L’Afd ora guarda a Berlino. Weidel chiede elezioni anticipate: “La Germania è uno Stato fallito”
di Daniele Castellani PerelliProssima tappa: Berlino. Il giorno dopo il suo storico trionfo in Sassonia-Anhalt, il partito di estrema destra Afd alza la mira e punta al governo nazionale, mettendo nel mirino in particolare i cristianodemocratici del cancelliere Friedrich Merz: «La Cdu ha subito una debacle, è un risultato che si riflette a livello federale, perché le persone hanno perso la fiducia – attacca la co-leader Alice Weidel – Nessun cancelliere prima era stato così impopolare come Merz, che è diventato un grande peso per lo sviluppo della Germania. La Cdu-Csu non vincerà mai più un’elezione federale».
Weidel dipinge un Paese insicuro, vittima di «un’immigrazione incontrollata e illegale attraverso le frontiere aperte». «Passeggiando per le nostre città si vedono persone che si aggirano senza meta, la gente ha paura. Tutto in Germania è diventato una zona a rischio», aggiunge, sottolineando il peso finanziario dell’immigrazione e dei sistem…
Prossima tappa: Berlino. Il giorno dopo il suo storico trionfo in Sassonia-Anhalt, il partito di estrema destra Afd alza la mira e punta al governo nazionale, mettendo nel mirino in particolare i cristianodemocratici del cancelliere Friedrich Merz: «La Cdu ha subito una debacle, è un risultato che si riflette a livello federale, perché le persone hanno perso la fiducia – attacca la co-leader Alice Weidel – Nessun cancelliere prima era stato così impopolare come Merz, che è diventato un grande peso per lo sviluppo della Germania. La Cdu-Csu non vincerà mai più un’elezione federale».
Weidel dipinge un Paese insicuro, vittima di «un’immigrazione incontrollata e illegale attraverso le frontiere aperte». «Passeggiando per le nostre città si vedono persone che si aggirano senza meta, la gente ha paura. Tutto in Germania è diventato una zona a rischio», aggiunge, sottolineando il peso finanziario dell’immigrazione e dei sistemi di protezione sociale, mentre il co-presidente Tino Chrupalla dice «basta soldi all’Ucraina». Il verdetto di Weidel è senza appello: «La Germania è de facto in bancarotta, è fallita. Il debito esplode». Weidel ha chiesto elezioni anticipate «entro Natale», e l’obiettivo per l’Afd è di arrivare almeno «al 40% a livello nazionale» (ora nei sondaggi è al 28%).
Magdeburgo è solo l’inizio, un trampolino di lancio. Anche il candidato governatore dell’Afd in Sassonia-Anhalt, Ulrich Siegmund, che lo Spiegel aveva definito «l’uomo più pericoloso di Germania», evoca Berlino: «Ho bisogno di una cancelliera federale come Alice Weidel», dice, perché così la Germania smetterebbe di «regalare soldi al mondo».
La “rossa” Wagenknecht, da parte sua, è a dir poco tentata dalla collaborazione tra le due estreme: «Serve un nuovo inizio politico, nuove maggioranze per un cambiamento nella politica energetica, la fine delle sanzioni contro la Russia, un miglioramento dell’istruzione e una riforma radicale del servizio pubblico radiotelevisivo. Cercare semplicemente di formare un’altra coalizione per escludere l’Afd sarebbe un affronto agli elettori», ha spiegato.
Una super “Grande coalizione” che tenga fuori Afd e Bsw, d’altronde, sarebbe politicamente un azzardo. E lo stesso candidato governatore Cdu l’ha esclusa: «Non abbiamo il mandato per governare – ha ammesso Sven Schulze – Tocca all’Afd».