L’Unione europea al fianco dell’Ucraina. La commissione Ue ha votato a favore del finanziamento per Kiev di 6,1 miliardi nel giorno dell’Indipendenza dall’Unione sovietica del paese. Giornata che sarà contraddistinta dall’incontro tra i Volenterosi presieduto da Gran Bretagna, Francia e Germania. Il premier britannico Andy Burnham ha formalizzato nella prima visita ufficiale in Ucraina, l'autorizzazione a fornire i progetti riservati del missile a lungo raggio Storm Shadow. Mentre la premier, Giorgia Meloni, ha confermato l'impegno italiano sul fronte umanitario in vista della stagione invernale, che proseguirà con l'invio di ulteriori generatori destinati in particolare a sostenere la resilienza della popolazione ucraina e a garantire la tenuta della rete energetica.
Lituania: “Pronti a inviare truppe in Ucraina appena le condizioni lo permetteranno”
Il presidente lituano, Gitanas Nauseda, ha annunciato che il suo Paese è pronto a inviare in Ucraina le proprie forze armate non appena le condizioni lo permetteranno. "Fin dal primo giorno, la Lituania si è impegnata senza risparmiarsi in seno al guppo dei volonterosi. Siamo pronti a schierare forze terrestri appartenenti al genio militare, all'aeronautica e alla marina, nonché un gruppo di addestratori", ha aggiunto il politico lituano.
Allerta aerea a Kiev, Costa e Stubb evacuati in un rifugio
E' scattata l'allerta aerea a Kiev mentre il presidente del Consiglio europeo Antonio Costa e il presidente finlandese Alexander Stubb si trovano ancora nella capitale ucraina. Lo ha constatato l'ANSA sul posto. I due leader sono stati evacuati in un rifugio
Costa: “La produzione di Scalp in Ucraina a vantaggio anche dell'Europa”
È emersa una chiara unità tra i membri della Coalizione dei Volenterosi, dal Canada alla Nuova Zelanda, di sostenere l'Ucraina e sono state individuate tre "priorità principali": "potenziare le capacità di difesa aerea, riaprire il Mar Nero alle esportazioni di cereali e rispondere a specifiche esigenze di bilancio". Lo ha detto il presidente del Consiglio Europeo Antonio Costa nel corso di un incontro con la stampa europea, tra cui l'ANSA. Si è espresso l'impegno ad "aumentare" la pressione sulla Russia, in particolare valutando "nuovi pacchetti di sanzioni mirati a ridurre le capacità di produzione di missili balistici". "L'atmosfera nella sala era positiva, a testimonianza dell'insospettabile unità e del sostegno finanziario, politico, diplomatico e militare incrollabile all'Ucraina", ha assicurato. L'Ucraina dimostra "un'incredibile resilienza" nonostante la situazione disastrosa causata dalla guerra prolungata. Tra i partner c'è stata poi una "reazione positiva" all'annuncio di Regno Unito e Francia di condividere con l'Ucraina le licenze tecnologiche per la produzione dei missili SCALP-Storm Shadow. Ciò è visto come "fondamentale" a causa della carenza di equipaggiamenti militari e consente di sfruttare la comprovata capacità produttiva dell'Ucraina, che può andare a beneficio anche di "altri paesi europei".
Fonti: “L'Italia non parteciperà alle esercitazioni dei volenterosi”
L'Italia "non parteciperà" alle esercitazioni dei Volenterosi annunciate dal presidente francese Emmanuel Macron nella riunione del Paesi che sostengono l'Ucraina. Lo fanno sapere fonti di governo ricordando che si tratta di una scelta in linea con la posizione italiana, ribadita più volte nei mesi scorsi dalla presidente del Consiglio Giorgia Meloni, del "no a soldati italiani" a Kiev.
Costa: “Ottimo colloquio con Zelensky, Ue resta al fianco di Kiev”
"Ottimo colloquio con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky dopo un'intera giornata di incontri a Kiev e una toccante e coinvolgente commemorazione dell'indipendenza dell'Ucraina. Abbiamo discusso del nostro continuo sostegno all'Ucraina e del percorso da seguire. L'Ue è al fianco dell'Ucraina fin dal primo giorno della guerra di aggressione russa e continuerà a esserlo. L'Ucraina può contare su di noi". Lo scrive su X il presidente del Consiglio europeo Antonio Costa. "Ho elogiato - aggiunge -il lavoro svolto per soddisfare i criteri di riforma necessari all'adesione all'Ue, nonostante le circostanze estremamente difficili, e ho incoraggiato l'Ucraina a proseguire su questa strada. L'adesione all'Ue è il modo migliore per garantire all'Ucraina istituzioni forti, democratiche e indipendenti".
Zelensky conferisce l’onorificenza “Gratitudine del popolo ucraino” a Burnham
"Oggi per la prima volta ho conferito una nuova onorificenza di Stato - la 'Gratitudine del popolo ucraino' - che l'Ucraina utilizzerà per onorare i nostri amici, i nostri veri partner che ci hanno aiutato sin dall'inizio. Oggi conferiamo questa onorificenza al popolo del Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord - ho consegnato il premio al primo ministro britannico Andy Burnham, giunto nel nostro Paese per la sua prima visita all'estero". Lo ha riferito su X il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky.
Macron: “La Russia intensificherà le provocazioni contro i Paesi Nato”
La Russia "cercherà di intensificare le pressioni contro i Paesi europei per dissuaderli dall'assistere l'Ucraina". Lo ha dichiarato il presidente francese, Emmanuel Macron, intervenendo alla riunione della Coalizione dei Volenterosi nel giorno del 35esimo anniversario dell'Indipendenza ucraina. "Voglio ribadire qui la mia solidarietà a tutti i colleghi che sono stati o sono attualmente presi di mira" dalla Russia, ha aggiunto Macron, sottolineando che "è chiaro che i Paesi della Nato saranno presi di mira e che le provocazioni aumenteranno".
