Trump annuncia la tregua degli obiettivi energetici tra Mosca e Kiev. Zelensky: “La rispettiamo”
di Massimo BasileDonald Trump ha annunciato una tregua parziale prima ancora che la tregua avesse avuto il tempo di diventare un accordo formale. Sul suo social, Truth, il presidente degli Stati Uniti ha dichiarato che Kiev e Mosca hanno accettato di non colpire gli obiettivi energetici, togliendo un bersaglio strategico dei loro piani militari.
L’annuncio
«L’Ucraina ha concordato di non colpire obiettivi energetici russi. La Russia ha accettato di fare lo stesso. L’aumento del prezzo del diesel a livello mondiale è causato principalmente dalla guerra tra Russia e Ucraina, non dall’Iran», ha scritto Trump.
Già domenica sera, di rientro dal viaggio in Irlanda, il presidente aveva rivelato ai giornalisti di aver chiesto al leader ucraino Volodymyr Zelensky di non attaccare le raffinerie russe, suggerendo che la crisi petrolifera mondiale fosse legata al confronto tra Russia e Ucraina. Adesso lo ha ribadito sui…
Donald Trump ha annunciato una tregua parziale prima ancora che la tregua avesse avuto il tempo di diventare un accordo formale. Sul suo social, Truth, il presidente degli Stati Uniti ha dichiarato che Kiev e Mosca hanno accettato di non colpire gli obiettivi energetici, togliendo un bersaglio strategico dei loro piani militari.
L’annuncio
«L’Ucraina ha concordato di non colpire obiettivi energetici russi. La Russia ha accettato di fare lo stesso. L’aumento del prezzo del diesel a livello mondiale è causato principalmente dalla guerra tra Russia e Ucraina, non dall’Iran», ha scritto Trump.
Già domenica sera, di rientro dal viaggio in Irlanda, il presidente aveva rivelato ai giornalisti di aver chiesto al leader ucraino Volodymyr Zelensky di non attaccare le raffinerie russe, suggerendo che la crisi petrolifera mondiale fosse legata al confronto tra Russia e Ucraina. Adesso lo ha ribadito sui social, per poi affermare: «Spero che tutti si rendano conto che gli aumenti dei prezzi in tutta l’America sono stati causati da Joe Biden e dalla sua amministrazione, non da Trump». «Persino il petrolio costava di più sotto Biden di quanto costi adesso, e abbiamo impedito all’Iran di dotarsi di un’arma nucleare», ha aggiunto.
Le sue parole sono arrivate mentre il prezzo del diesel negli Stati Uniti ha raggiunto livelli record e l’indice di popolarità del presidente è ai minimi storici. Preoccupato dalle conseguenze politiche alle elezioni di midterm, per il rinnovo del Congresso, in programma a novembre, Trump potrebbe aver fatto un semplice calcolo: meno droni sulle raffinerie russe, meno pressione sul mercato del carburante, meno possibilità per lui di venire travolto alle urne.
La reazione di Zelensky
Zelensky, intanto, ha confermato sui social di essere pronto a un'intesa ma a determinate condizioni. «L’Ucraina ha proposto ai suoi partner di garantire un accordo con la Russia che fermi la distruzione delle infrastrutture critiche», ha scritto, aggiungendo però che Kiev «non è convinta che la Russia sia disposta a rispettare qualsiasi accordo».
Zelensky ha chiesto che l’eventuale intesa sia «affidabile» e «di lungo periodo» e «abbia un impatto reale sulla vita delle persone», senza venire cancellata dopo le elezioni russe, in programma venerdì e domenica, o finire come una soluzione temporanea solo per allentare la pressione sui prezzi del diesel in Russia.
«La guerra deve finire», ha concluso. Le diplomazie internazionali si sono chieste se questo tipo di tregua sia in realtà solo frutto dell’accelerazione di Trump, per il quale è sottile il confine tra ciò che è stato realmente concordato e ciò che lui vuole. Intanto il conflitto reale va avanti: due persone sono morte e altre due sono rimaste ferite in un attacco di missili balistici russi allo stabilimento siderurgico ArcelorMittal di Kryvyi Rih, nella regione di Dnipropetrovsk, in Ucraina. E’ il secondo attacco di questo tipo in cinque settimane. Le vittime erano lavoratori di ditte esterne.