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Harald V è morto. La Norvegia piange il re dei record e guarda al futuro di una monarchia fragile

Primo re a sposarsi per amore, ha veleggiato letteralmente (ai Giochi Olimpici) e metaforicamente, affrontando le burrasche della vita tra scandali, divorzi, suicidi, coming out e fughe “alla Megxit” dei suoi familiari. Tutto quello che c’è da sapere sul re di Norvegia appena scomparso
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Si è spento a 89 anni il re più vecchio d'Europa: sul trono da 35 anni senza interruzioni di sorta né tentennamenti, ha sempre confermato la sua intenzione di rimanerci a vita; l’opzione di abdicare a favore del figlio Haakon non è mai stata considerata, da Harald, nemmeno quando è stata sua cugina, la regina Margrethe II di Danimarca, a fare da apripista. Non è però per la longevità che Harald sarà ricordato, bensì per i tanti eventi che hanno costellato la sua lunga vita, tra conquiste (è stato il primo re a sposare una donna comune), rivoluzioni (l'abolizione della legge salica, per la parità tra eredi maschi e femmine) e scandali (sua figlia ha sposato uno sciamano e il figlio di sua nuora Mette-Marit, oggi regina, è stato condannato per stupro). Harald V è salito al trono a 53 anni, nel 1991, alla morte di suo padre re Olav, ed è stato il primo re norvegese nato nel Paese dal Medioevo, ovvero in 567 anni. Era stato ricoverato in ospedale diverse volte, negli ultimi anni, e aveva …

Si è spento a 89 anni il re più vecchio d'Europa: sul trono da 35 anni senza interruzioni di sorta né tentennamenti, ha sempre confermato la sua intenzione di rimanerci a vita; l’opzione di abdicare a favore del figlio Haakon non è mai stata considerata, da Harald, nemmeno quando è stata sua cugina, la regina Margrethe II di Danimarca, a fare da apripista. Non è però per la longevità che Harald sarà ricordato, bensì per i tanti eventi che hanno costellato la sua lunga vita, tra conquiste (è stato il primo re a sposare una donna comune), rivoluzioni (l'abolizione della legge salica, per la parità tra eredi maschi e femmine) e scandali (sua figlia ha sposato uno sciamano e il figlio di sua nuora Mette-Marit, oggi regina, è stato condannato per stupro). Harald V è salito al trono a 53 anni, nel 1991, alla morte di suo padre re Olav, ed è stato il primo re norvegese nato nel Paese dal Medioevo, ovvero in 567 anni. Era stato ricoverato in ospedale diverse volte, negli ultimi anni, e aveva subito un’operazione al cuore con impianto di un pacemaker dopo aver contratto un’infezione durante una vacanza privata in Malesia, nel 2024. Nel dicembre 2025, aveva partecipato alla serata dei Premi Nobel con il supporto delle stampelle e nel successivo febbraio (2026) è stato ricoverato in ospedale a Tenerife a causa di un'infezione cutanea alla gamba e di un generale stato di disidratazione. Lascia la moglie, Sonja, e i due figli: Haakon, che sale sul trono con il nome di Haakon VIII, e Martha Louise, che vive in America con il marito, lo sciamano Durek Verrett.

Vita da re

Nasce il 21 febbraio 1937 a Skaugum, nell'Asker, figlio dell'allora principe ereditario Olav e della principessa ereditaria Märtha, nel casato dei Glücksburg. Allora il re era suo nonno, Haakon VII, quindi i suoi primi tre anni di vita scorrono sereni nella tranquilla atmosfera di Skaugum, in compagnia di due sorelle maggiori: la principessa Ragnhild (scomparsa nel 2012) e la principessa Astrid.

Tutto cambia quando, il 9 aprile 1940, le truppe tedesche invadono la Norvegia, nonostante la sua dichiarata neutralità; quella stessa notte, la principessa ereditaria Martha fugge con i tre principini in salvo oltre il confine, accolta in Svezia (suo Paese natio), e poi salpa con loro alla volta degli Stati Uniti su invito del Presidente Franklin D. Roosevelt (la storia è nella miniserie Atlantic Crossing, del 2021). Torna in patria dopo la guerra e nel 1945 è il primo membro della famiglia reale a frequentare la scuola pubblica; diventerà re alla morte del padre, il 17 gennaio 1991.

