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Trump usa la crisi a Ceuta contro i democratici: “Se li votate accadrà anche in America”

(afp)

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Anche la Russia e Israele cavalcano il momento L’ironia del Cremlino: “Risolveranno tutto grazie ai loro standard umanitari”
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NEW YORK – Il disastro di Ceuta esalta la Casa Bianca, cavalcato da Donald Trump e dai suoi collaboratori: «Terribile», ha commentato il presidente degli Stati Uniti, ieri mattina, intervistato dalla rete “amica” Fox News. In crisi di consensi, coi sondaggi a picco per colpa della guerra in Iran che ha fatto salire i prezzi di benzina e generi alimentari, il tycoon ha immediatamente piegato il caos spagnolo alle sue esigenze elettorali: «Ricordiamoci queste immagini. Saremo noi tra tre anni se al potere andranno i democratici. Gli americani non avranno vita facile».

Seguendo la linea già dettata nella notte dal suo vicecapo di gabinetto, Stephen Miller, il nativista di estrema destra, convinto delle necessità di proteggere a qualunque costo gli americani dagli immigrati, sebbene sia un ebreo della California, figlio di genitori dem. Lo stesso che, nel 2017, architettò il Muslim Ban, il divieto d’ingresso ai cittadini di determinati paesi musulmani. D’altronde, è da sempre noto per la …

NEW YORK – Il disastro di Ceuta esalta la Casa Bianca, cavalcato da Donald Trump e dai suoi collaboratori: «Terribile», ha commentato il presidente degli Stati Uniti, ieri mattina, intervistato dalla rete “amica” Fox News. In crisi di consensi, coi sondaggi a picco per colpa della guerra in Iran che ha fatto salire i prezzi di benzina e generi alimentari, il tycoon ha immediatamente piegato il caos spagnolo alle sue esigenze elettorali: «Ricordiamoci queste immagini. Saremo noi tra tre anni se al potere andranno i democratici. Gli americani non avranno vita facile».

Seguendo la linea già dettata nella notte dal suo vicecapo di gabinetto, Stephen Miller, il nativista di estrema destra, convinto delle necessità di proteggere a qualunque costo gli americani dagli immigrati, sebbene sia un ebreo della California, figlio di genitori dem. Lo stesso che, nel 2017, architettò il Muslim Ban, il divieto d’ingresso ai cittadini di determinati paesi musulmani. D’altronde, è da sempre noto per la sua retorica apocalittica e xenofoba, che nutre ormai da anni l’ostilità dei trumpiani verso le minoranze, sfruttando le teorie del “maggioritario etnico” di Christopher Caldwell, secondo cui le leggi contro le discriminazioni degli anni Sessanta hanno “ridotto” i bianchi a “occupare il gradino più basso della gerarchia delle razze”. E infatti, non a caso, è anche fra i teorici della guerra al “woke”. Pure Elon Musk ha commentato la vicenda paragonando sul suo account social la crisi di Ceuta al film “World War Z”, ripubblicando le scene in cui i soldati sparano agli zombie invasori, dunque paragonati ai migranti.

Miller ha capito subito che la crisi spagnola sta offrendo ai Repubblicani l’opportunità di enfatizzare quel che da sempre è uno dei punti di forza politici trumpiani: la paura dei migranti. E già nella notte ha postato su X un video dell’assalto all’enclave spagnola – le stesse immagini che da ieri Fox manda a loop: «L’America di Biden ci ha inflitto questo ogni giorno per quattro anni. Lo faranno di nuovo, su scala più ampia, se otterranno anche solo una briciola di potere nazionale. Gioiranno vedendo le vostre case calpestate e saccheggiate dagli invasori», ha tuonato, fedele alla sua visione oscura. Gli ha fatto eco pure Steven Cheung, capo delle comunicazioni della Casa Bianca: «Questo è ciò che accadeva con Biden. Grazie al cielo è stato eletto Trump. Nulla di tutto ciò potrà mai accadere sotto la sua presidenza».

Reazioni simili sono arrivate anche da diversi leader di destra legati a Trump in Europa, e pure a Mosca e in Israele, vero asse della xenofobia. «La situazione dimostra il fallimento delle politiche migratorie che l’Unione europea persegue da anni», ha affermato il viceministro degli Esteri Alexander Grushko, aggiungendo, ironico, che «il governo spagnolo troverà certo una soluzione nel rispetto del diritto internazionale, con atteggiamento tollerante e umanitario».

A sua volta, l’ambasciatore israeliano presso le Nazioni Unite, Danny Danon, ha accusato la Spagna di «ipocrisia» e «doppio standard», richiamando l’attenzione sul controllo esercitato da Madrid su diversi territori del Nord Africa rivendicati dal Marocco, «occupati», cioè, dallo stesso Paese che accusa Israele su Gaza.

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