Ucraina, la strage senza fine. Volenterosi in campo: “Priorità le difese aeree”
dalla nostra corrispondente Anais GinoriPARIGI – Emmanuel Macron organizza un nuovo vertice della coalizione dei Volenterosi mentre altre città ucraine bruciano sotto i droni e i missili russi. Lunedì, nel giorno simbolico del trentacinquesimo anniversario dell’indipendenza dell’Ucraina, i leader dei paesi che sostengono Kiev si riuniranno in formato ibrido con Volodymyr Zelensky per dare un nuovo segnale di compattezza. L’obiettivo, secondo quanto fa sapere l’Eliseo, è rafforzare il sostegno militare all’Ucraina, con la priorità della difesa aerea. Il vertice arriva infatti dopo un nuovo attacco russo contro Kryvyi Rih, la città natale di Zelensky, dove droni russi hanno colpito un centro commerciale, provocando 14 morti e oltre 120 feriti.
L’Ucraina chiede aiuto soprattutto in cielo. Kiev sta consumando scorte sempre più difficili da ricostituire per proteggere città, centrali elettriche e infrastrutture industriali. Francia e Italia hanno promesso nuovi sistemi Samp/T di nuova generazione, mentre l’accordo con gli Stati …
PARIGI – Emmanuel Macron organizza un nuovo vertice della coalizione dei Volenterosi mentre altre città ucraine bruciano sotto i droni e i missili russi. Lunedì, nel giorno simbolico del trentacinquesimo anniversario dell’indipendenza dell’Ucraina, i leader dei paesi che sostengono Kiev si riuniranno in formato ibrido con Volodymyr Zelensky per dare un nuovo segnale di compattezza. L’obiettivo, secondo quanto fa sapere l’Eliseo, è rafforzare il sostegno militare all’Ucraina, con la priorità della difesa aerea. Il vertice arriva infatti dopo un nuovo attacco russo contro Kryvyi Rih, la città natale di Zelensky, dove droni russi hanno colpito un centro commerciale, provocando 14 morti e oltre 120 feriti.
L’Ucraina chiede aiuto soprattutto in cielo. Kiev sta consumando scorte sempre più difficili da ricostituire per proteggere città, centrali elettriche e infrastrutture industriali. Francia e Italia hanno promesso nuovi sistemi Samp/T di nuova generazione, mentre l’accordo con gli Stati Uniti sulle licenze per la produzione dei Patriot resta ancora da sviluppare. Sarà il primo incontro dei leader della coalizione dopo quello del 13 luglio a Parigi, quando Macron aveva messo il sostegno a Kiev al centro della parata nazionale sugli Champs-Élysées. Poche settimane prima, al G7 di Évian, gli europei avevano già cercato di riportare Donald Trump su una linea di sostegno più solida all’Ucraina, spingendo sul rafforzamento della difesa aerea e su nuove pressioni contro Mosca.
Il vertice sarà co-presieduto dal presidente francese, dal cancelliere tedesco Friedrich Merz e dal nuovo premier britannico Andy Burnham, al suo debutto nel formato dei Volenterosi dopo l’uscita di Keir Starmer.
A luglio il ministro degli Esteri Antonio Tajani aveva partecipato alla riunione in presenza a Parigi. Questa volta la premier Giorgia Meloni si collegherà da remoto. Secondo l’Eliseo, i partecipanti dovranno «ribadire la determinazione a rafforzare il sostegno all’Ucraina affinché possa difendersi dall’aggressione della Russia». Un’altra priorità sarà ridurre le risorse di cui Mosca dispone per sostenere lo sforzo bellico, coordinandosi meglio contro la cosiddetta “flotta fantasma”, la rete di petroliere utilizzata dalla Russia per aggirare le sanzioni ed esportare idrocarburi.
L’urgenza però è aiutare Kiev a sopravvivere alla nuova ondata di attacchi russi in modo da continuare a resistere. Nel medio periodo i Volenterosi continuano a voler costruire una cornice di sicurezza in caso di cessate il fuoco. La coalizione lavora da mesi a una forza multinazionale per l’Ucraina, pensata non per combattere sul fronte ma, in caso di pace, per dissuadere Mosca da nuove aggressioni.
A luglio Macron aveva annunciato che i piani militari di questa forza multinazionale erano ormai pronti e che sarebbero stati testati nei paesi vicini all’Ucraina, con esercitazioni destinate a confermare i piani di dispiegamento e a mostrare che gli alleati sono «pronti, determinati e credibili» nella difesa di Kiev.