Guerra in Iran, le news del 13 agosto

Guerra in Iran, le news del 13 agosto
(reuters)
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Axios, Kushner in Israele per colloqui su Gaza la prossima settimana

L'inviato di Donald Trump, Jared Kushner, ha in programma un viaggio in Israele la prossima settimana per colloqui con il premier Benjamin Netanyahu sulla situazione a Gaza. Lo scrive il corrispondente di Axios Barak Ravid su X.

Pasdaran: “Lo stretto di Hormuz è chiuso”

Il comandante della Marina del Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche iraniane afferma che "lo Stretto di Hormuz è chiuso". "Abbiamo il controllo completo e decisivo su tutti i movimenti. Nessun movimento in questo stretto sfugge all'attenzione dei guerrieri della Marina delle Guardie Rivoluzionarie", ha aggiunto il contrammiraglio Ali Azmaei in una dichiarazione riportata dall'agenzia di stampa Tasnim. Gli Stati Uniti continuano a insistere sul fatto che la vitale via navigabile sia aperta al transito, mentre l'Iran ribatte affermando che nessuna nave può attraversare lo stretto senza la sua esplicita autorizzazione. "La realtà va vista sul campo, non negli annunci e nelle dichiarazioni dei funzionari statunitensi", ha affermato Azmaei.

Hegseth: “Gli Usa possono mantenere indefinitamente il blocco”

Il Segretario alla Difesa degli Stati Uniti Pete Hegseth ha dichiarato che le forze armate statunitensi possono mantenere un blocco navale sui porti iraniani per tutto il tempo necessario. "La Marina degli Stati Uniti può mantenere un blocco di questo tipo a tempo indeterminato perché faremo ruotare le navi, come abbiamo già fatto e continueremo a fare", ha detto Hegseth ai giornalisti.

Media, “Usa chiedono a Netanyahu di condannare i coloni estremisti”

Secondo funzionari israeliani a conoscenza della vicenda che hanno parlato con Ynet, l'amministrazione americana starebbe chiedendo al primo ministro Benjamin Netanyahu di condannare pubblicamente la violenza dei coloni a Qusra. Finora il premier non ha fatto alcuna dichiarazione. "Dietro le quinte sarebbero coinvolti nella questione anche esponenti di altissimo livello della Casa Bianca. Gli americani vogliono sentire da Bibi una condanna pubblica, e finora non l'hanno ottenuta", afferma uno dei funzionari. Secondo la stessa fonte, la dichiarazione del ministro della Difesa Israel Katz non sarebbe arrivata dal nulla, ma soltanto dopo che la pressione americana aveva raggiunto i più alti livelli del governo israeliano, scrive Ynet. A Gerusalemme si ritiene che Netanyahu sia cauto nell'opporsi personalmente ai coloni estremisti, per timore di uno scontro politico con la destra e con alcuni esponenti della coalizione. Per questo, il messaggio sarebbe stato trasmesso attraverso il ministro Katz.

Media, l'Idf non ha ancora consentito il rientro di una delle due famiglie palestinesi

A diverse ore dall'annuncio dell'Idf, secondo cui le truppe non sarebbero rimaste nelle case occupate a Qusra, una delle due famiglie assediate nel villaggio palestinese in Cisgiordania afferma di non essere ancora autorizzata a tornare a casa. Lo scrive il Times of Israel. La famiglia di Yusuf Hassan è invece rimasta in una terza casa vuota all'interno del complesso, che è stata occupata dai coloni da domenica. Alla seconda famiglia assediata, Kusay Abu Ridi e suo figlio, è stato permesso di tornare a casa dopo averla lasciata diverse ore prima su ordine delle Forze di Difesa Israeliane.

Houthi rivendicano attacco con droni su raffineria saudita

Gli Houthi dello Yemen hannoaffermato di aver attaccato una raffineria Aramco a Jazan, in Arabia Saudita, con due droni, secondo quanto riportato dall'agenzia di stampa Saba, affiliata al movimento iraniano.
Una fonte militare Houthi ha affermato che l'attacco è stato una risposta a quelle che il gruppo ha descritto come violazioni saudite dello spazio aereo e della sovranità yemenita nelle province di Saada e Hajjah.

