LONDRA – All’ultimo summit di Davos aveva pronunciato il discorso più citato, dicendo che le medie potenze devono unirsi tra loro: «Se non ci sediamo allo stesso tavolo, rischiamo di finire nel menù», ossia di essere divorati da giganti come Cina, Russia e America. Facendo seguito a quell’intervento, giovedì prossimo, quando parlerà al parlamento di Strasburgo sul tema delle relazioni del suo Paese con l’Europa, Mark Carney potrebbe portare una proposta clamorosa: un percorso per rendere il Canada “membro associato” dell’Unione Europea.
Una conseguenza della guerra commerciale dichiarata da Donald Trump al vicino di casa. Di certo c’è che, secondo rivelazioni del Wall Street Journal, Carney sta accelerando per portare i rapporti di Ottawa con Bruxelles a un livello più elevato: n…
LONDRA – All’ultimo summit di Davos aveva pronunciato il discorso più citato, dicendo che le medie potenze devono unirsi tra loro: «Se non ci sediamo allo stesso tavolo, rischiamo di finire nel menù», ossia di essere divorati da giganti come Cina, Russia e America. Facendo seguito a quell’intervento, giovedì prossimo, quando parlerà al parlamento di Strasburgo sul tema delle relazioni del suo Paese con l’Europa, Mark Carney potrebbe portare una proposta clamorosa: un percorso per rendere il Canada “membro associato” dell’Unione Europea.
Una conseguenza della guerra commerciale dichiarata da Donald Trump al vicino di casa. Di certo c’è che, secondo rivelazioni del Wall Street Journal, Carney sta accelerando per portare i rapporti di Ottawa con Bruxelles a un livello più elevato: non un’adesione piena, del resto difficilmente proponibile, anche perché il Canada non appartiene geograficamente all’Europa, ma un legame economico più stretto. A tale scopo, scrive il quotidiano finanziario, negli ultimi mesi il premier canadese ha intrattenuto conversazioni private con quasi tutti i leader europei, dalla Francia all’Italia, dalla Germania alla Scandinavia, su come integrare più in profondità la grande nazione dell’estremo nord del continente americano.
Sarebbe una risposta alla sempre più seria rottura con gli Stati Uniti, almeno finché alla Casa Bianca ci sarà Trump, che con minacce e dazi sta spingendo Ottawa verso l’Europa. Carney ha incaricato il suo inviato speciale a Bruxelles di valutare le possibilità più ambiziose. I dettagli dell’iniziativa sono ancora in fase di definizione, ma l’ex governatore della Banca d’Inghilterra ha descritto ai propri collaboratori una riorganizzazione dell’economia e della società nazionale, in passato dominate dagli Usa.
In tal senso il primo ministro avrebbe suggerito ai leader europei che il Canada assuma un nuovo status: quello appunto di “membro associato della Ue” e, secondo funzionari di entrambe le parti, Bruxelles si sarebbe mostrata aperta all’idea. Il risultato di mesi di trattative è che i funzionari europei e canadesi stanno valutando come il Canada possa connettersi al mercato unico europeo in settori strategici quali l’energia, l’IA, i minerali critici necessari per batterie o semiconduttori e la difesa. In discussione ci sarebbe anche la posa di cavi sottomarini e la costruzione di data center. Resta da vedere come reagirebbe Trump.