Burnham: “Siamo con Kiev nonostante le minacce scandalose di Mosca”
La Gran Bretagna resta al fianco dell'Ucraina, nonostante le "minacce scandalose" arrivate da Mosca per la decisione di condividere informazioni riservate sui componenti del missile a lungo raggio Scalp. A chiarirlo è stato il premier Andy Burnham, oggi a Kiev per la riunione della coalizione dei volenterosi, la sua prima missione internazionale dall'arrivo a Downing Street.
Macron: “Esercitazioni congiunte volenterosi a ottobre-novembre”
Le prime esercitazioni militari congiunte della coalizione dei Volenterosi si terranno a ottobre-novembre di quest'anno. Lo ha annunciato il presidente francese, Emmanuel Macron, durante la riunione dei Volenterosi tenutasi oggi in forma ibrida a Kiev e in videocollegamento. Lo riporta l'emittente ucraina Suspilne. "È molto importante continuare a dimostrare la nostra determinazione e prontezza per quanto riguarda le garanzie di sicurezza che abbiamo deciso di fornire. E le esercitazioni su vasta scala che la nostra coalizione condurrà a ottobre e novembre dimostreranno la sua prontezza operativa e la capacità di agire dopo la cessazione delle ostilità, e questo è molto importante", ha dichiarato Macron.
Kallas: “In autunno sanzioni più dure e presto aiuti per la difesa aerea”
L'Unione europea metterà presto sul tavolo nuovi aiuti per la difesa aerea dell'Ucraina e sanzioni più dure contro la Russia. Lo afferma l'Alta rappresentante dell'Ue per la Politica estera, Kaja Kallas. "Questo autunno proporrò sanzioni più dure contro la Russia e stiamo stringendo ulteriormente la rete attorno alla flotta ombra russa per privare Mosca dei fondi necessari a finanziare la guerra. Più forte rendiamo l'Ucraina, più rapidamente costringeremo la Russia a sedersi al tavolo dei negoziati" ha detto Kallas, spiegando che da parte dell'Ue "ulteriori aiuti, anche per la difesa aerea" sono "in preparazione".
Zelensky ai Volenterosi: “Ci serve un pacchetto di missili Patriot entro l'inverno”
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha chiesto agli alleati riuniti nella call dei Volenterosi di fornire missili intercettori per i sistemi Patriot entro l'inverno e di aiutare l'Ucraina a superare un deficit di finanziamento di 27 miliardi di dollari della Difesa. Lo riporta Ukrinform. "Dobbiamo garantire che l'Ucraina riceva il pacchetto di difesa aerea invernale. Abbiamo bisogno di un pacchetto invernale di missili Patriot. Speriamo di riceverlo. Abbiamo bisogno di almeno 300 missili Patriot per l'inverno. Nei mesi freddi, ogni missile significa vite salvate. Quindi, per favore, continuate questo lavoro attraverso meccanismi appropriati, dialogo bilaterale e diverse soluzioni", ha esortato Zelensky. Per quanto riguarda i finanziamenti della difesa, "all'inizio di quest'anno, il ministero della Difesa ha utilizzato i fondi previsti per la fine dell'anno, e il deficit totale ammonta a 27 miliardi", ha dichiarato il presidente spiegando che una delle principali opzioni per risolvere questo problema è quella di trasferire parte dei finanziamenti europei previsti per il prossimo anno, rendendo questi fondi disponibili ora. Zelensky ha inoltre suggerito l'uso dei beni russi congelati: "Ovunque si trovino questi beni, dobbiamo trovare un modo giusto per utilizzarli", ha affermato.
Burnham: “Alleati attingano alle scorte di Patriot per l'Ucraina”
Il premier britannico Andy Burnham, aprendo a Kiev la prima riunione da lui co-presieduta della Coalizione dei volenterosi, ha esortato gli alleati dell'Ucraina a fornire più missili intercettori Patriot, sottolineando che il Paese "ha bisogno di più aiuto per proteggere la sua popolazione in questo momento". "Stiamo facendo tutto il possibile e lavorando con gli alleati esterni alla coalizione per attingere alle nostre scorte e aiutare gli altri ad attingere alle loro", ha detto Burnham, chiedendo anche al Congresso Usa di "intensificare" la pressione economica sulla Russia.
Meloni conferma impegno per invio di nuovi generatori
"Il presidente Meloni ha confermato l'impegno italiano sul fronte umanitario in vista della stagione invernale, che proseguirà con l'invio di ulteriori generatori destinati in particolare a sostenere la resilienza della popolazione ucraina e a garantire la tenuta della rete energetica". Così una nota di Palazzo Chigi, dopo la 'video call' della coalizione dei 'Volenterosi' per l'Ucraina, che si è svolta oggi.
Macron: “Mosca aumenterà le provocazioni, dobbiamo prepararci”
"Dobbiamo tenere presente che la Russia intensificherà le tensioni nei confronti dei paesi europei per dissuaderli dal fornire assistenza all'Ucraina. E vorrei ribadire in questa sede la mia solidarietà nei confronti di tutti i colleghi che sono stati presi di mira o lo sono stati nelle ultime settimane. È chiaro che i paesi della Nato saranno presi di mira e che le provocazioni si moltiplicheranno. Dobbiamo portare avanti quanto abbiamo iniziato a fare in seno alla Nato per garantire una posizione risoluta". Così Emmanuel Macron alla Coalizione dei Volenterosi.
