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11 settembre, il giorno che cambiò il mondo

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Le firme di “Repubblica” raccontano l’attacco di Al Qaeda all’America 25 anni dopo
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Il 10 settembre in edicola e online con La Repubblica uno speciale che racconta 25 anni dopo l’attacco di Al Qaeda agli Stati Uniti. “Tutti abbiamo una storia sull’11 settembre. Che fossimo a Brooklyn, a Bangkok o a Belfast, poco importa. Tutti ricordiamo dov’eravamo, e chi eravamo allora”, scrive Colum McCann, nel suo ricordo di “Quel giorno di cielo azzurro” che fa parte delle otto pagine di interventi che ricostruiscono come gli attentati del 2001 – i due aerei dirottati sul World Trade Center, quello che colpì il Pentagono e quello destinato a schiantarsi su Washington ma precipitato prima grazie all’intervento dei passeggeri – abbiano cambiato per sempre la Storia.

Tra gli altri contenuti l’intervista a Leon Panetta del nostro corrispondente da New York Paolo Mastrolilli nella quale l’ex direttore della Cia sfoglia l’album di quei giorni drammatici per allargare il ragionamento e arrivare alle crisi di oggi, dalla sfida di Putin all’Occidente alla guerra in Iran.

La difficile na…

Il 10 settembre in edicola e online con La Repubblica uno speciale che racconta 25 anni dopo l’attacco di Al Qaeda agli Stati Uniti. “Tutti abbiamo una storia sull’11 settembre. Che fossimo a Brooklyn, a Bangkok o a Belfast, poco importa. Tutti ricordiamo dov’eravamo, e chi eravamo allora”, scrive Colum McCann, nel suo ricordo di “Quel giorno di cielo azzurro” che fa parte delle otto pagine di interventi che ricostruiscono come gli attentati del 2001 – i due aerei dirottati sul World Trade Center, quello che colpì il Pentagono e quello destinato a schiantarsi su Washington ma precipitato prima grazie all’intervento dei passeggeri – abbiano cambiato per sempre la Storia.

Tra gli altri contenuti l’intervista a Leon Panetta del nostro corrispondente da New York Paolo Mastrolilli nella quale l’ex direttore della Cia sfoglia l’album di quei giorni drammatici per allargare il ragionamento e arrivare alle crisi di oggi, dalla sfida di Putin all’Occidente alla guerra in Iran.

La difficile narrazione di quello che avvenne al World Trade Center viene ripercorsa dal vice direttore di Repubblica Carlo Bonini, allora inviato a New York, mentre la testimonianze dei parenti delle vittime, in tutto 2.977 persone, è affidata al racconto di Kenneth Nacke, fratello di Joey, intervistato da Anna Lombardi. L’11 settembre suo fratello si trovava a bordo del volo United Airlines 93, precipitato in un campo vicino Shanksville dopo una rivolta dei passeggeri. “Nel momento più estremo usarono i cellulari per ottenere informazioni, fecero un piano, addirittura lo votarono democraticamente: e lo misero in atto. Impedirono a quell’aereo di trasformarsi in un’arma micidiale, come era appena accaduto a New York. I dirottatori puntavano su Capitol Hill, il loro sacrificio glielo impedì”.

A completare lo speciale c’è Gabriele Romagnoli che ricostruisce la missione impossibile di narrare il disastro attraverso la letteratura e il cinema, dal romanzo L’uomo che cade di Don De Lillo al film World Trade Center di Oliver Stone.

Infine Gianni Riotta racconta come l’11 settembre fu anche l’inizio di una nuova era: quella delle false verità. Dalle Torri minate al missile sul Pentagono, fino ai complotti di oggi. Una storia di bugie virali senza fine.

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