Asse Usa-Marocco: via alla prima esercitazione congiunta a 200 chilometri dalle Canarie
di Benedetta PerilliCon una nota pubblicata sul sito ufficiale del Pentagono, gli Stati Uniti hanno informato di aver condotto tra il 3 il 7 agosto la prima dimostrazione con fuoco reale congiuntamente alle forze armate reale del Marocco nell’Africa Multidomain Training and Experimentation Center di Tan Tan, nel sud del Marocco. Lo rende noto l’Africom, il comando militare americano per l’Africa guidato dal generale Dagvin Anderson, spiegando che nell’esercitazione è stato testato un missile Anthem, un missile da crociera a lungo raggio e a basso costo, sviluppato dall’azienda israelo-statunitense Covenant Industries.
Il Centro di Tan Tan diventa così il primo poligono internazionale di prova militare che l’Esercito Usa ha aperto ad aziende private che s…
Con una nota pubblicata sul sito ufficiale del Pentagono, gli Stati Uniti hanno informato di aver condotto tra il 3 il 7 agosto la prima dimostrazione con fuoco reale congiuntamente alle forze armate reale del Marocco nell’Africa Multidomain Training and Experimentation Center di Tan Tan, nel sud del Marocco. Lo rende noto l’Africom, il comando militare americano per l’Africa guidato dal generale Dagvin Anderson, spiegando che nell’esercitazione è stato testato un missile Anthem, un missile da crociera a lungo raggio e a basso costo, sviluppato dall’azienda israelo-statunitense Covenant Industries.
Il Centro di Tan Tan diventa così il primo poligono internazionale di prova militare che l’Esercito Usa ha aperto ad aziende private che sviluppano missili, droni e altre armi. Gli altri quattro si trovano negli Stati Uniti e tutti insieme fanno parte di una nuova strategia per ridurre i tempi necessari per testare nuovi sistemi nella speranza di poterli acquistare più rapidamente per l'impiego sul campo di battaglia. Ma i funzionari dell’esercito Usa hanno precisato alla stampa statunitense che l’iniziativa non è una risposta alle preoccupazioni relative alla diminuzione delle scorte di munizioni.
L'esercitazione Usa-Marocco viene considerata un'occasione per consolidare la cooperazione militare in materia di difesa tra i due Paesi lanciata dall’arrivo di Donald Trump alla presidenza degli Stati Uniti. Nel 2020, in concomitanza con la fine del suo primo mandato, il Marocco ha normalizzato le relazioni con Israele attraverso gli Accordi di Abramo e, in cambio, gli Stati Uniti hanno riconosciuto la sua sovranità sul Sahara occidentale. Poi i rapporti si sono raffreddati con Joe Biden, per poi tornare nuovamente stretti come dimostra questa ultima esercitazione. "Nel campo della difesa i rapporti fra Marocco e Usa si sono molto rafforzati negli ultimi anni e in particolare sotto l'amministrazione Trump. Il Marocco cerca di posizionarsi come l'alleato più fedele degli americani a 360 gradi e si è parlato anche di stabilire Africom in Marocco e di trasferire delle basi americane dalla Spagna al Marocco”, commenta a Repubblica Riccardo Fabiani, direttore del progetto Nord Africa dell'International Crisis Group.
E il rapporto con la Spagna viene chiamato in causa dai commentatori internazionali soprattutto dopo i fatti di Ceuta del 30 luglio scorso, quando oltre 80mila migranti dal Marocco (secondo i dati del governo spagnolo) hanno varcato in massa la frontiera di Ceuta entrando nell’exclave, temendo che l’esercitazione congiunta possa in qualche modo rappresentare un messaggio di forza da lanciare al governo socialista di Madrid attaccato dall’amministrazione Trump per le sue politiche migratorie. “Non stabilirei un collegamento tra questa esercitazione e i fatti di Ceuta però, perché la collaborazione di difesa fra Rabat e Washington va avanti da molti anni a prescindere dalle amministrazioni al potere”, aggiunge Fabiani.
Tan Tan sorge nella regione di Guelmim-Oued Noun a circa 25 chilometri dall’Oceano Atlantico e a 200 chilometri in linea d’aria da Lanzarote, alle Canarie, ed è considerata una posizione strategica perché di passaggio verso i territori contesi del Sahara occidentale. Una vicinanza con il territorio spagnolo che ha insospettito il partito conservatore Coalición Canaria che al Congresso dei Deputati, attraverso la deputata Cristina Valido, ha chiesto al governo spagnolo informazioni sulla recente esercitazione. Per Valido, vista la vicinanza geografica e lo status di regione ultraperiferica delle Canarie, qualsiasi attività di questo tipo svolta in un’area “così vicina deve essere comunicata” al governo delle Canarie con “sufficiente anticipo” per poi domandare al governo centrale maggiore coordinamento.