Madrid: “Continuiamo a sostenere Kiev per pace giusta e duratura”
"Oggi ricorre il 35esimo anniversario dell'indipendenza dell'Ucraina. La Spagna continua a sostenere il popolo ucraino, come ha fatto fin dall'inizio, per raggiungere una pace giusta e duratura. Nell'incontro odierno della Coalizione dei Volenterosi, proseguiamo la nostra collaborazione per porre fine alla guerra". Così su X il ministro degli Esteri spagnolo, José Manuel Albares, che ha partecipato in videocollegamento alla riunione dei 'Volenterosi' in rappresentanza della Spagna.
Mosca rinvia visita Kushner-Witkoff, “poca sostanza”
La prevista visita a Mosca degli inviati del presidente americano Donald Trump, Steve Witkoff e Jared Kushner è stata rinviata "poichè non esiste un'agenda sufficientemente sostanziosa per l'incontro". A riferirlo all'agenzia Tass è stato Ivan Timofeev, direttore generale del Consiglio Russo per gli Affari Internazionali.
Meloni a riunione volenterosi: “Fermo sostegno Italia a sovranità Kiev”
La premier Giorgia Meloni ha partecipato oggi in videocollegamento alla riunione dei leader della Coalizione dei volenterosi, svoltasi in concomitanza con il 35esimo anniversario dell'Indipendenza dell'Ucraina.áNel suo intervento, si legge in una nota di palazzo Chigi, Meloni ha rinnovato al presidente Volodymyr Zelensky e al popolo ucraino le più sentite congratulazioni a nome del Governo italiano per la ricorrenza nazionale, ribadendo il fermo sostegno dell'Italia alla sovranità, all'integrità territoriale e all'indipendenza dell'Ucraina. Ha inoltre espresso profonda vicinanza per le sofferenze causate dai continui attacchi russi contro le infrastrutture civili.
Burnham replica a Peskov: “Chi ha appiccato l’incendio?”
"Chi ha appiccato l'incendio?". Così il primo ministro britannico Andy Burnham, in visita a Kiev, ha replicato al portavoce del Cremlino Dmitry Peskov, che questa mattina ha accusato la Gran Bretagna di alimentare il fuoco della guerra. "Chi ha appiccato l'incendio? Questa è la domanda, no?", ha detto Burnham ai giornalisti che gli chiedevano un commento sulle parole di Peskov.
Già la scorsa settimana l'ambasciata di Mosca a Londra ha avvertito la Gran Bretagna che "pagherà" per i droni di fabbricazione britannica forniti all'Ucraina e utilizzati in attacchi in profondità nel territorio russo, affermando che "più profondo sarà il suo coinvolgimento nel conflitto e il suo sostegno alla macchina terroristica di Kiev, più alto sarà il prezzo che pagherà".
Colpito un palazzo a Cernihiv, 15 feriti
Almeno 15 persone, tra cui due bambini, sono rimasti feriti dopo che un palazzo di Cernihiv è stato colpito da un drone in un attacco russo: è quanto riferito dalle autorità ucraine, riprese dalla Ukrainska Pravda. Sul posto, ha spiegato il Servizio statale per le emergenze ucraine, i soccorritori hanno spento fiamme divampate come conseguenza del raid.
Intanto, anche a Odessa sono stati riferiti attacchi su infrastrutture civili e case private, tra cui due ipermercati Epicentr, riferice Rbc. Nei raid almeno cinque persone sono rimaste ferite, ha affermato il capo dell'amministrazione statale regionale Oleg Kiper.
Zelensky: “Rientrati a casa dieci soldati ritenuti dispersi”
Dieci soldati ucraini dichiarati dispersi sono rientrati oggi nel Paese attraverso la Bielorussia, nell'ambito di una fase speciale di scambio. Lo ha annunciato il presidente Volodymyr Zelensky.
"Come parte di una fase speciale dello scambio, siamo riusciti a riportare indietro dieci dei nostri militari, attraverso la Bielorussia", ha scritto Zelensky su Telegram. Si tratta di soldati delle forze armate e della Guardia nazionale ucraina che avevano combattuto sul fronte di Donetsk, nell'est del Paese.
Due risultavano dispersi dal 2024 e otto dal 2025, ha precisato il Centro di coordinamento ucraino per il trattamento dei prigionieri di guerra. "E' molto importante che siamo riusciti a riportarli indietro", ha aggiunto Zelensky, assicurando che Kiev ricorda tutte le persone ancora detenute dalla Russia e farà "tutto il possibile" per liberarle.
Macron: "Un popolo libero non si sottomette"
"Un popolo libero non si sottomette". Lo ha affermato il presidente francese, Emmanuel Macron, ribadendo il sostegno di Francia, Europa e Coalizione dei Volenterosi all'Ucraina nel giorno del 35esimo anniversario della sua indipendenza. "In questo Giorno dell'Indipendenza ucraina, la Francia saluta un popolo che difende la sua libertà, la sua sovranità e il suo futuro", ha scritto Macron su X. "L'Ucraina resta in piedi. La Francia, l'Europa e tutti i partner della Coalizione dei volenterosi sono al suo fianco".
Il messaggio è accompagnato dalla foto di un murale parigino dell'artista Julien Malland, in arte Seth, raffigurante una bambina con una bandiera ucraina che cammina sopra carri armati distrutti. La Coalizione dei volenterosi si riunisce oggi in formato ibrido, con alcuni leader presenti a Kiev e altri collegati dalle rispettive capitali. Macron, co-presidente dell'iniziativa franco-britannica, resta a Parigi dove riceve il principe ereditario saudita Mohammed bin Salman.
