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Il libro di Charles Spencer su Lady Diana: “Dirò la verità su mia sorella”

Charles Spencer, fratello di Lady D. (afp)

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“Swan song – my sister Diana” (Il canto del cigno – mia sorella Diana) uscirà nel Regno Unito il 22 settembre e rappresenta una potenziale minaccia per re Carlo. Secondo l’editore, il volume smentirà tutte le “menzogne”: dai rapporti con la famiglia reale alla morte
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LONDRA – “La verità su Diana”. È una promessa esplosiva, quella fatta dal conte Charles Spencer, fratello di lady D., annunciando l’imminente pubblicazione di un suo libro sulla principessa. Il volume, che uscirà nel Regno Unito il 22 settembre e subito dopo in numerose traduzioni in tutto il mondo, conterrà rivelazioni – afferma il suo autore – sul matrimonio e sul tempestoso divorzio di Diana con l’allora principe Carlo, diventato re poco meno di quattro anni or sono, alla morte della regina Elisabetta. Dalla Bbc al Guardian, e naturalmente anche i tabloid, tutti i media britannici danno ampio rilievo alla notizia, prevedendo che “Swan song – my sister Diana” (Il canto del cigno – mia sorella Diana), questo il titolo, susciterà un interesse simile a quello di “Spare”, le memorie di Harry, il secondogenito di Diana e Carlo, pubblicate tre anni fa.

L’editore Penguin, una divisione di Random House, afferma che il libro smentirà tutte le “menzogne” sulla principessa, dalla gioventù, ai …

LONDRA – “La verità su Diana”. È una promessa esplosiva, quella fatta dal conte Charles Spencer, fratello di lady D., annunciando l’imminente pubblicazione di un suo libro sulla principessa. Il volume, che uscirà nel Regno Unito il 22 settembre e subito dopo in numerose traduzioni in tutto il mondo, conterrà rivelazioni – afferma il suo autore – sul matrimonio e sul tempestoso divorzio di Diana con l’allora principe Carlo, diventato re poco meno di quattro anni or sono, alla morte della regina Elisabetta. Dalla Bbc al Guardian, e naturalmente anche i tabloid, tutti i media britannici danno ampio rilievo alla notizia, prevedendo che “Swan song – my sister Diana” (Il canto del cigno – mia sorella Diana), questo il titolo, susciterà un interesse simile a quello di “Spare”, le memorie di Harry, il secondogenito di Diana e Carlo, pubblicate tre anni fa.

L’editore Penguin, una divisione di Random House, afferma che il libro smentirà tutte le “menzogne” sulla principessa, dalla gioventù, ai rapporti con la famiglia reale e con i suoi figli William e Harry, fino alla tragica morte in un incidente d’auto a Parigi, nell’estate del 1997, in compagnia del fidanzato Dodi al Fayed, inseguita dai paparazzi. “Il mio obiettivo”, dice il conte Spencer, “è raccontare la verità su Diana dal mio punto di vista di fratello, come già tentai di fare nella elogia funebre alle sue esequie. Voglio parlare a nome di Diana e con accento positivo. Spero che il libro interesserà a tutti coloro che l’amavano da viva e che la ricordano con affetto da quando non c’è più. E sarei felice se coloro che non erano ancora nati, o erano troppo giovani quando è scomparsa, trovino in queste pagine la principessa com’era veramente”.

Descritto come un contributo “storico” e “commovente” al personaggio di lady D, “Swan song” rappresenta una potenziale minaccia a re Carlo: le relazioni fra i Windsor e il fratello della principessa non sono mai state buone. Nelle proprie memorie, il principe Harry ha rivelato che il conte obiettò a fare sfilare i figli di Diana dietro il feretro per le vie di Londra durante il funerale pubblico, ma non venne ascoltato. E nel suo intervento promise di “proteggerli”. Ora Charles Spencer farà conoscere esattamente le proprie parole, in quella come in altre circostanze: nessuno meglio di lui conosceva i sentimenti della principessa nel corso del difficile matrimonio con Carlo e negli anni successivi al divorzio. “Il libro contiene molte rivelazioni che attireranno attenzione”, assicura Daniel Bunyard, il direttore della Penguin, “e lascia emergere la vera Diana”.

Con l’avvicinarsi nel 2027 del trentesimo anniversario della morte della “principessa del popolo”, come la chiamò il primo ministro Tony Blair, il conte ha detto di essere stato inondato di richieste di interviste: “E questo mi ha convinto a scrivere i miei ricordi personali di Diana, una volta per tutte, piuttosto che leggere le opinioni di altri, molte delle quali basate su falsità che con il passare del tempo sono state prese per buone”.

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