È uno dei suoi miti fondanti. E allora che a meno di due mesi dalle elezioni la destra israeliana si accapigli sull’Altalena - nave affondata dall’esercito israeliano nel 1948, pochi mesi dopo la fondazione dello Stato, mentre trasportava armi per l’Irgun, la formazione della destra nazionalista guidata da Menachem Begin - dice qualcosa di ciò che sta accadendo nel Paese in vista del voto del 27 ottobre. Per procedere con ordine, è da lunedì che bisogna partire: in una conferenza stampa il ministro per il Patrimonio, Amichai Eliyahu e il ministro per la Sicurezza nazionale, Itamar Ben-Gvir, hanno annunciato il ritrovamento a circa 20 km dalla costa di Tel Aviv del relitto dell’Altalena. Evento che hanno definito «storico». All’incontro ha partecipato anche Netanyahu: che però si è rifiutato di farsi fotografare con i due esponenti dell’estrema destra e ha rilasciato un comunicato stampa separato.
È uno dei suoi miti fondanti. E allora che a meno di due mesi dalle elezioni la destra israeliana si accapigli sull’Altalena - nave affondata dall’esercito israeliano nel 1948, pochi mesi dopo la fondazione dello Stato, mentre trasportava armi per l’Irgun, la formazione della destra nazionalista guidata da Menachem Begin - dice qualcosa di ciò che sta accadendo nel Paese in vista del voto del 27 ottobre. Per procedere con ordine, è da lunedì che bisogna partire: in una conferenza stampa il ministro per il Patrimonio, Amichai Eliyahu e il ministro per la Sicurezza nazionale, Itamar Ben-Gvir, hanno annunciato il ritrovamento a circa 20 km dalla costa di Tel Aviv del relitto dell’Altalena. Evento che hanno definito «storico». All’incontro ha partecipato anche Netanyahu: che però si è rifiutato di farsi fotografare con i due esponenti dell’estrema destra e ha rilasciato un comunicato stampa separato.
Quello dell’Altalena è uno degli episodi più controversi legati alla nascita di Israele: in quella fase i due schieramenti che dominavano la politica erano contrapposti. Da una parte il Mapai – il partito di sinistra di Ben-Gurion – e dall’altra la destra nazionalista dell’Irgun, con Begin come leader. L’Altalena era stata noleggiata dall’Irgun: portava in Israele sopravvissuti all’Olocausto, ma anche armi. Secondo alcuni storici, dopo che i passeggeri furono scesi, i militanti a bordo rifiutarono di consegnarle al neonato esercito nazionale, non riconoscendone l’autorità. Begin invece sostenne che aveva chiesto ai suoi di arrendersi. Certo è che Ben-Gurion ordinò la distruzione della nave: e che fra coloro che la misero in atto, c’era un giovane ufficiale di nome Yitzhak Rabin. L’uomo che sarebbe diventato primo ministro e avrebbe firmato un accordo di pace con i palestinesi, prima di essere ucciso da un militante di estrema destra nel 1995. Certo è anche che l’operazione costò la vita a 16 membri dell’Irgun e a 3 soldati dell’esercito, lacerando la classe politica. E che da anni la destra non perde occasione di attaccare sull’Altalena. «Invece di permettere lo scarico, gli uomini dell’Haganah (la formazione che fu la base dell’Idf ndr.) aprirono il fuoco», ha detto Netanyahu.
Fin qui il passato: sul presente, la presa di distanza del premier dai suoi ministri ha approfondito la frattura che da settimane si consuma dentro al governo. Complice la possibilità che dalle urne emerga un pareggio fra il premier e il suo sfidante, Gadi Eisenkot e si vada verso una grande coalizione, senza la destra estrema. «L’atteggiamento del primo ministro lascia intendere la sua intenzione di puntare su Eisenkot. Ben Gvir gli è stato utile per 4 anni, ma ora lo boicotta. È ciò che fecero a Begin», è la dichiarazione dello staff di Ben Gvir. La realtà è che nessuno sa come andrà a finire il 27 ottobre: ma Netanyahu sta colpendo duro e non soltanto verso l’opposizione. «Questa è la fine che faranno i voti dati ai partiti minori» ha detto due giorni fa rivolgendosi agli elettori conservatori e mostrando un pezzo di carta nella spazzatura. Tutti sanno che sarebbe prontissimo a ripescare quelle schede: tutto pur di restare a galla è da trent’anni il motto di Netanyahu. E finora ci è riuscito benissimo.