Costa: “Kiev ha contribuito a costruire nuova Unione europea”
“Sappiamo tutti che l'adesione è un processo impegnativo. Ma queste difficoltà non devono frenare la nostra determinazione politica, fondata sulla necessità geopolitica e sulla scelta libera e democratica del popolo ucraino. L'Ucraina ha già contribuito a costruire una nuova Unione europea, autenticamente geopolitica: un'Unione che si assume la responsabilità della propria difesa, rafforza la propria autonomia strategica, difende con fermezza il diritto internazionale e il multilateralismo, costruisce partenariati in un mondo in trasformazione e accoglie nuovi Stati membri". Lo ha detto il presidente del Consiglio europeo Antonio Costa nel suo discorso a Kiev in occasione della cerimonia per la Giornata dell'Indipendenza dell'Ucraina.
Tajani sente Sybiha: “Impegno dell’Italia per massima pressione su Mosca”
Il Ministro degli Esteri Antonio Tajani ha avuto un colloquio telefonico con il suo omologo ucraino Andrii Sybiha in occasione del 35esimo anniversario dell'indipendenza dell'Ucraina, che ricorre oggi. Nel corso del colloquio - riferisce la Farnesina in una nota - Tajani ha innanzitutto espresso condanna per i continui attacchi russi al territorio ucraino e confermato il pieno sostegno del governo italiano al popolo ucraino.
Nel corso del colloquio, Tajani ha sottolineato l'importanza del Mar Nero e di tutto il Mediterraneo per la sicurezza alimentare globale e la continuità delle esportazioni di grano ucraine, confermando la disponibilità dell'Italia a collaborare con Kyiv trovando formule di collegamento con le iniziative Med9+ per lo Stretto di Hormuz, sottolineando l'interconnessione tra sicurezza marittima, stabilità economica, flussi energetici e sicurezza alimentare. Il Ministro - prosegue la nota - ha ribadito l'impegno del governo a mantenere la massima pressione su Mosca, come dimostrato dalla partecipazione odierna del Presidente del Consiglio Giorgia Meloni alla Coalizione dei Volenterosi. Tajani ha confermato che continua l'impegno del Governo per la sicurezza, la ricostruzione e la difesa dell'Ucraina, anche con il nuovo pacchetto italiano in preparazione, e in aggiunta al sostegno attraverso le sanzioni Ue.
Burnham: “La resistenza di Kiev come lotta della Gran Bretagna contro il nazismo”
Il primo ministro britannico Andy Burnham ha paragonato la resistenza dell'Ucraina contro l'invasione russa alla lotta condotta dalla Gran Bretagna contro la Germania nazista, assicurando che Londra continuerà a sostenere Kiev. Intervenendo davanti alla cattedrale di Santa Sofia a Kiev, in occasione del 35esimo anniversario dell'indipendenza ucraina, Burnham ha promesso di aiutare il Paese a rafforzare le difese aeree prima dell'inverno. "Nonostante le scandalose minacce della Russia contro il mio Paese, continueremo a sostenere l'Ucraina", ha dichiarato. "Questo è il momento di mantenere la pressione sulla Russia, di ridurre la sua capacità di finanziare questa guerra illegale". Il premier ha elogiato la "forza straordinaria" del popolo ucraino. "L'Ucraina è stata la protettrice dell'Europa, non un drenaggio della nostra sicurezza, ma la prima linea che mantiene sicura l'Europa", ha aggiunto.
Il ministro degli Esteri tedesco chiederà a Rubio impegno diretto sui negoziati per pace in Ucraina
Il ministro degli Esteri tedesco Johann Wadephul ha dichiarato che parlerà telefonicamente con il suo omologo statunitense Marco Rubio per illustrargli le sue impressioni sul recente viaggio in Ucraina . Wadephul ha inoltre affermato di voler chiedere a Rubio di intervenire personalmente a favore dell'Ucraina, come ha spiegato lo stesso ministro alla radio Deutschlandfunk. Finora, la diplomazia statunitense in questo ambito è stata principalmente guidata dagli inviati Jared Kushner e Steve Witkoff. "Potrei riuscire a convincere Rubio personalmente a fare ancora di più, ma cercheremo anche di avviare colloqui attraverso altri canali", ha affermato Wadephul, spiegando che ci sono diversi altri paesi che "hanno contatti più stretti con la Russia rispetto a praticamente tutti gli altri europei". Ha menzionato in particolare la Turchia, molti stati del Golfo e l'Egitto. Il governo tedesco è in trattative con questi paesi. È giunto il momento, parallelamente al continuo sostegno all'Ucraina, di compiere un nuovo tentativo diplomatico per porre fine alla guerra. "La Russia non riuscirà ad affermarsi militarmente nel modo in cui Putin aveva inizialmente pianificato. Quel piano è fallito", ha affermato Wadephul. Intende sfruttare questo autunno per "tentare di tutto per trovare una soluzione diplomatica - almeno, in un primo momento, un cessate il fuoco".
Costa: “All'Ucraina solide garanzie di sicurezza dopo la guerra”
“Siamo sempre stati al vostro fianco nel fornirvi sostegno politico, finanziario, umanitario, militare e diplomatico. E nel costruire insieme la Coalizione dei Volenterosi, che vi fornirà solide garanzie di sicurezza una volta che questa terribile guerra sarà finita. Affinché non si ripeta mai più". Lo ha detto il presidente del Consiglio Europeo Antonio Costa in un passaggio del suo discorso pronunciato davanti alla cattedrale di Santa Sofia, a Kiev, nel corso delle celebrazioni del 35esimo anniversario dell'indipendenza.
"L'Ucraina ha già contribuito a costruire un'Unione europea nuova e veramente geopolitica: un'Unione che si assume la responsabilità della propria difesa, rafforza la propria autonomia strategica, difende con fermezza il diritto internazionale e il multilateralismo, stringe partenariati in un mondo in continua evoluzione e accoglie nuovi Stati membri", ha aggiunto. "Quest'estate, più che mai, possiamo constatare che la guerra sta prosciugando le risorse della Russia. Anche le nostre sanzioni senza precedenti stanno sortendo effetto. Intensificheremo la pressione finché la Russia non porrà fine alle uccisioni e non dimostrerà un impegno sincero per la pace: l'Ue non può rimanere neutrale quando il diritto internazionale viene violato".
