Maduro pubblica le prime foto dal carcere: “Un regalo per i miei nipoti e la gente che ci ama"
a cura della redazione EsteriUna tuta grigia, il sorriso e il segno della vittoria: nelle prime immagini dal carcere di New York in cui è detenuto da quasi otto mesi, Nicolás Maduro è felice, o almeno vuole apparire come tale. Sul suo profilo X scrive “Un piccolo regalo d'amore e speranza. Invio queste foto come un piccolo regalo a tutti i miei nipoti, ai bambini e alle bambine, e a tutta la gente nobile che ci ama”. Poi cita la lettera ai Romani di San Paolo e conclude “il Venezuela rinascerà”, proprio all’indomani dell’accordo che garantirà agli Stati Uniti circa 65 miliardi di barili di petriolo dal Paese sudamericano.
L’ex presidente venezuelano e sua moglie Cilia Flores sono detenuti nel Metropolitan Detention Center di Brooklyn dal 3 gennaio 2026 dopo la loro cattura a Caracas da parte delle forze Usa. L’accusa federale con cui è stato incarcerato è quella di reati legati al narcoterrorismo: lui e la moglie sono ritenuti mandanti di sequestri…
Una tuta grigia, il sorriso e il segno della vittoria: nelle prime immagini dal carcere di New York in cui è detenuto da quasi otto mesi, Nicolás Maduro è felice, o almeno vuole apparire come tale. Sul suo profilo X scrive “Un piccolo regalo d'amore e speranza. Invio queste foto come un piccolo regalo a tutti i miei nipoti, ai bambini e alle bambine, e a tutta la gente nobile che ci ama”. Poi cita la lettera ai Romani di San Paolo e conclude “il Venezuela rinascerà”, proprio all’indomani dell’accordo che garantirà agli Stati Uniti circa 65 miliardi di barili di petriolo dal Paese sudamericano.
L’ex presidente venezuelano e sua moglie Cilia Flores sono detenuti nel Metropolitan Detention Center di Brooklyn dal 3 gennaio 2026 dopo la loro cattura a Caracas da parte delle forze Usa. L’accusa federale con cui è stato incarcerato è quella di reati legati al narcoterrorismo: lui e la moglie sono ritenuti mandanti di sequestri, pestaggi e omicidi nell’ambito del traffico di droga. L’ex leader andrà a processo il 1 giugno 2027.