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Guerra commerciale Usa-Canada, stop a latticini, alcolici e moto. Dazi al 50% su altri prodotti

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Washington vieta l’importazione di formaggi, moto e alcol da Ottawa. E il Tesoro prova a contenere l’aumento dei rendimenti
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NEW YORK – Dopo il meme offensivo in cui Donald Trump prendeva a bastonate su un campo di hockey il premier canadese Mark Carney, la Casa Bianca ha avviato una nuova linea dura nei confronti del Canada. Gli Stati Uniti hanno vietato l’importazione dal Paese confinante di alcuni prodotti lattiero-caseari e motociclette, oltre che della maggior parte delle bevande alcoliche. E la nuova guerra commerciale arriva nel momento in cui il Tesoro americano ha deciso di riacquistare fino a sei miliardi di dollari dei propri titoli di Stato, per contenere il costo dei finanziamenti a più lunga scadenza.

Davanti alle difficoltà, la strategia americana non muta: si dichiara guerra a qualcuno. Il divieto alle importazioni canadesi entrerà in vigore il 29 set…

NEW YORK – Dopo il meme offensivo in cui Donald Trump prendeva a bastonate su un campo di hockey il premier canadese Mark Carney, la Casa Bianca ha avviato una nuova linea dura nei confronti del Canada. Gli Stati Uniti hanno vietato l’importazione dal Paese confinante di alcuni prodotti lattiero-caseari e motociclette, oltre che della maggior parte delle bevande alcoliche. E la nuova guerra commerciale arriva nel momento in cui il Tesoro americano ha deciso di riacquistare fino a sei miliardi di dollari dei propri titoli di Stato, per contenere il costo dei finanziamenti a più lunga scadenza.

Davanti alle difficoltà, la strategia americana non muta: si dichiara guerra a qualcuno. Il divieto alle importazioni canadesi entrerà in vigore il 29 settembre. L’annuncio è stato fatto dopo che erano scattati i dazi di ritorsione promessi dal Canada su 20 miliardi di dollari di importazioni dagli Stati Uniti. Ottawa aveva deciso di reagire dopo la decisione di Trump, infuriato dal fallimento dei negoziati tra i due Paesi. Il tycoon, però, che appare isolato sul piano internazionale, è andato oltre: ha deciso di escludere i prodotti canadesi dai grandi contratti governativi federali di lunga durata e ordinato all’agenzia che gestisce gli acquisti del governo di dichiarare «non ammissibili» i prodotti canadesi, fino a che non sarà garantita una «piena e giusta reciprocità» per i prodotti americani. Nel frattempo ha ordinato di cambiare nome al Lago Ontario, chiamandolo “Lago America”.

Carney, che in queste settimane ha aumentato il suo indice di popolarità tra i canadesi, ha spiegato che la sua strategia punta a rendere il Paese più indipendente dagli Stati Uniti. «Si tratta di garantire che nessun Paese possa tenerci in ostaggio. E che possiamo vivere come vogliamo», ha aggiunto. La rottura ha messo in crisi una delle relazioni più strette al mondo. Il 22 agosto Trump ha imposto dazi del 50% sul 5% delle importazioni dal Canada, accusando Ottawa di aver trattato in modo ingiusto i settori americani dell’auto, dell’alcol e dei prodotti caseari, ma sulla base di accordi che aveva firmato la sua amministrazione, nel precedente mandato. Da quando Trump è tornato alla Casa Bianca, i rapporti si sono deteriorati. Il tycoon ha prima provocato il Canada dichiarando l’intenzione di farne il 51º Stato americano, poi ha inondato i social di meme offensivi verso Carney. Il premier canadese ha resistito: conosce le difficoltà economiche degli Stati Uniti, usciti a pezzi dalla guerra dei dazi con i rimborsi ordinati dalla Corte Suprema.

La nuova guerra commerciale arriva mentre i rendimenti dei Treasury sono aumentati in modo costante negli ultimi due mesi, minacciando di far salire i tassi sui mutui e i costi dei prestiti per i consumatori, con l’avvicinarsi delle elezioni di metà mandato per il rinnovo del Congresso. I tassi di interesse pagati dal governo americano si riflettono sul costo di tutto il debito a livello globale. Dopo l’annuncio fatto dal segretario del Tesoro Scott Bessent, il rendimento dei decennali è salito, segno che gli investitori non sono stati conquistati dalla decisione di acquistare i titoli. «Ho informazioni asimmetriche, ora sono io il banco», ha detto Bessent con aria di sfida, durante un evento a Dallas. «Se volete scommettere contro di me, fatelo», ha aggiunto.

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