Burnham a Kiev: “Determinati a darvi l'aiuto militare che vi serve”
“Da 30 anni la Russia cerca di mettere fine alla vostra indipendenza ma ha fallito, le sue azioni l'hanno rafforzata: siete una democrazia viva con un brillante futuro davanti, il Regno Unito ha tenuto viva la fiamma della libertà del XX secolo, voi lo avete fatto nel XXI".
Lo ha detto il premier britannico Andy Burnham parlando dalla piazza di Santa Sofia, tra gli applausi della platea. "Sono determinato con i Volenterosi a darvi l'aiuto che serve, non solo per la difesa aerea ma anche per distruggere i missili russi prima che partano", ha aggiunto.
Zelensky: “Gli ucraini non soggiaceranno mai agli stivali dello zar”
"L'Ucraina sarà uno Stato indipendente per sempre, su questo non c'è dubbio: gli ucraini non saranno mai ciottoli per gli stivali dello zar, non accetteranno ciò in cui non credono e non rinunceranno mai al loro sogno di vivere liberi". Lo ha detto il presidente Volodymyr Zelensky nel corso delle celebrazioni per i 35 anni d'indipendenza. "Voglio ringraziare oggi tutti gli ucraini, quei sognatori che permettono che l'Ucraina sia indipendente".
Rutte (Nato): “Nato al fianco di Kiev dall’inizio, ci saremo anche in futuro”
"La Nato è rimasta al fianco dell'Ucraina fin dall'inizio. Siamo al vostro fianco anche oggi, e rimarremo al vostro fianco per affrontare le sfide che ci attendono". Lo dichiara il segretario generale della Nato Mark Rutte in un video condiviso sui social per celebrare la trentacinquesima giornata dell'indipendenza ucraina. "Rimanete forti: so che lo farete. Slava Ukraini", aggiunge il leader dell'Alleanza.
Peskov: “Londra impedisce processo di pace fornendo dati sugli Storm Shadow a Kiev”
Il Cremlino ha reagito oggi in modo "estremamente negativo" all'intenzione annunciata da Londra di condividere con l'Ucraina informazioni classificate sui componenti britannici del missile a lungo raggio Scalp per consentirne la produzione congiunta ucraino-francese sul territorio ucraino, e ha avvertito che le forze russe bombarderanno i siti di produzione.
Downing Street ha annunciato che il premier Andy Burnham, in visita oggi a Kiev, "dovrebbe annunciare che il governo ha acconsentito a che l'azienda di difesa Mbda condivida informazioni classificate sui componenti britannici del missile a lungo raggio Scalp", versione francese del britannico Storm Shadow. Questa decisione "consentirà a francesi e ucraini di accelerare l'assemblaggio di questo missile in Ucraina", ha spiegato l'ufficio del premier.
Cremlino: “La Gran Bretagna partecipa alla guerra al fianco di Kiev”
Per il Cremlino il Regno Unito "partecipa alla guerra al fianco di Kiev", in particolare dopo la fornitura dei dati per la produzione dei missili Scalp. Lo ha affermato il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov.
Zelensky: “Cina non può più restare in silenzio, l’Europa sia unita”
“L'Europa deve essere l'Europa. Unita, ambiziosa, coraggiosa. La Cina non può più rimanere in silenzio". Lo ha dichiarato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky nel suo discorso alla nazione in occasione dei 35 anni dell'indipendenza dell'Ucraina dall'Unione sovietica.
"La Cina deve dimostrare la sua ambizione di essere uno dei leader mondiali, non solo economicamente e tecnologicamente, ma anche come civiltà, chiarendo che nessun dittatore ha il diritto di minacciare il pianeta con le sue vecchie testate nucleari", ha aggiunto Zelensky, come si legge sul sito della presidenza ucraina.
Fonti russe, due morti e due feriti per droni ucraini sulla regione di Belgorod
Due persone sono rimaste uccise e due ferite in attacchi di droni ucraini nelle ultime ore nella regione russa frontaliera di Belgorod, secondo quanto riferito dall'agenzia Interfax.
I servizi d'emergenza regionali hanno precisato che nel villaggio di Tavrovo "un drone è esploso sul territorio di un'attività commerciale e due uomini sono morti a causa delle ferite riportate". Nel villaggio di Oktjabrskij, invece, una donna è rimasta ferita quando un drone è esploso nel cortile di una casa privata. Ferito anche un uomo quando un velivolo senza pilota si è abbattuto sul parcheggio di un'attività commerciale.
Costa (Ue) a Kiev: “Il coraggio del popolo ucraino ispira il mondo”
“Rendiamo omaggio al coraggioso popolo ucraino che ha lottato senza sosta per la propria indipendenza e a tutti coloro che ancora oggi resistono con fermezza, difendendo la propria patria in prima linea e in tutta l'Ucraina". Lo scrive su X il presidente del Consiglio europeo Antonio Costa che si trova a Kiev, in occasione della Giornata dell'Indipendenza dell'Ucraina. "Il vostro coraggio e il vostro valore sono fonte di ispirazione per il mondo", aggiunge. Più tardi Costa prenderà parte alla riunione della Coalizione dei volenterosi.
Attacco russo su Odessa, a fuoco due supermercati
A seguito di un massiccio attacco russo contro la città ucraina di Odessa sono scoppiati incendi in due ipermercati della catena Epicenter. Sono stati danneggiati anche magazzini, infrastrutture energetiche e abitazioni private. "Il colpo più duro è stato inferto ai magazzini alimentari e alle infrastrutture energetiche. Anche le abitazioni private sono state danneggiate. Sono scoppiati incendi", ha scritto il capo dell'amministrazione militare regionale di Odessa, Oleg Kiper in un messaggio su Telegram. Al momento si contano 5 feriti, di cui 3 sono stati ricoverati in gravi condizioni.
