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Drone ucraino esplode in Bulgaria. Kiev: “Un errore”

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L’episodio è avvenuto a solo un chilometro dal gasdotto strategico Trans-Balkan che collega la Turchia all’Ucraina. Sofia convoca ambasciatrice ucraina per lunedì
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Dopo gli allarmi in Polonia, Romania e Germania degli scorsi giorni, ieri un drone è esploso in Bulgaria vicino allo strategico gasdotto Trans-Balkan che collega la Turchia all’Ucraina.

Il velivolo senza pilota, identificato dalle autorità di Sofia come ucraino, non ha causato vittime o danni agli edifici della zona. L’esplosione è avvenuta vicinissimo al confine romeno di Kardam, appena cento metri entro il territorio bulgaro. Per fare chiarezza sull’episodio, il premier Rumer Radev ha convocato una riunione d’emergenza del Consiglio di sicurezza nazionale, senza però evocare il sospetto di ipotetiche provocazioni di Mosca. Come invece era accaduto solo due giorni fa per il drone armato scoperto all’aeroporto di Lipsia o, ancora pr…

Dopo gli allarmi in Polonia, Romania e Germania degli scorsi giorni, ieri un drone è esploso in Bulgaria vicino allo strategico gasdotto Trans-Balkan che collega la Turchia all’Ucraina.

Il velivolo senza pilota, identificato dalle autorità di Sofia come ucraino, non ha causato vittime o danni agli edifici della zona. L’esplosione è avvenuta vicinissimo al confine romeno di Kardam, appena cento metri entro il territorio bulgaro. Per fare chiarezza sull’episodio, il premier Rumer Radev ha convocato una riunione d’emergenza del Consiglio di sicurezza nazionale, senza però evocare il sospetto di ipotetiche provocazioni di Mosca. Come invece era accaduto solo due giorni fa per il drone armato scoperto all’aeroporto di Lipsia o, ancora prima, con episodi analoghi denunciati dai governi di Varsavia e Bucarest. A poche ore dalla deflagrazione, infatti, sono stati gli artificieri bulgari a chiarire la provenienza del drone, dopo aver analizzato i detriti precipitati in un campo di girasole situato a un chilometro dal gasdotto.

«È uno di quelli utilizzati ampiamente dall’Ucraina», ha comunicato il ministero della Difesa di Sofia, chiarendo peraltro che «nulla fa pensare a un incidente deliberato». Un errore, insomma. Come sostiene anche Kiev, che ha annunciato l’apertura di un’indagine per un episodio che «non è stato intenzionale».

Nel frattempo, il ministero degli Esteri bulgaro ha convocato per lunedì l’ambasciatrice ucraina.

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