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Le sinistre iberiche: “Il Marocco non ospiti i mondiali di calcio 2030”

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Il Paese ospiterà la Coppa del Mondo insieme a Spagna e Portogallo, ma dopo la crisi di Ceuta la politica chiede l’estromissione di Rabat: “Non possiamo ospitare una competizione del genere insieme a chi utilizza i migranti per esercitare pressioni politiche”
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La crisi migratoria di Ceuta investe anche il mondo dello sport. «La Spagna deve riconsiderare l’organizzazione dei Mondiali di calcio del 2030. Non possiamo ospitare una competizione del genere insieme al Marocco, Paese che non rispetta i diritti umani e che utilizza i migranti per esercitare pressioni politiche». La mozione è stata presentata ieri da Sumar, la coalizione spagnola che raggruppa 20 partiti della sinistra radicale e governa in coalizione con i socialisti. Sumar occupa solo 26 dei 350 seggi del Congresso, ma ha comunque un peso – e diversi ministeri – nell’esecutivo guidato da Sánchez. Nahuel González, tra i parlamentari promotori della mozione, ha accusato Rabat di strumentalizzare i flussi migratori per fini politici. Ma non è ancora chiaro se Sumar voglia che il Marocco venga escluso dall’organizzazione (anche il Portogallo è Paese ospitante) o che la Spagna rinunci.

La crisi migratoria di Ceuta investe anche il mondo dello sport. «La Spagna deve riconsiderare l’organizzazione dei Mondiali di calcio del 2030. Non possiamo ospitare una competizione del genere insieme al Marocco, Paese che non rispetta i diritti umani e che utilizza i migranti per esercitare pressioni politiche». La mozione è stata presentata ieri da Sumar, la coalizione spagnola che raggruppa 20 partiti della sinistra radicale e governa in coalizione con i socialisti. Sumar occupa solo 26 dei 350 seggi del Congresso, ma ha comunque un peso – e diversi ministeri – nell’esecutivo guidato da Sánchez. Nahuel González, tra i parlamentari promotori della mozione, ha accusato Rabat di strumentalizzare i flussi migratori per fini politici. Ma non è ancora chiaro se Sumar voglia che il Marocco venga escluso dall’organizzazione (anche il Portogallo è Paese ospitante) o che la Spagna rinunci.

Più netta la posizione di Livre, il partito della sinistra verde portoghese, che ha inviato una lettera al primo ministro di centrodestra Luís Montenegro e alla Federazione calcistica nazionale. «Dopo la crisi di Ceuta è inaccettabile ospitare i Mondiali insieme al Marocco. Chiediamo che il Paese africano venga estromesso dall’organizzazione», si legge. Una presa di posizione opposta a quella di Gianni Infantino, che si trova proprio in Marocco, trincerato nel quartier generale della Fifa dopo la tempesta politico-sportiva che lo ha investito. Secondo alcuni insider (ma la Fifa smentisce), il numero uno del calcio mondiale, in cambio del sostegno marocchino in vista del voto per la presidenza della Fifa del 2027, avrebbe proposto a Rabat di ospitare la finale del 2030, promessa inizialmente alla Spagna.

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