Media, al largo dell'Oman una chiazza di petrolio estesa per 1.300 chilometri quadrati

Una fuoriuscita di petrolio dalla petroliera danneggiata Caroline Bezengi al largo delle coste dell'Oman si è estesa su una superficie stimata di 1.300 chilometri quadrati e ha raggiunto la terraferma: lo riferisce la Cnn, citando Greenpeace. Hanen Keskes, attivista di Greenpeace, ha affermato che un'analisi delle immagini satellitari ha mostrato che la fuoriuscita di petrolio si era frammentata in più chiazze anziché formare un'unica macchia continua. L'Oman non ha confermato l'estensione totale dell'area colpita. La nave Caroline Bezengi, soggetta a sanzioni, trasportava circa 800.000 barili di petrolio quando è stata danneggiata in un incidente non identificato al di fuori delle acque territoriali dell'Oman il 6 giugno.

Idf: “smantellata una struttura minata di Hezbollah nel sud del Libano”

Ieri durante un'operazione nell'area di Mrah el Aaqbe, nel sud del Libano i soldati dell'Idf hanno individuato e smantellato una struttura minata appartenente all'organizzazione terroristica Hezbollah. Sono stati trovati anche razzi Rpg e altre armi, rende noto l'esercito israeliano, aggiungendo che la 91ma divisione continua le operazioni di contrasto al terrorismo nella Zona di Sicurezza nel Libano meridionale.

L’esercito iraniano contro Trump: “Controlliamo noi il passaggio a Hormuz”

Le Forze armate iraniane hanno denunciato le "bugie" del presidente statunitense Donald Trump, il quale il giorno precedente aveva affermato che gli Stati Uniti avevano il controllo "totale" dello strategico Stretto di Hormuz. "Le false affermazioni degli Stati Uniti secondo cui le navi transitano normalmente nello Stretto di Hormuz non sono altro che menzogne e invenzioni", ha dichiarato Ebrahim Zolfaghari, portavoce del Comando Centrale Khatam al-Anbiya.
Hormuz rimane "sotto la piena gestione e il controllo della Repubblica islamica, e nessuna nave commerciale o petrolifera ha avuto o avrà l'opportunità di navigarlo in sicurezza senza l'autorizzazione e la supervisione delle potenti forze armate iraniane", ha aggiunto in un video trasmesso dalla televisione di stato.

Attacco israeliano a Khan Younis e Gaza City, due morti

L'agenzia stampa palestinese Wafa riporta che un palestinese è stato ucciso in seguito a un attacco di droni dell'Idf che ha colpito una motocicletta con a bordo due persone nel quartiere al-Amal, ovest di Khan Younis.
Inoltre, sempre secondo quanto riportato da Wafa, un altro palestinese è rimasto ucciso a seguito di un altro raid dell'Idf contro un veicolo nel quartiere di Sheikh Ajleen, a sud-ovest di Gaza City.

Media iraniani: “Smantellate cellule di terroristi legate a servizi segreti di Usa e Israele”

Il ministero dell'Intelligence iraniano ha annunciato che le forze di sicurezza hanno smantellato due cellule terroristiche legate ai servizi segreti statunitensi e israeliani, mentre tentavano di entrare nel Paese attraverso la città di Khash, nella provincia del Sistan e Baluchistan, nel sul del Paese. Lo scrive Al Mayadeen nel suo account X in inglese. Durante l'operazione, quattro terroristi sono stati arrestati e altri due sono stati uccisi negli scontri con le forze di sicurezza.
Secondo il ministero, le cellule stavano pianificando di destabilizzare la sicurezza nella provincia e di colpire infrastrutture economiche chiave nelle sue regioni meridionali.

Idf revoca ordine evacuazione a famiglie palestinesi assediate a Qusra

Channel 11 riporta che l'Idf ha revocato l'ordine di evacuazione temporaneo nei confronti di tre famiglie palestinesi assediate nel villaggio di Qusra, emanato in mattinata in vista di una "operazione militare nell'area che durerà alcuni giorni".

