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Le lettere di Natalie Harp a Trump: “Sei tutto ciò che conta per me”

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Pubblicati i messaggi del 2023 della sua assistente speciale al presidente Usa. “Mi ama più di mia moglie”, dice di lei il tycoon
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NEW YORK – «E per favore, quando fallirò, me lo dirai? Hai il diritto assoluto di insultarmi, se necessario, quando me lo merito, perché nessuno mi conosce o si preoccupa di me più di te». Con tutta la buona volontà, non è facile considerare normali queste parole che Natalie Harp, assistente speciale di Donald Trump, aveva scritto in una lettera indirizzata al presidente nel 2023. Il testo, pubblicato dal Daily Beast, risale ad un viaggio in Scozia del 2023, quindi nell’intervallo fra il primo e il secondo mandato presidenziale.

Ora Natalie ha 35 anni e viene considerata la persona più vicina al capo della Casa Bianca, spesso anche più della moglie Melania. Qualcuno attribuisce le recenti dimissioni della portavoce Karoline Leavitt ad uno screzio proprio con Harp, diventata nel frattempo la collaboratrice più stretta del presidente. I suoi nemici la chiamano “la stampante umana”, perché è lei che appunto stampa e mostra a Trump i continui messaggi sul suo social Truth. In alcuni casi …

NEW YORK – «E per favore, quando fallirò, me lo dirai? Hai il diritto assoluto di insultarmi, se necessario, quando me lo merito, perché nessuno mi conosce o si preoccupa di me più di te». Con tutta la buona volontà, non è facile considerare normali queste parole che Natalie Harp, assistente speciale di Donald Trump, aveva scritto in una lettera indirizzata al presidente nel 2023. Il testo, pubblicato dal Daily Beast, risale ad un viaggio in Scozia del 2023, quindi nell’intervallo fra il primo e il secondo mandato presidenziale.

Ora Natalie ha 35 anni e viene considerata la persona più vicina al capo della Casa Bianca, spesso anche più della moglie Melania. Qualcuno attribuisce le recenti dimissioni della portavoce Karoline Leavitt ad uno screzio proprio con Harp, diventata nel frattempo la collaboratrice più stretta del presidente. I suoi nemici la chiamano “la stampante umana”, perché è lei che appunto stampa e mostra a Trump i continui messaggi sul suo social Truth. In alcuni casi però sarebbe lei a scriverli, diventando la voce ufficiale della Casa Bianca.

Harp viene dalla California e secondo suo fratello sarebbe vittima di una vera infatuazione del presidente. Gli attribuisce il merito di averle salvato la vita, autorizzando cure sperimentali per il tumore alle ossa che l’aveva colpita. La sua devozione ha radici molto profonde ed emotive. I messaggi del 2023 però sono oggettivamente inusuali, anche per i collaboratori più stretti di un presidente Usa. «Sei tutto ciò che conta per me, non voglio deluderti», scrive Natalie, durante o dopo un viaggio in Scozia e Irlanda. Gli dice di invidiare le donne «il cui unico lavoro è parlare con te e apparire belle. Voglio quel lavoro». Dice di rimpiangere i tempi in cui lei era impiegata dall’emittente conservatrice One America News Network, quando lui chiamava «e parlavamo di tutto e di niente. Non dovremmo essere costretti a discutere sempre di lavoro».

Harp usa anche il soprannome dispregiativo che lo staff di Trump le aveva affibbiato, confessando quanto le era piaciuto stare con lui nei suoi resort di golf in Scozia: «Non dovevo fare la “stampante umana”. Potevo prendermi il tempo per godermi una bella conversazione e, nonostante ciò, riuscire a completare tutto il lavoro a fine giornata. Anzi, avevo persino tempo per lunghe passeggiate». Quindi ringrazia Trump per averla spinta a «staccare la spina». Nella stessa lettera scrive che il suo unico obiettivo è renderlo «orgoglioso. E per favore, quando fallirò, me lo dirai? Hai il diritto assoluto di insultarmi, se necessario, quando me lo merito, perché nessuno mi conosce o si preoccupa di me più di te». In un altro passaggio, ottenuto dallo scrittore Michael Wolff, si rivolge così a Trump: «Sei l’unica cosa che conta per me, non voglio deluderti mai». Secondo Wolf, «questa non è una relazione che dovrebbe esistere in un ambito professionale», ma lo stesso presidente ne ha parlato con ammirazione ad amici: «È l’unica che mi ama come mia moglie e miei figli. Non mi lascerà mai».

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