Il segretario di Stato Rubio: “Sostegno degli Usa a sovranità di Kiev e pace duratura”
Il Segretario di Stato americano Marco Rubio ha ribadito il sostegno degli Stati Uniti alla sovranità dell'Ucraina, congratulandosi con il popolo ucraino in occasione dei 35 anni della sua indipendenza dall'Unione sovietica. "Gli Stati Uniti sono impegnati a sostenere la sovranità dell'Ucraina e continuano a lavorare per una soluzione negoziata alla guerra tra Russia e Ucraina che stabilisca una pace duratura e stabile", ha dichiarato Rubio in un comunicato condiviso sul sito del Dipartimento di Stato americano.
"In questa giornata dell'Indipendenza, mentre gli ucraini onorano la storia della loro nazione e celebrano il loro coraggio, la loro innovazione e la loro resilienza, gli Stati Uniti ribadiscono il loro forte impegno a promuovere i legami economici e di sicurezza e a tracciare un percorso verso la pace e la prosperità per entrambe le nostre nazioni", ha aggiunto Rubio.
Zelensky: “Putin non ha considerato il fattore più importante: il popolo ucraino”
Nel giorno del 35mo anniversario dell'indipendenza dell'Ucraina, il presidente Volodymyr Zelensky ha elogiato la resilienza e il coraggio degli ucraini, affermando che il Paese continuerà a difendere la propria indipendenza nonostante la guerra. Lo riferisce Rbc-Ukraine.
Zelensky ha sottolineato che l'invasione russa su vasta scala dura da 1.643 giorni e che, nonostante le difficoltà, gli ucraini restano uniti. Secondo il presidente, il principale errore commesso da Vladimir Putin è stato non considerare nelle sue strategie il fattore più importante: il popolo ucraino.
Il presidente ha ringraziato quanti lavorano nelle strutture produttive e contribuiscono allo sviluppo dell'industria della difesa, sottolineando che l'Ucraina ha già portato a termine compiti inizialmente considerati impossibili. Ha inoltre affermato che la difesa aerea ucraina abbatte oltre il 90% dei droni Shahed e che le forze ucraine hanno imparato a intercettare anche i droni a propulsione a reazione russi.
Zelensky ha quindi promesso che l'Ucraina lavorerà per riuscire a contrastare anche i droni Banderol e i missili balistici russi. "La nostra ostinazione è oltre il loro calibro", ha dichiarato. Il presidente ha infine detto di comprendere il desiderio degli ucraini di vivere tempi pacifici e sicuri, assicurando che "questi tempi arriveranno inevitabilmente".
Burnham arrivato a Kiev, parteciperà alle celebrazioni e a meeting Volenterosi
Il premier britannico Andy Burnham è a Kiev per prendere parte alle celebrazioni del 35esimo anniversario dell'indipendenza ucraina e per partecipare al meeting della Coalizione dei Volenterosi.
Mosca: 3 minori uccisi e 6 feriti per drone ucraino su centro di accoglienza
Sono tre i minori rimasti uccisi e sei quelli feriti dai detriti di un drone ucraino che si è abbattuto la scorsa notte su un centro di accoglienza nel territorio di Krasnodar, nella Russia meridionale. Nel raid hanno perso la vita tre adolescenti di 13, 15 e 16 anni, ha detto Maria Llova-Belova, commissaria per l'infanzia della Federazione Russa, citata dall'agenzia Interfax. Gli altri sei minori "sono stati ricoverati in ospedale con diverse ferite, tra cui lesioni da schegge, ustioni e commozioni cerebrali", ha aggiunto Llova-Belova.
La Gran Bretagna autorizza la condivisione dei dati per la produzione di missili Storm Shadow
Il governo britannico ha autorizzato il gruppo della difesa Mbda a condividere informazioni riservate sui componenti britannici del missile a lungo raggio Scalp, per permettere a Ucraina e Francia di avviare linee di assemblaggio del sistema sul territorio ucraino. L'annuncio sarà fatto dal primo ministro britannico Andy Burnham, arrivato oggi a Kiev per la sua prima visita internazionale da capo del governo, in occasione del 35mo anniversario dell'indipendenza ucraina.
Lo Scalp è la versione francese del missile britannico Storm Shadow e utilizza tecnologie condivise tra Francia e Regno Unito. L'autorizzazione britannica consentirà a Parigi e Kiev di procedere con l'assemblaggio locale del missile. La misura segue la decisione di Londra di fornire nel 2023 armi a lungo raggio all'Ucraina per scopi difensivi e si aggiunge al progetto britannico Brakestop, per lo sviluppo rapido di sistemi d'attacco avanzati a lungo raggio e a basso costo destinati a Kiev.
Zelensky: “Momento molto difficile, ma il Paese non cadrà”
“Oggi è il Giorno dell'Indipendenza dell'Ucraina. Il trentacinquesimo anniversario. Una festa nazionale, il cui sapore è stato profondamente cambiato dalla guerra. Mille seicentoquarantatré giorni di guerra su vasta scala. In questo momento, è davvero molto, molto difficile per tutti noi, ma una forza ci tiene saldamente per mano, una forza tutt'altro che invisibile. Questa è la forza del circolo virtuoso: il sostegno reciproco, l'assenza di dubbi in chi ci sta vicino, la fiducia in tutti gli ucraini. E finché questo nostro circolo non verrà spezzato dal nemico, l'Ucraina non cadrà. E raggiungerà la pace, e ne sarà capace". Lo ha detto il presidente dell'Ucraina Volodymyr Zelensky nel suo discorso alla nazione, come riporta Rbc-Ucraina.