Slottet, palazzo reale di Oslo, era la sua casa, ma la famiglia allargata abitava i palazzi reali di tutta Europa: cugino di primo grado del re di Svezia Carl XVI Gustav, Harald era anche cugino di secondo grado della compianta regina britannica Elisabetta II (scomparsa l'8 settembre 2022) poiché Edoardo VII era bisnonno di entrambi. Suo, nonno Haakon VII, era nato Carlo di Danimarca, figlio di re Frederik VIII e della regina Luisa, principessa svedese, che erano anche bisnonni della regina Margrethe di Danimarca e di sua sorella, la regina Anne Marie di Grecia. Il che rende le due regine, cugine di Harald V. Inoltre la loro madre, la regina Ingrid, era figlia di Margaret di Connaught, cugina della nonna di Harald, la principessa Maud di Galles. Harald V è anche parente del re svedese Carl XVI Gustav perché la madre di Harald era Martha di Svezia, figlia del principe Carlo di Svezia e sorella della regina Astrid, quindi anche Baldovino re del Belgio era suo cugino.

Primo re norvegese a sposare una commoner

La famiglia più stretta di Harald è quella che oggi è riunita per piangerlo: la moglie Sonja e i figli Haakon – da oggi il nuovo re di Norvegia – e Martha Louise.

L’amore tra Harald è Sonja è durato oltre 55 anni, resistendo alle intemperie della vita e confermando la solidità di un legame che non pochi avevano cercato di sciogliere. Harald è stato il primo re di Norvegia a sposare, nel 1968, unacommoner, ovvero una donna comune, senza sangue blu. La loro storia d'amore ha tutti gli ingredienti della "favola" e in quanto tale è stata anche portata in tv con una serie dalla società svedese Viaplay. La loro relazione fu infatti accolta con disapprovazione dal Palazzo e ostacolata poiché Sonja Haraldsen, figlia un commerciante di abbigliamento, era "di basso rango". Dopo nove anni di amore segreto, Harald aveva posto il re Olav suo padre davanti a un ultimatum: "Se non sposo Sonja non sposo nessuno, ponendo fine alla linea di successione". Il padre capitolò e la coppia convolò a nozze.

Quando Harald diventa re di Norvegia, nel gennaio 1991, sua moglie Sonja viene incoronata con lui e diviene la prima regina norvegese nata cittadina comune.

Primo re ad abolire la legge salica in Norvegia

Dall'amore tra Harald e Sonja nascono due figli: la principessa Märtha Louise e il principe Haakon. La primogenita è lei, ma l’erede al trono è lui: perché? Märtha Louise è tra le "regine mancate" che si sono viste soffiare il trono da un fratello minore per via della legge salica. Un’ingiustizia che ha spinto il padre ad apportare una modifica alla costituzione della Norvegia, nel 1990, per introdurre la primogenitura assoluta, sulla scorta di quanto accaduto in Svezia nel 1980. Peccato che le conseguenze di questo importante cambiamento, che mette alla pari principe e principesse, stabilendo che la corona spetti al primo nato indipendentemente dal sesso, sia valido a partire dalla generazione successiva a quella regnante, quindi a favore della principessa Ingrid Alexandra, 20 anni, figlia del principe Haakon e nipote di Harald V. Ingrid Alexandra diventerà la prima regina norvegese in 600 anni di Storia e lo farà nonostante abbia un fratello, il principe Sverre Magnus.

Un re... olimpico

Ha ammainato le vele a 85 anni: dopo aver raggiunto il decimo posto ai Campionati del Mondo a 8 uomini sul Lago di Ginevra nel luglio 2022, Harald ha annunciato il suo ritiro dalle competizioni attive alla televisione norvegese. Ha gareggiato tre volte per il suo Paese ai Giochi Olimpici: nel 5.5 ai Giochi del 1964 in Giappone e in Messico nel 1968, per poi passare al Soling e disputare le Olimpiadi del 1972 in Germania. La sua carriera velica raggiunge però l'apice non alle Olimpiadi, ma al Campionato del Mondo One-Ton del 1987, quando al largo di Kiel, il re con il suo "Fram X" diventa campione del mondo per la prima volta.

