Terremoto 7.4 in Colombia. L’annuncio del presidente de la Espriella: “Almeno 111 morti”
a cura della redazione EsteriUn terremoto di magnitudo 7.4 (inizialmente la magnitudo era stata segnalata come 6.7, poi innalzata) ha colpito la Colombia alle sette e mezza di questa mattina (ora locale), con epicentro nei pressi di San José del Palmar, nel dipartimento del Chocó, nel nord-ovest del Paese. Il sisma, registrato a una profondità di 82 chilometri, è stato avvertito con forte intensità in gran parte del territorio colombiano e non solo, da Bogotà a Cali, da Quito a Panama. La governatrice della provincia, Nubia Carolina Córdoba-Curi, ha informato su X che “ci sono feriti e danni considerevoli” in particolare a Quibdó, capoluogo del dipartimento, e nella cittadina di Pereira, capoluogo invece di Risaralda. Il primo rapporto dell'Ufficio di gestione dei rischi di Chocó indica che, finora, una persona è morta, 10 sono rimaste ferite e tre risultano disperse, mentre quello di Pereira ha segnalato 18 morti, due invece a Manizales: il bilancio provvisorio fornito dal governo è di almeno 111 persone decedut…
Un terremoto di magnitudo 7.4 (inizialmente la magnitudo era stata segnalata come 6.7, poi innalzata) ha colpito la Colombia alle sette e mezza di questa mattina (ora locale), con epicentro nei pressi di San José del Palmar, nel dipartimento del Chocó, nel nord-ovest del Paese. Il sisma, registrato a una profondità di 82 chilometri, è stato avvertito con forte intensità in gran parte del territorio colombiano e non solo, da Bogotà a Cali, da Quito a Panama. La governatrice della provincia, Nubia Carolina Córdoba-Curi, ha informato su X che “ci sono feriti e danni considerevoli” in particolare a Quibdó, capoluogo del dipartimento, e nella cittadina di Pereira, capoluogo invece di Risaralda. Il primo rapporto dell'Ufficio di gestione dei rischi di Chocó indica che, finora, una persona è morta, 10 sono rimaste ferite e tre risultano disperse, mentre quello di Pereira ha segnalato 18 morti, due invece a Manizales: il bilancio provvisorio fornito dal governo è di almeno 111 persone decedute in tutto il Paese. Il rapporto evidenzia inoltre gravi danni agli edifici.
L'Autorità per l'Aviazione Civile (Aerocivil) segnala inoltre danni ad almeno sei aeroporti: "Gli aeroporti di Pereira, Manizales, Quibdò, Armenia, Cartago e Buenaventura sono stati colpiti. Per motivi di sicurezza, le operazioni di volo presso questi terminal rimangono sospese fino a quando non sarà possibile valutare i danni strutturali alle infrastrutture". A Cali il sindaco, Alejandro Eder, ha comunicato che almeno 20 palazzi sono crollati e ci sono persone bloccate sotto le macerie. Tra questi, secondo Blu Radio, bambini intrappolati sotto la clinica Valle Salud; un chirurgo dell’ospedale, Juan Gallego, ha pubblicato una richiesta di aiuto su su Instagram: “Tutte le persone che possano venire ad aiutare che vengano alla clinica Valle Salud. Ho molti pazienti intrappolati in terapia intensiva, abbiamo bisogno di estrarli, l'ospedale è crollato". Non risultano per ora danni nella capitale Bogotà. Anche l'Istituto nazionale delle autostrade (Invias) ha disposto la chiusura totale di alcuni importanti collegamenti, a causa frane e caduta di rocce sulla carreggiata.
La profondità dell'evento ha contribuito a far percepire le scosse a distanza dall'epicentro, facendo tremare edifici e abitazioni in diverse località. Le autorità hanno invitato la popolazione a mantenere la calma e a seguire le indicazioni degli organismi di emergenza. Al forte sisma hanno seguito almeno due scosse di assestamento, di magnitudo 2.8 e 4.8.
"Non siete soli. Lo Stato è presente e sta intervenendo” ha scritto su X il neo-presidente Abelardo De la Espriella. “Ho richiesto al Direttore della Protezione civile un rapporto dettagliato sulla situazione e sulle necessità più urgenti. Mi recherò inoltre personalmente a Pereira per stare vicino alle persone colpite e verificare la risposta del Governo”. È stato annunciato lo stato di calamità nazionale.
Ha offerto il suo sostegno anche la presidente del Messico, Claudia Sheinbaum. Anche il Segretario di Stato degli Stati Uniti Marco Rubio ha scritto su X "L'amministrazione Trump sta seguendo con attenzione il forte terremoto che ha colpito la Colombia ed è pronta a fornire sostegno al popolo colombiano e all'amministrazione del presidente Abelardo De La Espriella".
Terremoto in Colombia, crolli e feriti nel dipartimento di Chocó: le prime immagini
L'Autorità marittima del Paese (Dimar) ha escluso il rischio di tsunami. Il Chocó è una delle aree della Colombia maggiormente esposte al rischio sismico, trovandosi in una regione caratterizzata da una significativa attività tettonica, ma quella di oggi è stata la scossa più forte che il Paese abbia subito dal 1979.
La Farnesina ha reso noto su X che il ministro degli Esteri Antonio Tajani sta monitorando la situazione e finora non ci sono italiani coinvolti.