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Insulti a Merz, Germania divisa: “Pene troppo severe agli hater”

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L’indagine contro un pensionato che bollò di bugiardo il cancelliere divide la politica: “Cambiare la legge”
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BERLINO – Insultare, in Germania, è un reato grave. Basta un “cretino” buttato lì a un semaforo per finire seriamente nei guai. Ma è ovvio che nell’era di internet, delle farfalline54 e degli anonimi leoni da tastiera, il tiro al politico sia diventato un hobby diffusissimo persino nel popolo storicamente più ligio alla legge. Friedrich Merz, ad esempio, non è solo il cancelliere più impopolare della storia come attestano ormai i sondaggi da settimane. I suoi detrattori lo inseguono sui social per gridargli «Pinocchio», «Fritz il Bugiardo», «Fritz la Fighetta», «Scimmia». Sempre più spesso, però, gli insultatori ricevono visite dalla polizia e sono costretti a pagare multe salate anche per commenti innocui. La Beleidigung, l’offesa, non è tollerata in generale - ancora meno contro i politici.

È l’effetto di una legge varata nel 2021 dal governo Merkel dopo che un politico della Cdu, Walter Luebcke, solidale con i migranti e minacciato da campagne d’odio di estremisti di destra sul web…

BERLINO – Insultare, in Germania, è un reato grave. Basta un “cretino” buttato lì a un semaforo per finire seriamente nei guai. Ma è ovvio che nell’era di internet, delle farfalline54 e degli anonimi leoni da tastiera, il tiro al politico sia diventato un hobby diffusissimo persino nel popolo storicamente più ligio alla legge. Friedrich Merz, ad esempio, non è solo il cancelliere più impopolare della storia come attestano ormai i sondaggi da settimane. I suoi detrattori lo inseguono sui social per gridargli «Pinocchio», «Fritz il Bugiardo», «Fritz la Fighetta», «Scimmia». Sempre più spesso, però, gli insultatori ricevono visite dalla polizia e sono costretti a pagare multe salate anche per commenti innocui. La Beleidigung, l’offesa, non è tollerata in generale - ancora meno contro i politici.

È l’effetto di una legge varata nel 2021 dal governo Merkel dopo che un politico della Cdu, Walter Luebcke, solidale con i migranti e minacciato da campagne d’odio di estremisti di destra sul web, era stato ucciso nella sua casa da un militante neonazista. Per l’ex cancelliera, quell’inasprimento delle norme a tutela dei politici voleva essere un argine contro le tirate delle estreme destre e le campagne persecutorie. Ma qualcuno esagera.

Il cancelliere Merz, ad esempio, ha dimostrato in varie occasioni di avere una soglia di tolleranza bassissima per le offese e ha denunciato a raffica cittadini che gli davano semplicemente del «tonto», insomma che non minacciavano di appenderlo a un albero ma esprimevano una critica un po’ colorita. E in Germania è scoppiata una enorme polemica. Soprattutto dopo il caso Andy Huetter.

Il pensionato 66enne è diventato una vittima eccellente dell’ira funesta del cancelliere. Quando ha saputo che Merz stava arrivando in città, ha commentato su una pagina Facebook della polizia locale: «Arriva Pinocchio». «Pensavo - ha poi spiegato a Politico - che quel nome gli si addicesse perché promette tanto e mantiene poco». Insomma, ha fatto ricorso al più famoso personaggio di Collodi per vivacizzare un concetto espresso quotidianamente da migliaia di giornalisti in maniera più sobria. E condiviso, forse, da una fetta importante della popolazione tedesca. Eppure, il pensionato si è ritrovato addirittura la polizia in casa: «Mai avrei immaginato che qualcosa potesse accadere a causa di quel commento», ha chiosato.

L’indagine avviata contro il pensionato ha suscitato un’ondata di stupore nel resto della Germania. E soltanto l’intervento della sottosegretaria americana agli Affari pubblici Sarah Rogers, che ha parlato ironicamente di «lesa maestà», ha indotto gli investigatori ad archiviare il caso. Nel frattempo maggioranza e opposizione si stanno spaccando su come cambiare la legge a tutela dei politici per renderla meno severa. E forse il commento più sensato è arrivato dalla ministra della Giustizia, Stefanie Hubig. La socialdemocratica già a giugno aveva osservato che i politici dovrebbero mostrarsi in grado di sopportare meglio le critiche rispetto ai cittadini comuni.

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