Nepal, il meccanico sopravvissuto: "Intrappolato cercando di salvare tutti, forse altri ancora vivi"
"Lavoravo nella sala di controllo. Di solito ci sono 4-6 persone, ma quel giorno potevano essercene 40-45". Questo il primo racconto di Sanjay Sah, il caposquadra meccanico della centrale idroelettrica miracolosamente salvato a quasi dieci giorni dall'inondazione in Nepal. "La mia responsabilità era salvare la vita a tutti, non era giusto scappare: il mio dovere era salvare gli altri. Così ho avvisato tutti del grave incidente alla diga e ho detto loro di fuggire; alla fine, però, il tempo è scaduto e non sono riuscito a uscire in tempo". "Il tunnel è lungo", ha aggiunto l'uomo, "qualcuno potrebbe essere stato trascinato più in profondità dalla corrente".
Insieme a Sanjay Sah è stato salvato anche Kabir Maharjan, 45 anni, supervisore meccanico dello stesso impianto
Insieme a Sanjay Sah è stato salvato anche Kabir Maharjan, 45 anni, supervisore meccanico dello stesso impianto
Video Reuters
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