Zelensky: “Non cederemo il Donetsk alla Russia”
L'Ucraina non consegnerà alla Russia i territori della regione di Donetsk che restano sotto il suo controllo. Lo ha ribadito il presidente Volodymyr Zelensky nel discorso pronunciato per il 35esimo anniversario dell'indipendenza ucraina.
Il presidente ha chiesto agli alleati di fornire a Kiev strumenti sufficienti per costringere Mosca ad accettare un cessate il fuoco e ha accusato Vladimir Putin di essere "ancorato al passato", continuando a vedere l'Ucraina come un attore sottomesso. "Il nostro Paese è ormai da tempo un'altra cosa: non uno spettatore, ma un attore. Non una vittima, ma un guerriero", ha affermato Zelensky in un video registrato davanti alla cattedrale di San Michele a Kiev. Il leader ucraino ha ricordato che il Paese ha sviluppato proprie capacità per abbattere la grande maggioranza dei droni Shahed russi e ha assicurato che Kiev lavora a soluzioni per neutralizzare anche i missili balistici, rispetto ai quali resta vulnerabile per la carenza di intercettori. Zelensky ha infine invitato la Cina a non restare in silenzio di fronte alle minacce nucleari di Mosca. "Pechino deve dimostrare la sua ambizione di essere uno dei leader del mondo non solo nell'economia e nella tecnologia, ma anche nella civiltà", ha dichiarato.
Metsola: “Il futuro dell’Ucraina è in Europa”
"La libertà dell'Ucraina è la libertà dell'Europa. Oggi, nel Giorno dell'Indipendenza, siamo al fianco del popolo ucraino, coraggioso, resiliente e determinato a rimanere libero. Il vostro futuro è europeo". Lo scrive su X la presidente del Parlamento europeo, Roberta Metsola.
Tajani: “L’Ucraina può contare sul nostro sostegno, ma no a soldati italiani sul terreno”
"L'Ucraina può contare sempre sul nostro sostegno". Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, intervenendo su Rtl 102.5. "Siamo sempre stati dalla parte dell'Ucraina. Abbiamo difeso il diritto internazionale, abbiamo difeso l'indipendenza dell'Ucraina inviando strumenti militari sostenendola da un punto di vista economico, da un punto di vista politico. Alle 11 oggi avrò un colloquio telefonico con il ministro degli Esteri dell'Ucraina proprio per concordare azioni congiunte". Tajani ha poi sottolineato che “non ci saranno truppe italiane sul terreno in Ucraina. Non siamo in guerra con la Russia”.
Costa: “Dall’Europa sostegno incrollabile all’Ucraina”
"Sono appena arrivato a Kiev in occasione del 35° anniversario della Giornata dell'Indipendenza dell'Ucraina. Sono orgoglioso di trovarmi qui in un giorno così significativo, a sottolineare il sostegno incondizionato dell'Ue. L'Ucraina è una nazione libera e coraggiosa. La sua lotta è anche la nostra lotta". Lo afferma il presidente del Consiglio Europeo, Antonio Costa, in un post su X.
Con l’ultimo prestito a Kiev si arriva a 220 miliardi complessivi
Il finanziamento da 6,1 miliardi votato oggi, che fa parte del Prestito di sostegno all'Ucraina (Uasl) da 90 miliardi di euro, arriva in un momento in cui la Russia sta intensificando gli attacchi con missili balistici e droni. Con 376 attacchi missilistici registrati solo nel mese di luglio, il rafforzamento delle difese dell'Ucraina è diventato sempre più urgente. L'approvazione odierna si aggiunge ai 16 miliardi di euro di piani di appalto già approvati, di cui 8,35 miliardi sono stati erogati, garantendo che l'Ucraina riceva le forniture essenziali in tempo e nella misura necessaria. Dal 2022, l'Ue e i suoi Stati membri hanno fornito all'Ucraina un sostegno complessivo pari a 220,2 miliardi di euro, inclusi 3,8 miliardi provenienti dai proventi dei beni russi congelati.
Von der Leyen: “Da Ue 6,1 miliardi per Kiev”
In occasione della Giornata dell'indipendenza dell'Ucraina, la Commissione europea ha approvato un nuovo finanziamento di 6,1 miliardi di euro per l'acquisto di materiale bellico a favore dell'Ucraina. Questo finanziamento coprirà sistemi di difesa aerea e missilistica, missili, munizioni e radar, riaffermando l'impegno dell'Europa a sostenere la difesa e la resilienza dell'Ucraina di fronte alla continua aggressione russa. "Nel giorno dell'Indipendenza dell'Ucraina, l'Europa dimostra che il suo sostegno è incrollabile e concreto. Oggi abbiamo approvato uno stanziamento di 6,1 miliardi di euro per i sistemi di difesa aerea e missilistica, i missili, le munizioni e i radar di cui l'Ucraina ha urgente bisogno. Mentre la Russia intensifica i suoi attacchi, stiamo intensificando il nostro impegno per aiutare l'Ucraina a proteggere il suo popolo e a difendere i suoi cieli. L'Europa è al fianco dell'Ucraina e le forniremo ciò di cui ha bisogno, quando ne avrà bisogno", ha fatto sapere sui propri canali social Ursula von der Leyen, presidente della Commissione europea.
Il presidente del Consiglio europeo Costa è arrivato a Kiev
Il presidente del Consiglio europeo Antonio Costa è arrivato a Kiev per il trentacinquesimo anniversario della dichiarazione di indipendenza dall'Unione Sovietica.
Kiev attacca depositi della piattaforma russa di e-commerce Ozon
La piattaforma russa di e-commerce Ozon ha confermato che quattro suoi depositi sono stati attaccati nel sud della Russia: a Krasnodar, Adygeysk, Nevinnomyssk e Makhachkala. In quest'ultima città vi sono "diversi feriti", ma nessuno sarebbe in pericolo di vita, ha precisato l'azienda. È il terzo giorno consecutivo di attacchi contro infrastrutture di Ozon, nel quadro della campagna ucraina estesa contro la logistica russa.