Secondo quanto riportato, l'operazione si concentrerà solo sulle case non abitate del villaggio.
Durante la notte, l'Idf ha trasferito il battaglione 51 nell'area per smantellare i due avamposti illegali israeliani sorti a ridosso del villaggio, che si trova in area B.
Attualmente le forze dell'Idf circondano il villaggio per evitare l'ingresso di altri coloni.

Ue: “Israele deve prevenire la violenza dei coloni e assicurarli alla giustizia”

Sugli ultimi assedi dei coloni violenti in Cisgiordania, "non abbiamo altro da aggiungere oltre alla nostra posizione precedente, ovvero che la violenza dei coloni, le intimidazioni e la distruzione di armi e beni devono cessare, e chiediamo a Israele di intraprendere azioni concrete per prevenire la violenza dei coloni e garantire che gli autori di questi crimini siano chiamati a risponderne". Lo ha affermato la portavoce della Commissione europea, per gli affari esteri, Anitta Hipper, nel briefing quotidiano con la stampa, aggiungendo che "tutti gli sforzi dovrebbero essere diretti alla de-escalation di tutte queste tensioni".

Idf: “Smantellati 151 avamposti illegali in Cisgiordania dall'inizio del 2026”

Dall'inizio del 2026, l'Idf ha smantellato 151 avamposti illegali di israeliani in Cisgiordania. Lo riferisce la radio militare citando dati forniti dall'esercito, specificando che diversi avamposti smantellati erano gli stessi che i coloni hanno ristabilito più volte dopo ogni operazione dell'Idf. Inoltre, aggiunge la radio, l'Idf e la procura militare hanno stabilito un nuovo protocollo per cui, a fronte di ricorsi civili, i costi delle operazioni di smantellamento saranno attribuiti a chi ha creato l'insediamento e non a carico dello Stato.

Idf evacua Qusra per un'operazione militare che durerà diversi giorni

Secondo la tv pubblica israeliana Kan, l'Idf ha ordinato agli abitanti delle case sotto assedio a Qusra, in Cisgiordania, e ai residenti della zona di evacuare entro un'ora in vista di un'operazione militare destinata a durare diversi giorni. L'esercito ha inviato ieri sul posto il 51mo battaglione della brigata Golani in seguito all'assedio iniziato domenica di coloni estremisti a una abitazione di Qusra. Il sindaco del villaggio ha dichiarato ad Al Jazeera che l'Idf ha completamente chiuso l'area, imposto il coprifuoco e dispiegato centinaia di soldati per smantellare l'avamposto degli ultraortodossi.

Sospeso l'account X del portavoce degli Houthi

L'account X del portavoce degli Houthi, Yahya Saree, è stato sospeso per violazione dei termini di servizio del social network. "X sospende gli account che violano le regole di X", si legge in un messaggio sulla piattaforma.
Al momento, spiega il Times of Israel riportando la notizia, non è noto quali regole siano state violate da Saree, che aveva circa 121.000 follower.

Palestinesi in villaggio assediato: “Non lasceremo le nostre case”

"Non lasceremo la nostra casa, qualunque cosa accada": lo ha detto Aisha Abu Rida, che fa parte dei palestinesi attualmente assediati nelle loro case dai coloni israeliani che bloccano le strade e interrompono l'erogazione di acqua ed elettricità nel villaggio di Qusra, in Cisgiordania.
"Siamo circondati dai coloni israeliani, ma restiamo saldi", ha detto Abu Rida, citata dai media panarabi: "Anche se dovessimo diventare martiri, chiediamo di essere sepolti nella nostra casa, affinché rimanga a testimonianza dei crimini commessi dai coloni contro di noi e contro il popolo palestinese", ha aggiunto.

Araghchi: “Dagli Usa errori di valutazione per fallimenti dell'intelligence”

"Gli Stati Uniti hanno a lungo commesso errori di valutazione a causa di fallimenti dell'intelligence. Un esempio lampante: la guerra contro l'Iran.
Ora, un errore di valutazione ancora più grave sullo Stretto di Hormuz. Peggio delle fake news è la disinformazione. Fate attenzione". Lo scrive il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi su X.

