Nepal, allarme per il lago artificiale creato dal ghiacciaio crollato: "Inizia a esondare"
Le operazioni di soccorso in Nepal sono ostacolate dalla minaccia che un grande bacino artificiale esondi e allaghi la zona colpita della frana che ha causato quasi 500 morti e 1.400 dispersi. La Cina ha annunciato la sospensione delle ricerche nel cuore dell'area interessata dopo che "l'acqua ha iniziato a tracimare e a scorrere" dal bacino artificiale verso il valico di frontiera di Gyirong, la zona principalmente colpita dal disastro.
Il volume d'acqua del lago ha superato i 2,5 milioni di metri cubi, una quantità superiore alla stima di 1,5-2 milioni di metri cubi rilevata appena il giorno prima da una squadra di ingegneri cinesi: secondo l'agenzia di stampa Xinhua, il bacino artificiale potrebbe raggiungere i tre milioni di metri cubi nei prossimi tre giorni a causa delle continue piogge. "Presenta un alto rischio di rottura e straripamento, con la potenziale conseguenza di gravi inondazioni a valle", ha aggiunto l'agenzia