LONDRA – La visita di un capo della Central Intelligence Agency in Russia è inevitabilmente carica di mistero: l’agenzia di spionaggio americano non rilascia commenti sulle proprie attività, tantomeno a proposito di un viaggio in casa di quella che un tempo era chiamata la superpotenza nemica, anzi “l’impero del male”, sebbene con Donald Trump alla Casa Bianca i rapporti siano molto migliorati. P…