Raffiche di mitragliatrice nel buio e quel familiare ronzio di un drone in avvicinamento. Poi un’esplosione e un tetto che brucia. Sono le immagini diffuse sui social che mostrano la realtà con cui ormai quotidianamente fanno i conti gli abitanti della periferia di Mosca. Nella notte tra lunedì e martedì, Kiev ha lanciato uno degli attacchi più imponenti dall’inizio della guerra, il più massiccio sulla regione di Mosca: il bilancio ufficiale delle autorità parla di quasi 800 droni abbattuti sulla Crimea e sul territorio russo. Di questi, 620 erano diretti verso la capitale, ha dichiarato il sindaco di Mosca, Sergej Sobjanin; oltre 180 sarebbero stati intercettati. È la dura realtà della «guerra delle città»: mentre il fronte si sposta appena, le due parti intensificano gli attacchi nelle retrovie.
E, come accade a Kiev, anche a Mosca a pagarne il prezzo sono soprattutto le aree civili, sulle quali precipitano i resti dei droni intercettati. Nel distretto di Ramenskij, una bambina è ri…
Raffiche di mitragliatrice nel buio e quel familiare ronzio di un drone in avvicinamento. Poi un’esplosione e un tetto che brucia. Sono le immagini diffuse sui social che mostrano la realtà con cui ormai quotidianamente fanno i conti gli abitanti della periferia di Mosca. Nella notte tra lunedì e martedì, Kiev ha lanciato uno degli attacchi più imponenti dall’inizio della guerra, il più massiccio sulla regione di Mosca: il bilancio ufficiale delle autorità parla di quasi 800 droni abbattuti sulla Crimea e sul territorio russo. Di questi, 620 erano diretti verso la capitale, ha dichiarato il sindaco di Mosca, Sergej Sobjanin; oltre 180 sarebbero stati intercettati. È la dura realtà della «guerra delle città»: mentre il fronte si sposta appena, le due parti intensificano gli attacchi nelle retrovie.
E, come accade a Kiev, anche a Mosca a pagarne il prezzo sono soprattutto le aree civili, sulle quali precipitano i resti dei droni intercettati. Nel distretto di Ramenskij, una bambina è rimasta ferita dopo che un drone ha colpito un’abitazione, mentre i frammenti di velivoli abbattuti hanno ferito altre due persone in altre località. Tra i danni più gravi, una casa è bruciata nel villaggio di Kuznetsy, mentre a Pavlovskij Posad ha preso fuoco il tetto di un condominio, che è stato completamente evacuato. Colpito anche un altro magazzino di Wildberries, il colosso russo dell’e-commerce, da ormai diverse settimane nel mirino dei raid ucraini. Questa volta un drone avrebbe danneggiato una parete del magazzino, provocando un incendio senza tuttavia causare danni significativi. Sotto attacco anche la regione di Rjazan, dove il bilancio è di tre feriti.
Per la prima volta da tempo, il raid di ieri ha danneggiato anche la rete energetica intorno alla capitale: circa cinquemila utenti sono rimasti senza elettricità nei distretti di Likino-Dulëvo e Orekhovo-Zuevo, secondo quanto riferito dall’operatore energetico Mosoblenergo. Questo proprio mentre le autorità ucraine avvertono dell’intensificarsi dei raid russi contro le infrastrutture energetiche del Paese. Tutti segnali che la campagna aerea in vista dell’inverno potrebbe essere già cominciata. Solo pochi giorni fa, sul canale Telegram del ministero della Difesa russo, era comparsa un’immagine minacciosa di droni Shahed accompagnata dalla scritta: «In inverno vi aspetta un “congelamento”».
Ma mentre lo scorso anno era la Russia a sfruttare il gelo come arma per aumentare la pressione su Kiev, questa volta le forze ucraine potrebbero essere in grado di rispondere con metodi analoghi, sfruttando le crescenti capacità offensive a lungo raggio. Come osservano gli stessi blogger militari russi, il numero di droni ucraini lanciati quotidianamente tende ad aumentare e la contraerea, pur abbattendone la grande maggioranza, fatica a coprire la vastità del territorio russo. Ma il problema della difesa aerea è ancora più pressante per l’Ucraina, che continua a fare i conti con la scarsità di intercettori in grado di contrastare i missili balistici di Mosca. Ieri mattina la Russia ha a sua volta lanciato un attacco aereo contro il villaggio di Pečenihy, nell’oblast di Kharkiv, dove, secondo le autorità ucraine, sono rimaste uccise dieci persone e almeno diciotto sono state ferite. Le immagini diffuse online mostrano veicoli carbonizzati, edifici distrutti e i corpi delle vittime coperti da teli. Zelensky ha condannato su X «il brutale attacco» contro una zona residenziale. Secondo i blogger militari russi, sarebbe stato colpito un caffè durante un raduno di militari ucraini, una versione che non ha trovato conferme indipendenti.