✕

Nuovi scontri nel Golfo, Trump minaccia l’Iran: “Distruggeremo Kharg”

Ascolta l'audio

Raid Usa contro i pasdaran “che cercavano di minare le acque di Hormuz”. La risposta di Teheran: missili su Giordania ed Emirati
1 minuti di lettura

NEW YORK – I missili tornano a colpire in Iran e nella regione, e Trump minaccia un’escalation contro l’isola di Kharg, strategica per il commercio del petrolio. Resta da vedere se si tratti del primo segnale di ripresa del conflitto oppure di un episodio isolato, visto che lo stesso capo della Casa Bianca non avrebbe molto interesse a lanciare grandi operazioni militari a due mesi dalle elezioni di midterm, col rischio di provocare un’altra impennata di benzina e inflazione.

Domenica sera gli americani hanno preso di mira l’isola di Larak. Centcom ha spiegato di aver agito per impedire all’Iran di ricominciare a minare le acque dello stretto, confermando di avere bombardato «due lanciatori iraniani» dei pasdaran, «osservati mentre si preparavano a sparare razzi equipaggiati con mine navali». Secondo l’agenzia iraniana Tasnim gli attacchi hanno provocato tre morti e diversi feriti. Teheran ha risposto lanciando missili e droni contro obiettivi americani in Giordania e negli Emira…

NEW YORK – I missili tornano a colpire in Iran e nella regione, e Trump minaccia un’escalation contro l’isola di Kharg, strategica per il commercio del petrolio. Resta da vedere se si tratti del primo segnale di ripresa del conflitto oppure di un episodio isolato, visto che lo stesso capo della Casa Bianca non avrebbe molto interesse a lanciare grandi operazioni militari a due mesi dalle elezioni di midterm, col rischio di provocare un’altra impennata di benzina e inflazione.

Domenica sera gli americani hanno preso di mira l’isola di Larak. Centcom ha spiegato di aver agito per impedire all’Iran di ricominciare a minare le acque dello stretto, confermando di avere bombardato «due lanciatori iraniani» dei pasdaran, «osservati mentre si preparavano a sparare razzi equipaggiati con mine navali». Secondo l’agenzia iraniana Tasnim gli attacchi hanno provocato tre morti e diversi feriti. Teheran ha risposto lanciando missili e droni contro obiettivi americani in Giordania e negli Emirati Arabi Uniti. Amman ha abbattuto otto missili, mentre Abu Dhabi ha individuato un drone, denunciando «una pericolosa escalation».

Trump dal canto suo ha pubblicato sul social Truth il video di un bombardamento generato con l’intelligenza artificiale, con questa scritta: «L’isola di Kharg viene fatta saltare in aria e ridotta in macerie». Kharg è il terminale chiave per l’esportazione del petrolio iraniano, già minacciato altre volte quando la tensione saliva. Il vice Vance ha spiegato che il presidente lo ha fatto come «avvertimento».

Poi lo stesso capo della Casa Bianca ha detto alla Fox che reagirà ai missili lanciati da Teheran: «Li colpiremo duramente. Ci sarà una risposta», aggiungendo che gli iraniani «desiderano incontrarci a tutti i costi. Non so se si possa contare su un accordo con loro. Le sanzioni stanno avendo un impatto davvero forte». Sul social infatti ha scritto: «L’Iran è ufficialmente uno stato fallito. È finito. La sua leadership è nel caos più totale».

Un’interpretazione della nuova fiammata l’ha data il segretario al Tesoro Scott Bessent durante il G20 dei ministri dell’Economia: «L’Iran attacca sul piano militare perché sta perdendo su quello economico». Secondo questa logica, gli ayatollah cercano di riaccendere il conflitto perché le nuove sanzioni li mettono in difficoltà. Trump invece risponde perché non può accettare che Hormuz venga minato, o restare fermo mentre i missili prendono di mira le basi americane in Giordania, ma non ha interesse a scatenare nuovamente un conflitto totale, perché secondo gli avvertimenti lanciati dal Pentagono le munizioni scarseggiano, mentre dal punto di vista politico non gli conviene un’escalation a ridosso delle midterm. A meno che l’indebolimento economico dell’Iran non lo convinca a lanciare una nuova offensiva, nella speranza di ottenere la caduta del regime prima del voto.

Leggi i commenti