Droni sulla regione del Daghestan russo, incendi nei magazzini
I detriti di un drone hanno causato un incendio in alcuni magazzini nella regione del Daghestan russo, nel Caucaso settentrionale, ha riferito lunedì l'agenzia di stampa Interfax, citando le autorità regionali.
Ex vicepresidente Usa Pence: “Bloccare missili russi priverebbe Putin della sua ultima arma”
L'ex vicepresidente Mike Pence e il presidente ucraino Volodymyr Zelensky hanno sottolineato l'importanza che l'Ucraina disponga delle capacità necessarie per scoraggiare gli attacchi missilistici balistici russi. Durante un'intervista al programma "The Hill Sunday" di NewsNation, Pence ha affermato che le forze russe sono passate all'utilizzo di missili balistici ad alta traiettoria e missili da crociera per colpire l'Ucraina. Queste armi richiedono intercettori Patriot o intercettori Thaad, ha osservato l'ex vicepresidente. Domenica Pence è intervenuto alla Colazione Nazionale di Preghiera in Ucraina e ha parlato con Zelensky. "E il presidente mi ha ribadito ancora una volta quanto aveva già affermato pubblicamente, ovvero che è ansioso di vedere gli Stati Uniti mettere a disposizione fino al 5% delle risorse del programma Patriot per consentire all'Ucraina di respingere gli attacchi missilistici balistici", ha detto Pence al conduttore Chris Stirewalt. Interrompere questi attacchi missilistici balistici significherebbe, in molti modi, togliere di fatto l'ultimo strumento di guerra dalle mani di Vladimir Putin", ha affermato, riferendosi al presidente russo.
Oggi a Kiev vertice dei Volenterosi
L'Ucraina torna a chiedere ai suoi principali sostenitori europei aiuti per difendere i propri cieli e aumentare la pressione sulla Russia. Oggi Kiev, nel giorno del trentacinquesimo anniversario della dichiarazione di indipendenza dall'Unione Sovietica, ospiterà un nuovo incontro della Coalizione dei Volenterosi, convocato in un momento particolarmente delicato della guerra, dopo che gli attacchi russi hanno provocato un numero di vittime civili superiore a quello registrato in qualsiasi altro periodo dai primi mesi dell'invasione. Ma, soprattutto, il vertice arriva dopo il piano elaborato da Ucraina, Usa e Ue - annunciato dal presidente ucraino Volodymyr Zelensky nella giornata di ieri – per porre fine alla guerra, che si protrae ormai da oltre quattro anni. La riunione a Kiev sarà presieduta congiuntamente dai leader di Gran Bretagna, Francia e Germania, con il primo ministro britannico Andy Burnham che raggiungerà la capitale ucraina per il suo primo viaggio internazionale da quando si è insediato al numero 10 di Downing Street, mentre diversi altri leader parteciperanno all'incontro da remoto. A Kiev è atteso anche il presidente del Consiglio europeo, Antonio Costa.
Drone contro asilo nido in Russia, due bambini morti e nove feriti
Due bambini sono morti e altre nove persone, tra cui sette bambini, sono rimaste ferite dopo che i detriti di un drone hanno colpito un asilo nido privato a Krasnodar, nel sud della Russia, durante la notte, ha dichiarato il governatore Veniamin Kondratyev sull'app di messaggistica Telegram. I detriti sono caduti anche su alcuni edifici residenziali della città, provocando un incendio in alcuni magazzini, ha aggiunto, senza fornire ulteriori dettagli.
Burnham oggi in Ucraina
Il primo ministro britannico Andy Burnham sarà in Ucraina oggi, nel suo primo viaggio all'estero da quando ha assunto l'incarico, e annuncerà il sostegno britannico per aiutare Kiev a migliorare la produzione nazionale di missili a lungo raggio. Burnham andrà in Ucraina per co-presiedere una riunione della Coalizione dei Volenterosi e incontrerà anche Volodymyr Zelensky. Secondo quanto riferito dal suo ufficio, Burnham annuncerà che la Gran Bretagna ha acconsentito a rebdere pubbliche informazioni classificate sui componenti di fabbricazione britannica utilizzati nel missile da crociera a lungo raggio Scalp. Ciò consentirà a Francia e Ucraina di istituire linee di assemblaggio locali per il missile, che condivide tecnologia britannica e francese, secondo Downing Street. "La sicurezza dell'Ucraina è la nostra sicurezza", ha dichiarato Burnham in un comunicato, aggiungendo che la Gran Bretagna sarà al fianco dell'Ucraina "per tutto il tempo necessario".
Mosca: in corso raid sulla zona industriale di Nevinomysk
La Russia ha segnalato un attacco con droni nella zona industriale della città di Nevinomysk, nella regione di Stavropol, nel sud del Paese. Il governatore della regione, Vladimir Vladimirov, ha dichiarato che “la Russia sta fermando l'attacco alla zona industriale”. L'agenzia di stampa Reuters ha sottolineato che questo è un centro per la produzione di prodotti chimici, insieme ad altre fabbriche.
Attacco russo alla periferia di Kharkiv, tre morti
Un attacco russo alla periferia di Kharkiv, nel nord-est dell'Ucraina, ha causato la morte di tre persone. Lo ha reso noto il governatore regionale tramite l'app di messaggistica Telegram nella tarda serata di ieri. I servizi di emergenza hanno tratto in salvo e evacuato otto persone, alcune delle quali rimaste ferite, ha dichiarato Oleh Syniehubov, aggiungendo che sono in corso le ricerche per individuare eventuali altre vittime.