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Kiev avverte gli aerei civili russi. Il Cremlino: “È terrorismo di Stato”

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Raid sull’Ucraina, 12 morti Zelensky minaccia il nemico: “I giorni sicuri nei vostri cieli sono finiti” Mosca: “Pronti a colpire”
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In Ucraina ieri è ricominciata la scuola: sotto le bombe, e senza libri. La Russia sta martellando le città, da nord a sud, e insieme agli appartamenti, alle stazioni, ai centri commerciali, bombarda anche tipografie e case editrici: distrutti almeno 12 milioni di libri per studenti. Per le famiglie ucraine il semplice restare in Ucraina, e mandare i figli in classe, tra un allarme aereo e un altro, è diventato un quotidiano gesto di eroismo.

Un’altra ondata di attacchi aerei, martedì notte, ha fatto almeno 12 morti, 9 solo tra Kiev e la regione della capitale. I russi hanno inaugurato una nuova fase più sanguinosa e mortale e ora prendono di mira anche la infrastrutture ferroviarie. Sei dipendenti delle Ferrovie ucraine sono rimasti ucci…

In Ucraina ieri è ricominciata la scuola: sotto le bombe, e senza libri. La Russia sta martellando le città, da nord a sud, e insieme agli appartamenti, alle stazioni, ai centri commerciali, bombarda anche tipografie e case editrici: distrutti almeno 12 milioni di libri per studenti. Per le famiglie ucraine il semplice restare in Ucraina, e mandare i figli in classe, tra un allarme aereo e un altro, è diventato un quotidiano gesto di eroismo.

Un’altra ondata di attacchi aerei, martedì notte, ha fatto almeno 12 morti, 9 solo tra Kiev e la regione della capitale. I russi hanno inaugurato una nuova fase più sanguinosa e mortale e ora prendono di mira anche la infrastrutture ferroviarie. Sei dipendenti delle Ferrovie ucraine sono rimasti uccisi quando un missile balistico ha colpito un deposito locomotive e un altro ha centrato diverse infrastrutture ferroviarie.

I numeri delle vittime offrono visibilità solo su una parte di quello che sta succedendo sul terreno. Putin va alla resa dei conti perché sa che l’Ucraina ha sempre meno difese, il Paese è vulnerabile ogni giorno di più.

Questo spiega il nervosismo del presidente Zelensky, che pur riconoscendo il sostegno europeo, non rinuncia a sottolinearne le mancanze. «Nelle ultime due settimane, l’Europa e il mondo che ci sostiene, è stato in vacanza. E questo lascia un retrogusto molto sgradevole», ha dichiarato il leader di ucraino promettendo una risposta massiccia alla Russia. «Vogliamo avvertire ogni compagnia aerea che utilizza lo spazio aereo russo, che diventerà completamente insicuro e pieno di droni. Noi non vogliamo che vite innocenti vadano perdute. Per questo stiamo avvertendo i nostri partner: i giorni sicuri nei cieli della Russia sono finiti». Pronta la risposta di Putin in serata: «Kiev vuole chiudere il nostro spazio aereo? Questo è terrorismo di Stato». E aggiunge: «Ci stiamo preparando ad attacchi su larga scala su obiettivi energetici».

Nelle capitali europee gli umori non sono meno cupi. La parziale ritirata americana dal supporto militare a Kiev preoccupa e il fatto che i magazzini di munizioni statunitensi siano stati in parte svuotati dalla guerra in Iran preannuncia sviluppi foschi. Kaja Kallas, la rappresentante Ue per la politica estera, fa appello anche ai Paesi extra Ue: «La Russia sta intensificando gli attacchi contro la popolazione civile ucraina. Luglio e agosto sono stati i mesi più sanguinosi dall’inizio della guerra. La difesa aerea è la nostra massima priorità», ha spiegato. «Alcuni Paesi dispongono di intercettori che presto raggiungeranno la fine della loro vita operativa. Questi sistemi potrebbero essere inviati all’Ucraina per contribuire a proteggere le vite degli ucraini».

Ricordando a Westerplatte, vicino a Danzica, gli 87 anni dall’inizio della seconda Guerra mondiale, il premier polacco Donald Tusk ha fatto appello al mondo a non abbandonare l’Ucraina. Non possiamo ripetere quegli errori».

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