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Viaggio tra i volontari di Talarico, il dem che può vincere in Texas citando Bibbia e giustizia sociale

James Talarico 

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Ex predicatore e insegnante cerca di espugnare al Senato lo Stato conservatore. Un successo lo proietterebbe verso la Casa Bianca
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I miliardari che finanziano i repubblicani e i loro burattini politici sono riuniti alla Convention di Dallas, per brindare alla propria corruzione. Noi raccogliamo cibo per aiutare i cittadini del Texas che faticano a pagarsi da mangiare, perché i prezzi degli alimentari stanno esplodendo».

Così parla James Talarico, stringendo le mani ai volontari che hanno risposto al suo appello. È passato da poco mezzogiorno, quando il van nero del candidato al Senato che fa sognare i democratici entra nel parcheggio del Frederick Douglass Human Services And Justice Center, al numero 616 del Kiest Boulevard West. È la prima tappa di quella che ha chiamato la “Love Thy Neighbor Grocery Drive”, raccolta di cibo da donare ai bisognosi, ispirata al comandamento biblico di amare il prossimo. Ecco spiegato il motivo per cui questo giovane fa tremare Trump. Ispirandosi ai valori cristiani, sbandierati dai Maga come un credo nazionalista, cerca invece di riportare gli Usa alle radici dei valori fondanti.…

I miliardari che finanziano i repubblicani e i loro burattini politici sono riuniti alla Convention di Dallas, per brindare alla propria corruzione. Noi raccogliamo cibo per aiutare i cittadini del Texas che faticano a pagarsi da mangiare, perché i prezzi degli alimentari stanno esplodendo».

Così parla James Talarico, stringendo le mani ai volontari che hanno risposto al suo appello. È passato da poco mezzogiorno, quando il van nero del candidato al Senato che fa sognare i democratici entra nel parcheggio del Frederick Douglass Human Services And Justice Center, al numero 616 del Kiest Boulevard West. È la prima tappa di quella che ha chiamato la “Love Thy Neighbor Grocery Drive”, raccolta di cibo da donare ai bisognosi, ispirata al comandamento biblico di amare il prossimo. Ecco spiegato il motivo per cui questo giovane fa tremare Trump. Ispirandosi ai valori cristiani, sbandierati dai Maga come un credo nazionalista, cerca invece di riportare gli Usa alle radici dei valori fondanti. Prima battendo il candidato repubblicano al Senato, il fedifrago Ken Paxton, nelle midterm di novembre, e poi chissà. Perché un democratico capace di riconquistare il Texas, perso da generazioni come aveva previsto il presidente Johnson firmando nel 1964 il Civil Rights Act, diventerebbe candidato in pectore alla Casa Bianca.

Il cognome di James tradisce, in realtà è un italiano adottivo. Il padre si chiamava Steve Collins, ma la madre Tamara Causey lo aveva lasciato perché beveva e l’abusava. Si era risposata con Mark Talarico, che aveva adottato James dandogli il suo nome. Dopo la laurea alla University of Texas e il master all’Harvard Graduate School of Education, Talarico era diventato un insegnate e un predicatore della Chiesa Presbiteriana. Lo chiamano “cristiano progressista”, ma lui non è d’accordo: «Non credo che il cristianesimo si divida fra progressisti e conservatori. Credo nel cristianesimo della Bibbia e cerco di applicarlo». Sull’immigrazione non ha esitato a criticare Biden, perché «ha creato il caos al confine. Penso che dovremmo trattare la frontiera come l’ingresso di casa: un tappetino di benvenuto davanti, ma anche una serratura alla porta. L’Ice dovrebbe arrestare i criminali, non le madri, i bambini e i padri che vengono a lavorare». In politica estera ha criticato Israele per «le atrocità commesse in Palestina», e in economia favorisce un sistema che «premi il lavoro, invece della ricchezza».

Trump lo ha soprannominato “Tala-freako”, ossia un matto stravagante, nella speranza di smontare la narrativa che lo avvolge. Lo accusa di essere un comunista, un estremista anticapitalista, e di aver detto che Gesù era trans. Il ragionamento di James era più complesso - evitare che il genere diventasse il connotato fondamentale di Cristo - ma basta a farlo percepire come un eretico ai Maga scandalizzati.

La durezza dell’offensiva scatenata contro Talarico dimostra quanto sia competitivo, in uno Stato che i repubblicani dovrebbero vincere senza sforzo. Invece la media dei sondaggi calcolata da RealClearPolling lo dà avanti di 2,4 punti su Paxton, 47,3% contro 44,9%. Lo aiutano i limiti dell’avversario, incluso il divorzio per “motivi biblici” chiesto dalla moglie, da sempre prima promotrice della sua carriera politica. James però sta emergendo come la versione moderata del Partito democratico, l’unica in genere capace di vincere a livello nazionale, da Carter a Clinton, passando per Obama e in fondo lo stesso Kennedy. Meglio se proveniente dal Sud, ormai riserva di caccia esclusiva del Gop.

Lory Westbrook, sfoggiando la maglietta nera “Talarico for Texas”, spiega così perché fa la volontaria: «Questa è la nostra protesta contro la cosiddetta Convention repubblicana. Invece di andare in strada a litigare, facciamo qualcosa di utile per rimediare ai danni provocati da Trump con la sua guerra in Iran: raccogliere cibo per i poveri, che a causa dell’aumento dei prezzi non riescono a mangiare. Non c’è condanna politica più efficace di questa, mentre i repubblicani corteggiano i miliardari per restare al potere». Lory spiega così la rivoluzione che potrebbe cominciare da questa banca del cibo: «Ho iniziato a seguire Talarico quando faceva il pastore, perché è un moderato compassionevole e di buon senso. Se vincerà, riporterà l’America verso il buonsenso».

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