BERLINO – L’Afd «ha rapporti con l’intero spettro dell’estrema destra» hanno sentenziato nel loro rapporto più recente i Servizi segreti interni della Sassonia-Anhalt. E il loro programma «è intriso dell’ideologia razzista dell’etnopluralismo». Fosse solo quello. Ecco una mini rassegna dei neodeputati.
L’ex neonazista
Sebastian Koch ha definito il suo passato neonazista «una fase». In realtà vanta un curriculum brillante. Dieci anni fa faceva parte di “Rechtes Plenum”, un gruppo che si autodefiniva “di resistenza nazionalsocialista” e amava farsi fotografare con mazze e passamontagna. Pare che Koch abbia anche un passato nella setta neorurale Artgemeinschaft (lui nega ma è finito nel mirino della polizia in un blitz recente contro l’organizzazione). Una setta bruna che per decenni si e dedicata con passione all’attività di «custode della razza germanica». Finché nel 2023 le autorità tedesche l’hanno vietata. Sui social Koch si diverte a postare motti della Wehrmacht come «fedeltà per …
BERLINO – L’Afd «ha rapporti con l’intero spettro dell’estrema destra» hanno sentenziato nel loro rapporto più recente i Servizi segreti interni della Sassonia-Anhalt. E il loro programma «è intriso dell’ideologia razzista dell’etnopluralismo». Fosse solo quello. Ecco una mini rassegna dei neodeputati.
L’ex neonazista
Sebastian Koch ha definito il suo passato neonazista «una fase». In realtà vanta un curriculum brillante. Dieci anni fa faceva parte di “Rechtes Plenum”, un gruppo che si autodefiniva “di resistenza nazionalsocialista” e amava farsi fotografare con mazze e passamontagna. Pare che Koch abbia anche un passato nella setta neorurale Artgemeinschaft (lui nega ma è finito nel mirino della polizia in un blitz recente contro l’organizzazione). Una setta bruna che per decenni si e dedicata con passione all’attività di «custode della razza germanica». Finché nel 2023 le autorità tedesche l’hanno vietata. Sui social Koch si diverte a postare motti della Wehrmacht come «fedeltà per la fedeltà». E nel tempo libero si dedica ai riti del solstizio d’estate delle comunità rurali neonaziste.
Il falsario col vizietto della coca
Anche Philipp-Anders Rau è finito nelle maglie del blitz recentissimo contro la Artgemeinschaft, anche lui nega di farne parte. Ma in campagna elettorale ha propagandato «legge e ordine» finché è venuto fuori che nel 2009 era stato condannato per furto e qualche anno dopo per aver falsificato il diploma di maturità. In Germania, si sa, non si scherza con i dottorati copiati e i documenti falsi. Ma per l’Afd non è stato un motivo sufficiente per cancellarlo dalla lista elettorale. E a proposito della maturità finta: in tribunale Rau si è difeso sostenendo di essere stato cocainomane all’epoca e dunque «inaffidabile». Due anni fa, inoltre, si sparse la voce che che tra un furto e un falso Rau avesse partecipato a un film porno. Lui replicò, indignato, «non sono né una vergine né un attore porno».
Il putinista Maga
Florian Schröder ama Putin e Trump, ma ormai le due cose si sposano bene. L’anno scorso è stato avvistato alla festa di compleanno in onore dello zar organizzata dall’Ambasciata russa, pochi mesi dopo era su un aereo per New York per partecipare insieme ad altri sei colleghi Afd della Sassonia-Anhalt a una serata di gala dei giovani repubblicani Maga che ha voluto premiare uno degli esponenti più radicali dell’ultradestra, Markus Frohnmeier, fan sfegatato di Trump. Per festeggiare gli ospiti, i trumpiani duri e puri hanno intonato la prima strofa dell’inno tedesco, Deutschland, Deutschland ueber alles, quella vietata dopo il nazismo.
L’ufficiale della Stasi in pensione
«Difficile da accettare». Il responsabile regionale per la rielaborazione della dittatura della Ddr, Johannes Beleites, aveva commentato così la scelta dell’Afd di candidare Frank-Ronald Bischoff al Parlamentino regionale. L’ex ufficiale della Stasi è stato eletto. E vale la pena ricordare che per dodici anni, dal 1977 fino all’anno della caduta del Muro, Bischoff era incaricato di esaminare le richieste di espatrio dei cittadini della Ddr. La sola richiesta di lasciare il paese aveva in genere conseguenze devastanti: licenziamento, persecuzione degli interessati e delle loro famiglie, isolamento sociale, persino il carcere. E non risulta agli atti che Bischoff si sia mai pentito.
Il produttore porno
Ronny Kumpf si è impegnato a lungo in un’organizzazione che simpatizzava per l’Afd, adesso farà il suo ingresso nel Parlamento di Magdeburgo come deputato. E in campagna elettorale pare abbia fatto propaganda per l’organizzazione estremista Ein Prozent. Ma prima di dedicarsi con profitto alla politica, Kumpf faceva il produttore di film porno. Chissà se lo proporranno per il ministero della famiglia.
L’ex leader dei giovani Afd
La priorità dell’Afd, ha dichiarato Christian Mertens in campagna elettorale, dovrebbe essere quella di «tagliare tutti i finanziamenti pubblici alle ong e agli enti che fanno propaganda contro la Germania e il suo popolo». Ora che è stato eletto deputato può dare un aiutino. Attivo da giovane come anarchico e punk, si è poi convertito all’estremismo di destra e per anni ha guidato l’organizzazione giovanile dell’Afd, Junge Alternative, bollata dai servizi come «di estrema destra».