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“Farage adesso è nei guai, la vittoria non basterà a cancellare le ombre sulle donazioni”

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John Sweeney, autore della biografia sul leader di Reform UK: “Ci sono fratture nella destra, ma mai darlo per morto”
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LONDRA – «Farage? Mai dire mai, ma ora sono guai per lui». John Sweeney, 68 anni, scrittore ed ex veterano della Bbc, ha appena scritto una biografia sul leader della destra inglese, “The Real Nigel Farage”, in uscita il prossimo 10 settembre per Hachette.

Sweeney, come giudica la vittoria di Farage?

«Farage avrebbe dovuto dichiarare quei 5 milioni di donazioni in cripto dal miliardario Harborne, ricevuti senza un apparente motivo, alle autorità parlamentari. Non lo ha fatto e ora sono guai per lui. La vittoria nell’elezione di Clacton non basterà a cancellare le ombre. Credo proprio che ci sarà una seconda elezione suppletiva, ma stavolta con tutti i partiti principali. E sarà difficile che Farage rivincerà».

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LONDRA – «Farage? Mai dire mai, ma ora sono guai per lui». John Sweeney, 68 anni, scrittore ed ex veterano della Bbc, ha appena scritto una biografia sul leader della destra inglese, “The Real Nigel Farage”, in uscita il prossimo 10 settembre per Hachette.

Sweeney, come giudica la vittoria di Farage?

«Farage avrebbe dovuto dichiarare quei 5 milioni di donazioni in cripto dal miliardario Harborne, ricevuti senza un apparente motivo, alle autorità parlamentari. Non lo ha fatto e ora sono guai per lui. La vittoria nell’elezione di Clacton non basterà a cancellare le ombre. Credo proprio che ci sarà una seconda elezione suppletiva, ma stavolta con tutti i partiti principali. E sarà difficile che Farage rivincerà».

E pure ieri non si è fatto vedere alle celebrazioni della vittoria.

«Farage si dice tradizionalista ma poi non si presenta all’annuncio del vincitore dell’elezione, che è una tradizione britannica. È un comportamento strano, contraddittorio e antidemocratico. Oltre a essere un terribile segno di debolezza. Persino Andy Burnham, quando è stato eletto a Makerfield prima di diventare primo ministro, si è fatto fotografare tra Count Binface e un altro candidato vestito da volpe. Ma c’è un altro elemento che mi ha colpito».

Cosa?

«Percepisco che ci sono fratture nel campo di Farage. Perfino un loro sostenitore e riferimento della destra britannica, Tim Montgomerie, ha criticato pubblicamente il leader. Come con Trump, mai dare Farage per politicamente morto, anche perché è imprevedibile: è come il mercurio, sa sempre come collocarsi. Ma il futuro non sembra roseo per lui. Anzi, a volte mi sembra un po’ spacciato. Farage ha sempre avuto una faccia di bronzo. Ma ora mi pare abbia perso pure quella».

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