Albares in visita a Ceuta: “Il governo italiano si è mosso per necessità elettorali interne”
di Benedetta PerilliNonostante gli attacchi della destra, il governo Sánchez non lascia Ceuta da sola. Dopo la ministra della Gioventù Sira Rego e quello della Politica Territoriale Ángel Víctor Torres, oggi nell’exclave è arrivato il ministro degli Esteri José Manuel Albares, in attesa nei prossimi giorni dell’arrivo della ministra della Difesa Margarida Robles.
Albares, che nel pieno della crisi Roma-Madrid e dei botta e risposta con l’omologo italiano Antonio Tajani ha difeso più volte le politiche migratorie della Spagna, nel suo intervento ha chiarito che “fino all’ultima persona che è entrata irregolarmente in Spagna ritornerà in Marocco” come espressa “volontà di Rabat” che ieri, attraverso il ministro della Giustizia Abdellatif Ouahbi, ha chiesto che tutti i mino…
Nonostante gli attacchi della destra, il governo Sánchez non lascia Ceuta da sola. Dopo la ministra della Gioventù Sira Rego e quello della Politica Territoriale Ángel Víctor Torres, oggi nell’exclave è arrivato il ministro degli Esteri José Manuel Albares, in attesa nei prossimi giorni dell’arrivo della ministra della Difesa Margarida Robles.
Albares, che nel pieno della crisi Roma-Madrid e dei botta e risposta con l’omologo italiano Antonio Tajani ha difeso più volte le politiche migratorie della Spagna, nel suo intervento ha chiarito che “fino all’ultima persona che è entrata irregolarmente in Spagna ritornerà in Marocco” come espressa “volontà di Rabat” che ieri, attraverso il ministro della Giustizia Abdellatif Ouahbi, ha chiesto che tutti i minori sul territorio spagnolo, inclusi gli ultimi arrivati a Ceuta, siano rimpatriati.
Nella conferenza stampa a margine dell’incontro con il presidente della Città autonoma, il conservatore Juan Jesús Vivas che gli ha chiesto di “rafforzare le frontiere per renderle più sicure”, Albares è tornato a criticare la posizione dell’Italia dopo i fatti di Ceuta che hanno portato alla chiusura da parte del governo Meloni dello spazio Schengen con la Spagna e la conseguente misura corrispettiva arrivata dopo tentativi di mediazione e un ultimatum. “Invece di trasmettere solidarietà e supporto come hanno fatto la maggior parte dei Paesi dell’Unione” l’Italia ha risposto “probabilmente a un interesse di parte” e a “esigenze elettorali interne”, ha spiegato il ministro per poi ribadire il suo stupore considerato che l’Italia è “il Paese con il maggior numero di ingressi irregolari in Europa, il doppio rispetto alla Spagna”.
Ceuta, l’allerta del 15 agosto credibile per 007 e Ue. “Ma le date sensibili sono anche l’8 e il 17”
In vista dell’allerta per un nuovo ingresso di massa a Ceuta e Melilla convocato sui social per il prossimo 15 agosto, Albares ha rivolto un appello ai migranti: “Da qui mi rivolgo a coloro che in Marocco o in qualsiasi punto dell’Africa leggono o ricevono false informazioni su quello che possono ottenere entrando a Ceuta: non rischiate le vostre vite, i vostri soldi e il vostro futuro in una avventura destinata al fallimento; chi entra illegalmente verrà rimpatriato, non raggiungerà la penisola né l’Europa e non potrà rimanere a tempo indeterminato”. E ha poi concluso: “Questa è la volontà della Spagna e del Marocco e non è stata modificata da alcuna sentenza di alcun tribunale, distorta sui social network”.
Intanto l’appello a non varcare la frontiera di Albares è già diventato virale sui canali WhatsApp della galassia haraga, ovvero dei giovani che senza documenti contano di entrare in Europa, e sul tema della disinformazione e del ruolo avuto dai social in questa e nella precedente convocazione che ha poi portato alla valanga del 30 luglio, Unione Europea, Meta e TikTok hanno concordato di creare un canale specifico per lo scambio di informazioni e la cooperazione con gli organismi di verifica dei dati, con l'obiettivo di individuare più rapidamente e ridurre l'impatto dei contenuti disinformativi relativi alla crisi migratoria di Ceuta, secondo Politico.