Donald Trump trasforma la convention repubblicana di Dallas in un comizio per le elezioni di midterm. Il presidente chiama gli americani alle urne chiedendo di votare “come se il mio nome fosse sulla scheda” e lega al voto anche la guerra con l’Iran: “Finirà subito dopo le elezioni”. Poi promette un “dividendo Trump” da 5 mila dollari a tutti gli adulti se i repubblicani conquisteranno Camera e Senato. Dal palco torna a rivendicare il controllo dello Stretto di Hormuz, che propone di ribattezzare Stretto di Trump, e assicura che farà campagna elettorale nei 35 Stati dove le sfide per il Congresso sono più incerte.
“America” e “Trump” le parole più pronunciate alla convention repubblicana
La convention repubblicana in vista delle elezioni di midterm di novembre, ribattezzata dai media americani "Trump-a-palooza" per il protagonismo del presidente, ha confermato fin dalla prima serata la centralità assoluta di Donald Trump. Prima ancora che il presidente salisse sul palco, le decine di oratori intervenuti alla convention avevano pronunciato il suo nome 155 volte. Nel corso del suo discorso, Trump ha poi citato sé stesso altre 16 volte, portando il totale a 171. Soltanto la parola "America", nelle sue diverse varianti, è ricorsa più frequentemente. Prima dell'intervento di Trump, il Democratico più citato dagli oratori repubblicani era stato l'ex presidente Joe Biden, insieme alla sua amministrazione, con 27 menzioni.
Trump-show alla convention di Dallas: discorso di quasi due ore
Il presidente ha parlato per poco meno di due ore elencando i suoi successi ed esortando ripetutamente gli americani a votare per i repubblicani. Trump nella notte fra giovedì e venerdì tornerà sul palco per chiudere i lavori della kermesse. "Ma non sarà una cosa in grande come questa", ha assicurato.
Trump ricorda Charlie Kirk: “Chi esultava per il suo assassinio vota dem”
“Esattamente un anno fa, un estremista di estrema sinistra assassinava il mio grande amico e voce conservatrice Charlie Kirk perché diceva la verità". Lo ha dichiarato il presidente Donald Trump durante il suo intervento alla convention repubblicana di Dallas, ricordando l'attivista conservatore ucciso il 10 settembre dello scorso anno mentre parlava alla Utah Valley University. "Quello che ha sconvolto milioni di americani non è stato soltanto il fatto che Charlie sia stato assassinato, per quanto terribile, ma anche quante persone abbiano cercato di giustificarlo o abbiano esultato", ha affermato Trump. "Per un breve momento è caduta la maschera della sinistra radicale e avete visto che cosa rappresentano davvero - ha proseguito il presidente - Ora quelle stesse persone stanno cercando di ottenere potere su di voi in queste elezioni e votano tutte democratico. Non potete permettere che accada. Non lasceremo che vincano".
Trump: “La guerra con l’Iran finirà subito dopo le elezioni”
Il presidente Donald Trump ha sostenuto che la guerra con l'Iran "finirà subito dopo le elezioni" di midterm, che si terranno il 3 novembre, per rinnovare il Congresso degli Stati Uniti.
Trump: “Dazi la mia parola preferita, incassiamo migliaia di miliardi”
"La mia parola preferita in assoluto... ma ora ho cambiato posizione, capite? Perché la stampa, per quei pochi che non avessero ancora sentito questa storia, sui dazi. Ho detto che 'dazi' è la mia parola preferita e l'ho detto durante uno dei grandi comizi che ho tenuto tempo fa". Lo ha ricordato Donald Trump, parlando a Dallas. "Dazi è la mia parola preferita. Renderà l'America ricca. Ci sta rendendo molto più ricchi di quanto avessimo mai immaginato; stiamo incassando migliaia di miliardi di dollari. D'accordo. Ma quando ho detto che 'dazi' era la mia parola preferita, i media delle fake news sono impazziti. Dicevano: "E l'amore? E la moglie? E Dio, la religione, la famiglia?" Così ho fatto scendere 'dazi' al quinto posto della classifica. E ora va bene. Ora mi lasciano in pace", ha concluso il tycoon, provocando una risata dei delegati.
La promessa di Trump: “Se vinciamo alle elezioni di midterm 5.000 dollari a tutti gli americani”
"Posso promettervi una cosa: se i repubblicani vinceranno la Camera e il Senato, distribuirò un dividendo da 5.000 dollari a tutti gli adulti, un po' come le aziende di successo erogano i dividendi agli azionisti". Lo ha annunciato Donald Trump, sottolineando che l'unica restrizione è che i soldi dovranno essere speso negli Stati Uniti. "Si chiamerà il dividendo Trump", ha messo in evidenza.
Trump ribadisce: “Hormuz è lo Stretto di Trump, ribattezziamo il New Mexico”
“I prezzi del petrolio scenderanno quando vinceremo la guerra in Iran. Stiamo vincendo: controlliamo lo Stretto di Hormuz. Lo chiameremo lo Stretto di Trump, sono sicuro che la leadership dell'Iran sarà contenta".
Lo ha ribadito Donald Trump insistendo sulla possibilità di cambiare il nome anche al New Mexico per farlo diventare New America.
