato per controllare la traiettoria del missile, Kh101, diretto – secondo i primi rilievi – proprio in Ucraina e che fortunatamente è caduto in una zona disabitata, a 75 chilometri dal confine ucraino, nella provincia di Lubelskie, nei pressi del villaggio Tarnawa-Kolonia e non lontano da Lublino, provocando un cratere di una decina di metri di diametro. E forse non è un caso che proprio a Lublino ieri l’altro ieri si sia svolto un incontro tra il premier polacco Tusk e il presidente Ucraino Zelensky.
Del resto nella notte di ieri l’artiglieria di Mosca aveva lanciato almeno una ventina di razzi contro Kiev e un paio hanno superato i confini polacchi. Sebbene Ue e Nato abbiano immediatamente attivato le procedure in difesa dell’alleato e abbiano stigmatizzato l’accaduto, il tentativo è stato quello di ridimensionare l’incidente sottolineando che l’obiettivo del missile non era la Polonia. «Non c’è motivo di pensare – si è infatti affrettato a precisare il premier di Varsavia Donald Tusk - che la Polonia fosse il bersaglio designato per questo missile». L’aeronautica polacca era pronta ad abbattere il razzo ed ora inevitabilmente scatterà un’indagine sul caso cui parteciperanno anche gli Usa. Con una premessa puntualizzata dal ministro degli esteri polacco, Radoslaw Sikorski: in caso di attacco russo «risponderemmo con o senza Nato». E L’Alleanza atlantica ha immediatamente confermato il sostegno. «La Nato e la Polonia hanno attivato le loro difese aeree e terrestri – ha spiegato il portavoce del Comando supremo alleato in Europa, Martin O’Donnell – e continueremo ad adottare tutte le misure necessarie per difendere il territorio dell’Alleanza». Il segretario generale, Mark Rutte, ha sentito Tusk ribadendo solidarietà e confermando che «continueremo a rafforzare la nostra prontezza per difenderci da qualsiasi minaccia, inclusi gli attacchi missilistici». «Questo incidente – ha ribadito il capo dell’Alleanza - è l’ennesimo atto sconsiderato da parte della Russia e una pericolosa conseguenza della sua guerra contro l’Ucraina. La Nato continua a fornire un supporto essenziale affinché l’Ucraina possa difendersi. Il nostro impegno è incrollabile».
La solidarietà europea non è mancata. «La Francia – ha detto il presidente francese Emmanuel Macron - condanna con la massima fermezza gli attacchi russi, così come la violazione dello spazio aereo polacco. Il nostro sostegno all’Ucraina e ai nostri alleati, Volodymyr Zelensky e Donald Tusk, non verrà meno». Secondo il cancelliere tedesco, Friedrich Merz, questo episodio «testimonia della spietata incoscienza russa e della sua disponibilità all’escalation». Per la presidente della Commissione Ue, Ursula von der Leyen, si à trattato di «un’altra inaccettabile violazione del nostro spazio aereo Ue. Stiamo aiutando l’Ucraina a vincere questa guerra in ogni modo possibile. E stiamo costruendo una solida architettura di sicurezza europea sulla terraferma, in mare e in aria».