Un re stoico: gli scandali, dalla figlia che fugge con lo sciamano alla condanna per stupro del figlio della principessa Mette-Marit

La famiglia reale norvegese ha avuto la sua buona dose di scandali e tutto sommato re Harald ha tenuto testa alle difficoltà legate a ognuno di essi. A partire da quando, tra il 2010 e il 2011, una biografia non autorizzata lo ha accusato di aver tradito sua moglie, la regina Sonja, più volte. Lui aveva accolto la cosa con dignità, senza rilasciare dichiarazioni, ma il popolo svedese aveva apprezzato ancor più la compostezza e la riservatezza della regina consorte, che aveva continuato a svolgere il suo lavoro senza dar peso alle illazioni. Così come aveva fatto nel 2002, quando era stata lei al centro della burrasca perché era venuto fuori che suo padre era stato un membro del partito nazista in Germania. La regina aveva dichiarato di aver subito “un grande shock” nel venire a conoscenza di questo passato oscuro.

Altri problemi sono arrivati – come spesso accade – a causa dei figli. Harald non può dire di no, a suo figlio Haakon, quando gli chiede di poter sposare una donna comune come lui stesso aveva fatto decenni prima, benché il cv di Mette-Marit Tjessem Høiby non fosse propriamente adatto a quello di una futura regina: madre single con un passato burrascoso (leggi qui la storia della "principessa fragile"), era già madre di un bambino, Marius Borg Høiby. Ma in Norvegia l’amore vince su tutto e così la coppia convola a nozze, nel 2001, con Little Marius (così lo battezzano i tabloid) a salutare la folla riunita sotto il balcone del palazzo reale accanto alla mamma e al patrigno, che lo accoglie come fosse figlio suo. Il piccoletto si rivelerà non facile da gestire, negli anni turbolenti dell’adolescenza, e finirà per trascinare la famiglia reale in un nuovo scandalo – stavolta, di portata mondiale – dopo il suo arresto a Oslo e la richiesta di rispondere a ben 32 capi d’accusa, tra cui 4 per stupro.

Per parte della figlia, la principessa Märtha Louise, i problemi di re Harald era stati di natura diversa: anche lei aveva sposato un uomo senza sangue blu, ma non essendo destinata a diventare regina, la sua scelta non aveva fatto notizia. Il matrimonio con Ari Behn, noto scrittore norvegese, era però presto naufragato. Con orrore la famiglia reale si era dovuta confrontare con le accuse che Behn nel 2017 aveva rivolto contro Kevin Spacey, in epoca del MeToo, che lo avrebbe molestato dopo un concerto, e con profondo sconforto aveva accolto la notizia che l’uomo era morto suicida, nel 2019, poco dopo il divorzio dalla principessa. La coppia aveva avuto tre figlie: Maud Angelica – la prima a fare coming out, a corte, annunciando la sua bisessualità - Leah Isadora ed Emma Tallulah.

Harald V ha infine vissuto la propria “Megxit”, quando la figlia Martha Louise ha deciso di abbandonare la famiglia reale e andare a vivere in America con il suo nuovo compagno: Durek Verrett, professione sciamano. Nel 2022 la principessa ha rinunciato ai suoi doveri reali per dedicarsi alla medicina alternativa assieme a lui . La loro scandalosa storia d’amore (diventata anche un film su Netflix con il titolo italianoRebel Royals: Un’improbabile storia d’amore) ha dominato le cronache rosa internazionali per diverso tempo, prima e dopo il matrimonio della coppia, celebrato – dopo il permesso di papà Harald – il 31 agosto 2024. Negli ultimi anni, è stata però la famiglia del principe Haakon a dare più problemi. La sua scelta di sposare una cittadina comune, madre single con problemi di droga alle spalle, aveva aperto un grande dibattito pubblico, ma Harald aveva dato la sua benedizione alla coppia che, dopo scuse pubbliche di Mette-Marit per il suo passato turbolento – si era sposata. Quel bambino che il principe ha cresciuto come fosse suo, assieme ai figli nati dal matrimonio (la principessa Ingrid Alexandra e Sverre Magnus), è stato condannato per stupro e violenza domestica, oltre che per altri reati minori come possesso di droga e guida in stato di ebbrezza, nel luglio 2026. Al momento Marius Borg Høiby sconta la sua pena ai domiciliari nella residenza reale in cui vivono sua madre la principessa Mette-Marit e suo marito, il futuro re, cosa che ha dato vita a un nuovo scandalo, dalle colonne del quotidiano norvegese Se og Hør. Lo scorso inverno, un altro scandalo aveva travolto sua madre, per via dell’emergere del suo nome tra gli Epstein files, ma il pubblico norvegese sembra aver accettato le sue scuse (“Sono stata incauta”). Subito dopo, sono state le sue condizioni di salute a preoccupare, perché Mette-Marit è affetta da una malattia cronica degenerativa, la fibrosi polmonare, aggravatasi fino alla necessità di subire un trapianto di polmone.