Idf: “Smantellati due avamposti illegali dei coloni in Cisgiordania”

Le forze di sicurezza israeliane hanno smantellato due avamposti illegali situati nell'Area B della Cisgiordania, alla periferia delle località di Qusra e Jalud.
Lo hanno riferito le Forze di difesa israeliane (Idf) in un post su X. Durante l'operazione sono state confiscate le attrezzature presenti sul posto e un cittadino israeliano è stato fermato.
"I soldati svolgeranno missioni difensive e pattugliamenti nell'area per mantenere la sicurezza e proteggere la zona", hanno aggiunto le Idf.

Ambasciatore Usa in Israele: “Assedio dei coloni alle case dei palestinesi è atto di terrorismo”

“Le azioni di coloro che hanno compiuto questo orribile atto di terrorismo, volto a intimidire e molestare questa famiglia, sono ripugnanti": lo scrive su X l'ambasciatore statunitense in Israele, riferendosi ai coloni israeliani che assediano l'abitazione di due famiglie palestinesi a Qusra, in Cisgiordania. "Non ci sono scuse per un comportamento così violento", ha scritto Mike Huckabee su X.
Tra le abitazioni nel mirino c'è anche una di proprietà di un cittadino statunitense.

Nuovi blitz israeliani in Cisgiordania

Le forze israeliane hanno effettuato raid nelle prime ore del mattino in tre città e villaggi del governatorato di Nablus: lo riferisce la palestinese Wafa, precisando che durante le operazioni all'alba, veicoli militari sono entrati a Burqa, situata a nord-ovest di Nablus, a Qusra, a sud, e a Salem, a est.
A Burqa, le truppe israeliane hanno fatto irruzione in diverse abitazioni, arrestando numerosi palestinesi. A Qusra sono stati dispiegati veicoli militari pesanti accompagnati da un bulldozer blindato, mentre a Salem le pattuglie hanno perquisito diversi quartieri e le strade principali. Wafa ha inoltre riferito che le forze israeliane hanno arrestato cinque palestinesi provenienti dalle città di Allar, Seida e Qaffin, a nord di Tulkarem.

L’esercito israeliano fa saltare in aria e incendia case nel sud del Libano

Le forze israeliane hanno condotto operazioni per far saltare in aria e incendiare abitazioni nelle città libanesi meridionali di Majdal Zoun e Al-Mansouri, nonché nelle valli limitrofe. Lo riporta l'Agenzia nazionale di stampa libanese, aggiungendo che aerei da guerra israeliani hanno colpito la città di Al-Mansouri in due ondate successive durante la notte, e che il suono delle esplosioni è stato udito a Tiro. La scorsa settimana l'esercito israeliano ha emesso un ordine di evacuazione forzata per la città di Al-Mansouri, la prima direttiva di sfollamento da diverse settimane.

Teheran chiede un risarcimento per la fuoriuscita di petrolio nel Golfo

Teheran chiede un risarcimento per la fuoriuscita di petrolio che ha danneggiato le acque del Golfo Persico e delle aree circostanti. Lo dichiara Esmaeil Baqaei, portavoce del ministero degli Esteri iraniano. "Ogni soggetto che trae beneficio dal traffico commerciale attraverso lo Stretto di Hormuz - scrive su X - ha l'obbligo, sia legale che morale, di porre rimedio al danno ambientale arrecato al Golfo Persico e al Mar d'Oman". In base a un video della Cnn ieri una spessa chiazza di petrolio si è riversata su una spiaggia nei pressi dell'isola iraniana di Qeshm, vicino allo Stretto di Hormuz.

Allarme ambientale a Hormuz. Foriuscita di petrolio da una nav mette a rischio l’isola di Qeshm

L'Iran sta combatte contro una fuoriuscita di petrolio al largo dell'isola di Qeshm. Le immagini satellitari mostrano una scia scura e allungata nelle acque al largo del villaggio costiero di Shib Deraz, un'area di riproduzione per le tartarughe marine embricate in via di estinzione. Il portavoce del Ministero degli Esteri iraniano Baghaei ha dichiarato che affrontare le problematiche ambientali dello Stretto di Hormuz deve essere parte integrante di qualsiasi futura gestione e ha sostenuto che le parti che traggono beneficio dal traffico commerciale attraverso lo Stretto di Hormuz hanno un "obbligo legale e morale" di contribuire al risanamento dei danni ambientali.

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