La promessa di Trump: “Andrò nei 35 stati dove il voto è in bilico per le midterm”
Donald Trump promette di andare nei 35 stati americani dove ci sono le corse al Congresso per le midterm più incerte. Lo ha detto lo stesso presidente intervenendo alla convention a Dallas, assicurando che tornerà anche in Texas per sostenere Ken Paxton, candidato al Senato. "È il migliore procuratore generale della storia del Texas", ha osservato Trump dopo aver ironizzato su come Paxton si veste e parla.
Trump: “Fateci finire il lavoro, votate come se il mio nome fosse sulla scheda”
"In 55 giorni gli americani andranno a votare per le elezioni più importanti della nostra storia. La scelta è facile. I democratici vi chiedono il voto per portare avanti la loro fallimentare agenda. Io vi chiedo di farci finire il lavoro che abbiamo iniziato, Fate finta che ci sia il mio nome sulla scheda". Lo ha detto Donald Trump. "Se affidate il futuro dell'America ai democratici, il paese ci metterà un decennio per rialzarsi. Votate per i repubblicani", ha detto. "Se perdiamo alle elezioni di midterm perderete il controllo dei confini, perderete il taglio delle tasse, perderete la vostra sicurezza. Perderete la vostra ricchezza. Il nostro paese attraverserebbe un inferno, e voi vivrete un inferno come è successo appena due anni fa", ha aggiunto il presidente. "Votate per i repubblicani e lasceremo il resto del mondo a mangiare la nostra polvere per le generazioni successive. Non ci sarà nulla di paragonabile", ha messo in evidenza.
Trump: “In Texas ho vinto tre volte con vittorie schiaccianti”
“Stasera ci riuniamo nel grande stato del Texas. E, a proposito, lasciatemi dire che è proprio un grande stato. Ho vinto tutte e tre le volte con vittorie schiaccianti, ottenendo il maggior numero di voti. Ho ottenuto il maggior numero di voti nella storia politica del Texas: ci credete? Ma tutti noi teniamo alta quella fiamma e avanziamo con coraggio". Lo ha detto il presidente Donald Trump nelle battute iniziali del suo intervento alla convention repubblicana a Dallas.
Trump: “Molti dem ora ammettono che vinsi nel 2020”
Il presidente Donald Trump ha dichiarato ai suoi sostenitori, riuniti alla convention di Dallas, che "molti dall'altra parte stanno riconoscendo" che lui vinse nel 2020. Il riferimento è ai democratici. In realtà nessuno nel partito di opposizione ha mai riconosciuto che Trump vinse le presidenziali sei anni fa.
Trump: “Saranno tra le elezioni più importanti della storia”
Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha dichiarato che le prossime elezioni di medio termine, in programma a novembre, "sono tra le più importanti nella storia del nostro Paese". "Il vostro voto deciderà se il nostro Paese partirà col piede sbagliato i prossimi 250 anni oppure scatterà in avanti senza mai, mai voltarsi indietro", ha aggiunto.
Trump: “Arena tutta esaurita”. Ma alla convention di Dallas restano centinaia di posti vuoti
“L’arena è piena”, ha rivendicato Donald Trump dal palco della convention repubblicana di Dallas. Ma le immagini dell’American Airlines Center mostrano numerosi posti vuoti, soprattutto negli anelli superiori. Secondo Nbc News, al momento dell’ingresso del presidente erano ancora libere centinaia di sedute.
“God bless the Usa” cantata da Lee Greenwood introduce Donald Trump
“God bless the Usa”, cantata da Lee Greenwood, introduce sul palco della convention repubblicana di dalla il presidente Donald Trump. Greenwood è uno dei cantanti più apprezzati dal tycoon.
Un senatore democratico interviene alla convention di Dallas: “Lavoreremo con Trump”
Il senatore democratico John Fetterman interviene a sorpresa alla convention repubblicana a Dallas. Nel videomessgagio, che probabilmente lo esporrà a forti critiche, Fetterman esorta a lavorare con Donald Trump. "Sono un democratico di buon senso. Starò sempre da parte dell'America. Mi opporrò sempre agli estremi, al socialismo e a uno stile di vita anti-americano", ha detto Fetterman. "Lavoreremo con Trump", ha messo in evidenza
Paxton: “Se perdiamo il Texas in favore di Talarico, perdiamo l’America”
“Se perdiamo il Texas, perdiamo la rivoluzione del buon senso. Se perdiamo questa rivoluzione, perdiamo l'America". Lo ha dichiarato il procuratore generale del Texas Ken Paxton intervenendo alla convention repubblicana per le elezioni di midterm, chiedendo sostegno nella sfida contro il democratico James Talarico. “Combatterò per preservare il sogno americano. James Talarico si candida per distruggerlo", ha attaccato Paxton, definendo il suo avversario "il democratico più radicale nella storia del Texas". "Ma è anche quello che dispone di più finanziamenti ed è per questo che oggi ho bisogno delle vostre preghiere, dei vostri voti e del vostro sostegno", ha aggiunto.
Un deputato pubblica sui social il video dell’arena semivuota
L'anello superiore dell'Arena di Dallas, in Texas, dove è cominciata nel pomeriggio la convention repubblicana, appare deserto. È quanto emerge dal video postato da un rappresentante statale del Minnesota. Tra poco più di due ore è atteso l'intervento del presidente degli Stati Uniti Donald Trump. Gli organizzatori sono convinti che alle 21 l'arena sarà piena.