Un re ambientalista (con riserva)

Harald era un appassionato della caccia all'alce, che praticava durante i soggiorni nel suo chalet di montagna a Sikkilsdalen, eppure è stato per 20 anni Presidente della sezione norvegese del WWF, che lui stesso ha voluto inaugurare. Il suo impegno per la natura e l'ambiente è stato coltivato nel tempo sia attraverso impegni ufficiali, sia in privato, con la realizzazione del suo un sogno: visitare le popolazioni indigene dell'Amazzonia.

Un re illuminato: il discorso virale a favore dei diritti LGBT

Il regno di Harald V è stato abbastanza rivoluzionario rispetto a quello dei predecessori per via dei cambiamenti elencati prima, e non solo. Il re ha anche aumentato la copertura mediatica degli eventi legati alla Corona e aperto al pubblico le residenze reali, rendendo questi luoghi accessibili al pubblico per la prima volta in assoluto. Nel 2016, invece, è diventato un paladino dell'inclusione grazie a un discorso contro l'intolleranza diventato virale: "Siamo tutti norvegesi, etero e gay, cristiani e musulmani, chi è nato qui e chi è immigrato", ha detto in diretta tv collegato dal giardino del Palazzo Reale di Oslo, Il video ha conquistato la rete ed è stato condiviso da oltre 3 milioni di persone. Nel discorso, piuttosto informale e diverso da quelli che pronunciano solitamente re e regine, ha parlato di diritti degli omosessuali, di migranti, di accoglienza e di rispetto per le altre religioni. "I norvegesi siete voi. I norvegesi siamo noi, la Norvegia è unita, è una, alla Norvegia appartengono tutti gli esseri umani che ci vivono per quanto diversi tra loro possano essere". E parlando di migranti ha sottolineato: "I norvegesi vengono dal nord della Norvegia, dalla Norvegia centrale, dal sud della Norvegia e da tutte le altre regioni. Non è sempre facile dire da dove veniamo e di che nazionalità siamo. La casa è il luogo dove batte il nostro cuore, e non sempre può essere confinata all’interno delle frontiere nazionali". Ancora, parlando di omosessualità: "Sono norvegesi ragazze che amano altre ragazze, ragazzi che amano altri ragazzi, e ragazze e ragazzi che si amano tra loro. I norvegesi credono in Dio, in Allah, in tutto o in nulla".

L’eredità del re

Di eredità spirituale, si tratta, ed è nelle mani di sua nipote, Ingrid Alexandra. Figlia primogenita di Haakon, diventato oggi re, la principessa sarà la prima regina regnante di Norvegia dopo oltre 600 anni, perché a precederla è stata solo la regina Margherita di Danimarca, Norvegia e Svezia che regnò dal 1387 al 1412 e fondò l'Unione di Kalmar. Nonno e nipote sono stati sempre molto legati e lui l’ha sostenuta, nel suo desiderio di andare a studiare molto lontano (in Australia), per concedersi di vivere con libertà la sua età. E a chi, tra i giornalisti riuniti in conferenza stampa, ha chiesto al sovrano non sarebbe stato meglio iscrivere la principessa in un ateneo più vicino alla Norvegia, per contribuire maggiormente alla vita della famiglia reale, Harald ha risposto: "Riceverà tutto con gli interessi composti quando tornerà a casa, quindi penso che sia solo un vantaggio. Deve poter studiare e istruirsi prima di iniziare a rappresentare la famiglia reale".

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