«Beh, solo un’idiota intesterebbe del denaro rubato ai propri figli e lo userebbe pure per pagare le loro tasse scolastiche. Ecco perché è un Forrest Gump». Le autorità dell’anticorruzione ucraina, la Nabu e la Sapo, si sono ispirati a questa conversazione, estratta dalle intercettazioni, per battezzare l’ultima inchiesta che sta terremotando la politica del Paese: Forrest Gump, come il protagonista un po’ tonto del film con Tom Hanks.
Un nome beffardo per una vicenda che dimostra come in Ucraina, a differenza che in Russia, le istituzioni democratiche funzionino ancora e la giustizia non risparmi i potenti, ma che getta nuove ombre sull’integrità della classe dirigente di Kiev.
Al centro dell’indagine c’è un’organizzazione criminale che stav…
«Beh, solo un’idiota intesterebbe del denaro rubato ai propri figli e lo userebbe pure per pagare le loro tasse scolastiche. Ecco perché è un Forrest Gump». Le autorità dell’anticorruzione ucraina, la Nabu e la Sapo, si sono ispirati a questa conversazione, estratta dalle intercettazioni, per battezzare l’ultima inchiesta che sta terremotando la politica del Paese: Forrest Gump, come il protagonista un po’ tonto del film con Tom Hanks.
Un nome beffardo per una vicenda che dimostra come in Ucraina, a differenza che in Russia, le istituzioni democratiche funzionino ancora e la giustizia non risparmi i potenti, ma che getta nuove ombre sull’integrità della classe dirigente di Kiev.
Al centro dell’indagine c’è un’organizzazione criminale che stava “ripulendo” 150 milioni di grivnie (2,8 milioni di euro) in contanti attraverso la banca statale Sense Bank, soldi «che sono stati fatti transitare attraverso conti riconducibili a società fittizie e immessi nel circuito legale», ha detto il detective della Nabu Mykhailo Romaniuk. Il giro di soldi serviva a pagare la costosa cauzione di German Galushchenko, ministro dell’Energia dall’aprile 2021 al luglio 2025 e poi della Giustizia fino a novembre, che il 15 febbraio è stato arrestato nell’ambito dell’operazione Midas mentre fuggiva in treno verso Varsavia ed è poi stato incriminato per riciclaggio e coinvolgimento in gruppo criminale. Secondo la Nabu, Galushchenko avrebbe investito in un fondo fittizio creato per riciclare 100 milioni di dollari provenienti dall’azienda statale del nucleare Energoatom (di cui in passato era stato vicepresidente).
Nel meccanismo che raccoglieva soldi per la cauzione di Galushchenko sono coinvolti Iryna Mudra, vicecapo dello staff di Zelensky, il deputato Vadym Stolar e l’ex parlamentare Maksym Mykytas, oltre a funzionari del Ministero della Giustizia e a dirigenti della Sense Bank. Mudra avrebbe avuto anche il compito di far sì che la banca rimanesse sotto il controllo dell’Ufficio presidenziale: a interessarsene era anche Timur Mindich, tra i principali sospetti nel caso Energoatom, amico di Zelensky, suo ex partner nella società di produzione Kvartal 95 e passato alle cronache pure per il bagno d’oro nel suo appartamento. In un’altra registrazione si citano «quattro sacchi» di denaro, mentre uno degli indagati dice: «Se lo facciamo arriviamo direttamente all’ufficio presidenziale».
Mudra appare anche impegnata a inserire persone di fiducia nel board della Sapo. Il cui procuratore capo Oleksandr Klymenko si riteneva decisivo che non venisse confermato per un secondo mandato: «Altrimenti – dice Mudra – siamo tutti fottuti».